“La politica ha il dovere di dire la sua quando sancisce la strategicità di un’opera, così come sta avvenendo oggi nel corso della riunione del Consiglio regionale, e quest’ultima non potrà e non dovrà subire ribaltamenti legati alla sua eventuale localizzazione. Non è in base alla localizzazione che si può decidere la strategicità o meno per il Paese”.
Lo ha detto il Consigliere regionale Fabiano Amati, intervenendo nel corso del dibattito in Consiglio regionale sull’avvio delle procedure di consultazione per la realizzazione del metanodotto per il trasporto di gas dall’Albania alla Puglia.
Continua a leggere Tap: bene il processo di ascolto, alla fine però ‘decisione inappellabile’
“Abbiamo constatato con piacere che, anche se con qualche ritardo ‘fisiologico’, tutte le attività prodromiche alla realizzazione dei nuovi ospedali di Taranto, Fasano – Monopoli e BAT hanno fatto i passi in avanti previsti: entro fine novembre si prevede la sottoscrizione dell’Accordo di programma Quadro Rafforzato, mentre con riferimento allo studio di fattibilità dell’ospedale di Taranto il documento è stato completato e sottoposto al Nucleo di Valutazione regionale e lo studio e il relativo procedimento dell’ospedale di Monopoli Fasano saranno conclusi entro fine anno”.
I Consiglieri regionali Fabiano Amati e Ignazio Zullo hanno inviato una lettera al Presidente Vendola e all’Assessore Nicastro sulle lentezze burocratiche nei procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale.
“Spero che le dichiarazioni di Schiavone siano balle, cioè mi auguro che in Puglia non siano stati ‘tombati’ rifiuti tossici né alla fine degli anni novanta, né in tempi più recenti. In ogni caso, abbiamo il dovere, per quanto possibile, di verificare con accuratezza le dichiarazioni rese dinanzi alla Commissione sul ciclo dei rifiuti nell’ottobre 1997, sia pur nell’esercizio di funzioni e prerogative meramente amministrative. In fondo ciò che alla Pubblica amministrazione deve interessare prioritariamente, qualora le dichiarazioni fossero riscontrate, non sono i profili criminali ma la bonifica dei luoghi e dei territori eventualmente interessati. Ad altre Autorità dello Stato spettano le iniziative investigative e sanzionatorie.”
“Ad evitare che si alimentino delusioni o false aspettative nei Cittadini, mi sembra opportuno far presente, a demagogia zero, che le campagne di condivisione e ascolto sulla TAP non potranno mai servire a spostare la localizzazione dell’approdo da Melendugno a Cerano. Chi alimentasse questa speranza sta mentendo fragorosamente.”
“Sul Piano paesaggistico è sempre necessario utilizzare ogni occasione per mantenersi sul concreto. Infatti, assieme alle norme sul procedimento e ai maggiori poteri della Commissione in materia paesaggistica, la proposta di legge approvata oggi in V Commissione contiene norme di accelerazione sul procedimento di deperimetrazione dal Piano paesaggistico adottato, di tutte le aree che dalla data del 6 settembre 1985 ricadono: 1) nelle zone storiche (A) o di completamento (B); 2) diverse dalle zone A e B, e limitatamente alle parti di esse ricomprese in piani pluriennali di attuazione, a condizione che le relative previsioni siano state concretamente realizzate; c) ricadenti nei centri edificati perimetrati.”
“La riunione odierna della Commissione sul Piano paesaggistico, prima dell’annunciata riadozione, mi ha permesso di richiedere l’introduzione di altri elementi di chiarezza e precisazione normativa, accolti dal Governo regionale. Accanto all’eliminazione delle norme di salvaguardia sugli ‘ulteriori contesti’, all’introduzione di regole modificate sul regime transitorio e alla maggiore celerità del procedimento di correzione di errate localizzazioni, il nuovo testo delle norme tecniche di attuazione dovrebbe contenere regole e precisazioni utili all’applicazione più armoniosa e condivisa del Piano.”
“Quanto riferito oggi in V Commissione dall’assessore Barbanente sulle modifiche alle norme del Piano paesaggistico, mi lascia una sufficiente sensazione di ottimismo. Aspetto di conoscere, naturalmente, il dettaglio delle modifiche normative, per poter poi esprimere un punto di vista definitivo sul testo che sarà portato in Giunta per la riadozione, che oggi, come ad agosto, era l’unica soluzione procedimentale plausibile.”