Comunicato stampa dell’assessore e consigliere regionale Fabiano Amati
“Ho chiesto al DG e alla dirigente Patrimonio della ASL BR – De Nuccio e Cinà – il rilascio immediato di copia dei contratti, anche quelli scaduti, tra la ASL di Brindisi e la cooperativa San Bernardo, gestore dell’assistenza domiciliare (ADI), compresi tutti gli eventuali atti di costituzione dell’associazione in partecipazione tra ASL e cooperativa e ogni documento riferibile al rapporto associativo e negoziale.
La legge regionale e lo Statuto prevedono che l’accesso dei consiglieri regionali agli atti amministrativi sia immediato e senza alcuna istruttoria, obbligando il richiedente al solo uso istituzionale dei documenti.
Eppure, la ASL di Brindisi cincischia nelle comunicazioni interlocutorie, anche per le vie brevi, come se l’accesso fosse una gentile concessione e non un preciso obbligo di legge.
Questo comportamento rappresenta una violazione palese dei diritti dei consiglieri regionali e dei principi di trasparenza amministrativa.
Mi chiedo: c’è forse qualcosa da nascondere nel rapporto tra la ASL e la cooperativa San Bernardo? Spero proprio di no!
La legge è chiara: gli atti devono essere rilasciati subito, senza passaggi istruttori o filtri burocratici.
Ogni ulteriore ritardo costituisce non solo una scorrettezza istituzionale, ma anche un ostacolo all’esercizio delle funzioni di controllo politico e amministrativo previste dallo Statuto della Regione Puglia.
Resto in attesa che la Direzione Generale e la dirigente competente ottemperino all’obbligo immediato di rilascio, sgomberando il campo da ogni ragionevole sospetto, nel rispetto delle norme e della trasparenza dovuta ai cittadini.
E se nel giro di qualche ora non dovessi ottenere la documentazione richiesta, farò tutto quello che l’ordinamento consente, anche nelle forme più rigorose, poiché il mio datore di lavoro, la pubblica amministrazione, è molto esigente e non ammette balbettii.”