Edison, Amati: “Il PD ambientalista boccia Rossi e la sua proposta inquinante”

“La parte ambientalista del PD ha sventato il tentativo dell’amministrazione comunale di Brindisi di continuare la convivenza inquinante della città con petrolio, carbone, malattie e fame, bocciando il parere contrario al serbatoio di GNL nel porto di Brindisi.
Ora spero che tutto il Gruppo consiliare recuperi unità, offrendo serenità a un dibattito pubblico che ha bisogno solo di cose concrete, perché l’amministrazione pubblica non è una riunione del collettivo studentesco, convocata al sol fine di decidere chi occuperà la prima fila del corteo”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano
Amati.

“Il Governo nazionale, la Regione Puglia e il PD nazionale, regionale e provinciale, sostengono da sempre e con particolare vigore la transizione energetica, stufi dei ‘no’ continui alle tecnologie che disinquinano e assicurano il progresso civile ed economico.
In questo processo di avvicinamento al nuovo mondo green, su cui sono rivolti tutti gli sforzi culturali ed economici dell’Europa, dell’Italia e della Puglia, ci sono pure i serbatoi di gas naturale liquefatto, che consentono di dare una qualificazione d’importanza ai porti proprio perché in grado di utilizzare il gas come carburante di transizione e quindi abbattendo le emissioni inquinanti da petrolio e carbone.
In questo contesto, contrastando politicismi e ideologismi travestiti con tecnicismi così impropri da tracimare in strafalcioni giuridici, alcuni Consiglieri comunali del PD hanno deciso di abbandonare la seduta del Consiglio al sol fine di ottenere il rispetto del programma nazionale, regionale e provinciale del loro partito sui temi dell’ambiente e dell’energia.
E poiché in tutta questa vicenda, l’intero Gruppo consiliare del PD ha vissuto uno stato d’assedio incompatibile con un dibattito pubblico aperto, libero e di merito, sono certo che nel giro di qualche giorno sapranno recuperare amicizia e solidarietà, così da dare a Brindisi ciò che la città merita e all’amministrazione comunale un messaggio di responsabile lealtà e non di cieca fedeltà”.

Covid, Amati: “Le spese sostenute ammontano a 369milioni e sono tutte coperte”

“Le spese sostenute dalla Puglia per fronteggiare la pandemia ammontano a 369milioni. Tutte le spese risultano coperte da finanziamenti statali, fondo sanitario regionale e bilancio autonomo, e risultano in prevalenza sostenute dalle aziende sanitarie, per euro 259milioni, e dalla Protezione civile per 110milioni”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“In attesa della contabilità analitica, allo stato risulta la seguente spesa sostenute dalle aziende sanitarie: dispositivi medici per euro 154.739.697,94; costo personale per euro 119.284.708; attrezzature e manutenzione straordinaria per euro 24.671.112,96; servizi sanitari e non sanitari per euro 18.806.408,73; prestazioni di lavoro aggiuntive, interinale e altre prestazioni di lavoro per euro 16.026.521,44; usca e altre convenzioni per euro 9.803.668,30; manutenzione e riparazione per euro 7.268.609,91; prodotti farmaceutici, ossigeno ed emoderivati per euro 5.254.887,29; assistenza ospedaliera da case di cura private per euro 4.396.644,06; prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria per euro 3.537.002,82; acquisto di beni non sanitari per euro 2.895.764,08; acquisto prestazioni di trasporto sanitario per euro 1.276.080,93; altri costi minori per euro 1.409.288,95.
Per quanto riguarda, invece, la spesa sostenuta dalla Protezione civile, il cui ammontare complessivo risulta pari a euro 110milioni, esse riguardano: assistenza medica per euro 33.541.907,68; apparecchiature medicali per euro 8.607.050,61; dispositivi di protezione individuale per euro 44.705.765,09; alberghi per euro 2.994.508,34; trasferimenti per euro 145.586,48; associazioni per euro 1.004.533,01; ospedale Fiera del Levante per euro 11.870.250,58; sito produzione fabbrica DPI per euro 1.837.654,82; altro per euro 5.351.586,58”.