ADI Brindisi, Amati: “Regione chiede chiarimenti su tutto: costi, farmaci, auto, telemedicina. La trasparenza è un dovere.”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati

«La Regione ha chiesto alla ASL di Brindisi di chiarire ogni aspetto della gestione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): dai farmaci ai dispositivi, dai costi complessivi all’uso delle auto aziendali, dai sistemi di telemedicina alla privacy dei pazienti.
Una richiesta completa e dettagliata, che arriva a conferma del dovere di verifica che incombe sulla Pubblica amministrazione, a dispetto di ogni polemica strumentale e politicizzata posta in essere dagli amministratori della cooperativa San Bernardo.
La nota regionale, in riscontro alla prima relazione inviata dalla ASL, amplia il fronte degli approfondimenti e chiede di esibire varia documentazione:
il protocollo operativo sulla fornitura diretta di farmaci e materiali sanitari ai pazienti ADI;
una relazione sulle modalità di acquisizione e la rendicontazione dei costi sostenuti negli anni;
chiarimenti sull’identità del Responsabile della Collaborazione Gestionale (RE.CO.GE.);
precisazioni sulle autorizzazioni sanitarie relative alle attività svolte; la ripartizione del contratto triennale 2022-2025 da 30 milioni di euro, con copia integrale dell’accordo;
spiegazioni sull’uso del parco auto aziendale, cresciuto a oltre 100 vetture rispetto alle 12 previste dal progetto originario, per capire chi ne sostiene i costi e con quale titolo; il modello di approvvigionamento e dispensazione di farmaci e materiali di consumo, con analisi dei costi e delle modalità prescrittive;
le condizioni di utilizzo dei dispositivi ASL per il telemonitoraggio, comprese le eventuali spese a carico del SSR;
le garanzie sul trattamento dei dati personali nei sistemi di telemedicina; copia delle fatture mensili emesse;
il dettaglio dei servizi “migliorativi” dichiarati, per verificare se si tratti effettivamente di prestazioni comprese nei LEA o di attività aggiuntive a carico della spesa pubblica.
Inoltre, la Regione ha chiesto un quadro riepilogativo dei dati economici per ogni anno di attività, distinguendo tra importi riconosciuti e oneri a carico del SSR, e l’elenco del personale impiegato con i relativi profili professionali.
Con la stessa nota, la Regione ha invitato la ASL di Brindisi ad attendere le determinazioni regionali prima di assumere qualsiasi iniziativa utile a fronteggiare la prossima scadenza del contratto, prevista per il 30 novembre.
È un’operazione verità, doverosa e indispensabile per capire se la gestione dell’ADI – servizio delicatissimo e vitale – sia davvero efficiente, equa e conforme alle regole del buon uso del denaro pubblico.
Io credo che la trasparenza non sia un fastidio, ma un obbligo.
E credo anche che il diritto alla cura non possa convivere con eventuali opacità o silenzi amministrativi, che in ogni caso spero non siano riscontrati.
Chi gestisce fondi pubblici deve essere il primo a pretendere i controlli, perché è così che si tutela il lavoro onesto e si restituisce fiducia ai cittadini.
Non è un atto contro qualcuno, ma un atto per la verità, per i lavoratori e per i pazienti.
La legalità non è un sospetto, ma la condizione minima per chiamarsi Pubblica amministrazione.
Ringrazio, per puntualità e senso del dovere, il direttore del Dipartimento Vito Montanaro, i dirigenti Mauro Nicastro e Antonella Caroli, e la funzionaria Isabella Cavallo.”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. E’ attualmente Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia.