
«Valorizzare e migliorare due immobili di notevole prestigio per la presenza di trulli, situati nel territorio di Fasano e di proprietà della Regione Puglia attraverso una concessione a titolo gratuito per 99 anni con il diritto di superficie. È il contenuto della Proposta di legge che ho presentato per affidare al Comune di Fasano la gestione delle Colonie ex GI “Coppolicchio” e “Bianchi” in zona Selva di Fasano con finalità socio-culturale e senza scopo di lucro».
Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione bilancio della Regione Puglia, che oggi (giovedì 8 settembre) ha presentato una Proposta di legge con modifiche all’articolo 33 della legge regionale del 26 aprile 1995, n. 27 su “Disciplina del demanio e del patrimonio regionale”.
Scheda tecnica immobili

– La Colonia collinare “Bianchi” ex GI si trova su viale Belvedere a Selva di Fasano (Br).
Destinazione urbanistica: Zona estensiva (PRG Certificato di destinazione urbanistica 1984)
Valore attuale: 215mila euro
Anno della stima: 2016
Si tratta di un fabbricato realizzato in due fasi, la prima a fine 1700 e la seconda nei primi anni del 1900; è costituito da un insieme di nove trulli, interno ad area di pertinenza e recintata con muratura a secco di altezza variabile. L’area si presenta a verde e in parte alberata con pini. I prospetti presentano due tipologie: una ancestrale a nord-ovest, che rispecchia la vecchia unità singola abitativa; l’altra a sud-est, più recenti, costituita con l’ampliamento del nucleo originario.
Mentre il primo presenta piccole parti di intonaco, il secondo è completamente intonacato. Le strutture portanti sono costituite da muratura a sacco, in pietra calcarea; su di essa si erigono le coperture tipiche locali, volte coniche denominate a trullo.
– La Colonia collinare “Coppolicchio” sempre ex GI in viale delle More, sempre a Selva di Fasano (Br)
Destinazione urbanistica: Verde privato e colonie – Non normizzata (PRG Certificato di destinazione urbanistica 1984)
Valore attuale: 175mila euro
Anno della stima: 2014
Si tratta di un fabbricato realizzato nei primi del 1900, costituito da un insieme di otto trulli. I quattro prospetti sono simili, con pareti ricoperti di intonaco e dipinte con calce bianca, i coni sono in pietra calcarea annerita, la pianta si articola in un quadrilatero non regolare. Le strutture portanti sono costituite da muratura a sacco, in pietra calcarea e su di essa si erigono le coperture tipiche locali, volte coniche denominate a trullo.