Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.
“Il sindaco di Torre Santa Susanna, Michele Saccomanno, direttore sanitario della cooperativa sociale San Bernardo di Latiano, si difende da alcuni articoli di stampa sulla gestione del servizio di assistenza domiciliare integrata (ADI) nella ASL di Brindisi, contestando la mia attività d’impulso sulle internalizzazioni del servizio di riabilitazione di Ceglie Messapica e della RSA di Ostuni. E tutto questo lo fa nella seduta del Consiglio comunale di Torre Santa Susanna del 15 ottobre scorso.
Premesso che le vicende di Ceglie e di Ostuni sono del tutto estranee alla vicenda San Bernardo, il sindaco Saccomanno, nonché direttore sanitario della San Bernardo, le utilizza per insinuare che gli articoli di stampa siano finalizzati a ripetere, anche per l’ADI, il ritorno alla gestione diretta da parte della ASL, promettendola come programma di campagna elettorale.
Dico subito una cosa chiara: grazie ai suggerimenti di Saccomanno ho deciso di indagare sulla vicenda San Bernardo e, qualora i costi sopportati dalla ASL nella sperimentazione gestionale attuale dovessero risultare superiori a quelli che la ASL sopporterebbe con la gestione diretta, non esiterò a dare impulso a un’attività amministrativa uguale a quella che abbiamo utilizzato, utilmente, per Ceglie Messapica e Ostuni.
Dalle prime verifiche sugli atti, comunque, apprendo che il rapporto tra la ASL di Brindisi e la cooperativa San Bernardo va avanti dal 2016, cioè da quasi dieci anni, in regime di sperimentazione gestionale.
Prima domanda: ma come fa una sperimentazione gestionale a durare per quasi dieci anni? Questa storia ricorda molto quella del Centro di riabilitazione gestito dalla Fondazione San Raffaele della famiglia Angelucci a Ceglie Messapica.
Seconda domanda: perché la ASL di Brindisi decise, nel 2023, di rinnovare il contratto (con effetto retroattivo e sempre in sperimentazione gestionale) sino al 30 novembre 2025?
Terza domanda: stando alle notizie di stampa, come si conciliano gli utili conseguiti e ripartiti per l’80% alla cooperativa sociale e per il 20% alla ASL con le linee guida regionali che prevedono — nei casi delle sperimentazioni gestionali — il coinvolgimento, nel partenariato pubblico-privato, di organizzazioni no profit e la partecipazione maggioritaria del socio pubblico?
Quarta domanda: coincidono i dati posseduti dalla Regione per la spesa sostenuta per questo servizio con quelli effettivamente liquidati dalla ASL alla cooperativa?
Quinta domanda: gli eventuali utili, sempre in base alle notizie di stampa, come sono stati utilizzati dalla ASL e dalla cooperativa no profit San Bernardo?
Sesta domanda: nel corso degli anni, quali sono stati gli atti di monitoraggio prodotti dalla ASL sull’andamento del progetto e sull’avanzamento fisico e finanziario dell’intervento complessivo?
E infine una curiosità: nella sua informativa dinanzi al Consiglio comunale di Torre Santa Susanna, il sindaco Michele Saccomanno ha riferito che il segretario della FIALS — che di recente ha sollevato la questione e in passato fu stretto collaboratore di Saccomanno (a dire dello stesso) — avrebbe motivi gravi (“peggiori”) per insorgere contro la gestione della San Bernardo, purtroppo non riferiti, invitando i consiglieri comunali a informarsi su quali possano essere stati questi motivi “peggiori”.
Poiché non rientra nei miei compiti informarmi sui motivi “peggiori”, pregherei Saccomanno di riferirli nella stessa sede del Consiglio comunale oppure, se relativi a condotte su cui è necessario effettuare indagini, dinanzi alle Autorità competenti.
Per la solita solerzia e competenza nell’esaminare le questioni su cui è necessario prestare la massima attenzione, come stile amministrativo esatto dal collega assessore regionale Raffaele Piemontese, ringrazio per la prontezza, la solerzia e la competenza nell’esaminare le questioni su cui è necessario prestare la massima attenzione il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, e i dirigenti Mauro Nicastro e Antonella Caroli, unitamente ai loro collaboratori.
E, come al solito, renderò apposita informativa sugli sviluppi.”