Diploma e qualifica di Operatore Socio Sanitario anche dagli Istituti professionali

image
“Gli studenti iscritti agli Istituti Professionali per i servizi socio-sanitari, compreso il Leonardo da Vinci di Fasano, potranno conseguire il diploma e la qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS); e questo potenzierà l’offerta formativa dell’istituto scolastico e conferirà agli studenti maggiori prospettive occupazionali.”

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

Continua a leggere Diploma e qualifica di Operatore Socio Sanitario anche dagli Istituti professionali

Libertà religiosa, proposta di revisione statutaria

“ – Le leggi, i regolamenti e gli atti amministrativi della Regione tutelano la libertà religiosa e morale dei cittadini, salvo che non sia espressamente prescritto il superiore interesse regionale – “

È il testo della proposta di revisione all’articolo 1 dello Statuto, presentata dai Consiglieri regionali Fabiano Amati, Michele Mazzarano, Sabino Zinni, Ignazio Zullo e Napoleone Cera.

Continua a leggere Libertà religiosa, proposta di revisione statutaria

“Nuova edilizia ospedaliera e post-acuzie: il futuro della sanità”

consiglio ostuni“Puntare alla nuova edilizia ospedaliera per salvare la vita e alla post-acuzie per far felici le famiglie. Abbiamo davanti un mondo nuovo: una nuova idea di sanità. Questo è il futuro e non dobbiamo spaventarci. Guardiamo avanti e lasciamo perdere le battaglie del passato che ci incatenano inutilmente e ci impediscono di reagire e migliorare tutto il sistema. Solo così non avremo colpe”. 

È la sintesi del lungo intervento di Fabiano Amati, Consigliere regionale e Presidente della Commissione Bilancio, (inizio intervento precisamente a 3:11:04) durante il Consiglio comunale monotemantico di Ostuni di lunedì 4 aprile 2016 sul riordino ospedaliero. Un argomento delicato che il Consigliere ha voluto affrontare toccado tre temi principali: il ruolo del nuovo ospedale Monopoli-Fasano in un’ottica non più provinciale; la visione dell’ospedale di Ostuni secondo il Piano di riodino ospedaliero regionale; il concetto di ospedale di base e di ospedale di primo livello; il futuro della sanità, ovvero l’edilizia ospedaliera e il potenziamento delle strutture per la post-acuzie.

Qui tutto il Consiglio,  inizio intervento precisamente a 3:11:04

{youtube}Q38e2jXaORE{/youtube}

 

 

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, tutto procede

ospedale monopoli fasano

“Nuovo ospedale Monopoli Fasano. Tutto procede e questo mi riempie di gioia. Un passo alla volta per realizzare questa grande opera che si occuperà della salute dei cittadini. Un ospedale da 299 posti letto in contrada Lamalunga che curerà quello che fino ad ora i piccoli ospedali cittadini, detti di base, non hanno mai curato grazie alla terapia intensiva. Nella struttura ci saranno cinque sale operatorie e poi tre tac, due risonanze magnetiche, tre sale rx, due mammografie e tre ecografie. Ci saranno tre sale travaglio/parto e sale per l’endoscopia, per la cardiologia invasiva e per la radiologia interventistica. Insomma un ospedale di eccellenza che rispetterà l’identità del territorio, sarà simile ad uma masseria circondato dagli ulivi secolari. Ebbene, andiamo avanti! Ora dobbiamo aprire il cantiere”.

La storia assetata. Cent’anni di Acquedotto

 “Zampilla” di vicende e di uomini la storia dell’acqua in Puglia, l’oro blu preda anche di conflitti e interessi privati, da un secolo è ricchezza e bene per tutti.

I cento anni di Acquedotto Pugliese, opera straordinaria di ingegneria e frutto di menti intuitive e generose, scorrono nelle 62 pagine del libro dell’avvocato Fabiano Amati intitolato La storia assetata – Cent’anni di Acquedotto (Faso Editrice, 2015). Con prefazione di Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, questo piccolo volume non si limita a raccontare lo sviluppo della Puglia grazie alla realizzazione dell’Acquedotto, ma traccia un percorso nella storia attraverso i protagonisti anche “eroici” di questo prezioso processo. Un’eredità che non va dimenticata. 

“La storia assetata”. Il mio libro sui cent’anni dell’Acquedotto pugliese, con prefazione di Giuseppe De Tomaso. Penso spesso alla bimba in copertina. La foto è bella; ma quelle manine già segnate dalla fatica e quelle scarpe forse un po’ più grandi dei suoi piedini, fanno pensare al nostro tempo migliore. In fondo Acquedotto pugliese serve anche a dire, con cuori grati, che oggi è molto meglio di ieri. Fabiano Amati

Pesca pesce spada, richiesta autorizzazione di aiuti in regime ‘de minimis’


“Un sussidio per i pescatori pugliesi tenuti ad osservare il divieto di pesca del pesce spada con l’istituzione di aiuti in regime “de minimis” in un arco temporale prestabilito dall’Ufficio Pesca della Regione Puglia. È questo il senso di una richiesta inviata dalla Regione Puglia al Ministero delle Politiche agricole, dopo l’audizione svoltasi qualche settimana fa in Commissione con i rappresentanti delle cooperative della pesca di Monopoli”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia.

Continua a leggere Pesca pesce spada, richiesta autorizzazione di aiuti in regime ‘de minimis’

“Ecco perchè il mio SI al Referendum del 17 aprile”

“Sostengo convintamente Renzi ma non appartengo a nessun “cerchio” stretto o largo. Il mio sostegno a Renzi ha la figura geometrica del “cubo”. Sono renziano al cubo, oppure del cubo, cioè ogni tanto salgo e ballo con la mia testa. Ed in questo senso voterò “si” il prossimo 17 aprile.”

Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione bilancio regionale Fabiano Amati, intervenendo nel dibattito in aula sul finanziamento della propaganda elettorale sul referendum del prossimo 17 aprile.

“Il Consiglio regionale della Puglia – ha spiegato Amati – è un soggetto elettorale in quanto promotore dei quesiti abrogativi sottoposti agli elettori il prossimo 17 aprile. È evidente, quindi, che per coerenza alla promozione dell’abrogazione della normativa vigente ha il dovere di svolgere propaganda elettorale per il “si”, pena una evidente contraddizione con quanto deliberato nei mesi scorsi. Comprendo benissimo che ruotano attorno a questa decisione valutazioni di natura esclusivamente politica, che avrebbero consigliato – e legittimamente – una più neutra iniziativa di mobilitazione finalizzata alla sola partecipazione alla consultazione referendaria. Faccio però presente che l’istituto referendario assegna all’elettore tre diverse condotte, tutte in grado di generare effetti sul risultato finale della consultazione: il voto favorevole, quello contrario e l’astensione. Per questi motivi sarebbe stato davvero incomprensibile se il Consiglio regionale, pur nella sua qualità di promotore e cioè formalmente impegnato per il “si”, avesse poi mutato il suo orientamento originario spostandosi sulla promozione della partecipazione, così contravvenendo alla legittima aspirazione di altri soggetti ad avvalersi dell’astensione per far fallire la consultazione referendaria.

Per quanto mi riguarda è chiaro che la questione non possa risolversi solo su opinioni procedurali con riferimento alla migliore interpretazione della normativa referendaria. Per questi motivi avverto l’esigenza di dichiarare il mio “si” alla consultazione referendaria, perché l’eventuale successo del quesito non comporterà la revoca dei titoli abilitativi già rilasciati, limitandosi a far rivivere la normativa previgente , che ragionevolmente assegna la possibilità di completare lo sfruttamento del giacimento, decorsi i sette anni dal rilascio della proroga decennale, con la proroga prevista dall’articolo 29 della legge 21 luglio 1967, n. 613, e da una o più proroghe di cinque anni ciascuna se il concessionario ha eseguito i programmi di coltivazione e di ricerca e se ha adempiuto a tutti gli obblighi derivanti dalla concessione originaria o dalle proroghe.

Il tutto, naturalmente, con la possibilità di revoca della concessione ove sussistessero gravi motivi attinenti al pregiudizio di situazioni di particolare valore ambientale o archeologico-monumentale, anche su istanze di pubbliche amministrazioni o di associazioni di cittadini. Verrebbe semplicemente ripristinato, in buona sostanza, il controllo autoritativo sull’attività di estrazione sino all’esaurimento del giacimento, anche in considerazione dell’evidente complessità tecnologica che comporta una concessione per la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare.”

Relazione sulla “Spending review”, confronto su metodo e tempi

1433660447-bilancioIeri in Commissione Bilancio si è discusso sul metodo da adottare per realizzare la relazione sulla “Spending review” prevista con l’art. 29 – Legge n 1/2016 da presentare entro il 30 giugno. Ai componenti della commissione, infatti, compete l’onere di stilare una relazione contenente le misure idonee al conseguimento di risparmi di spesa, nonché iniziative amministrative e legislative necessarie per la loro attuazione.

fabianoIl presidente Fabiano Amati, nell’introdurre il nuovo processo organizzativo da predisporre in ordine al conseguimento dell’obiettivo finale, ha premesso che è necessario avviare il percorso sulla base dei documenti contabili in possesso e di lì far discernere tutte le fasi successive, comprese le eventuali audizioni degli assessori e dei dirigenti delle varie Sezioni.

Continua a leggere Relazione sulla “Spending review”, confronto su metodo e tempi

Ospedale di Fasano convertito in PTA: «Ora guardiamo al nuovo, fu scelta lungimirante»

“Ora lasciamo parlare i fatti. La riconversione dello stabilimento di Fasano in Punto Territoriale di Assistenza (PTA) avverrà progressivamente in vista della costruzione e attivazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.  Finisce inoltre il divieto di trasportare con il 118 i pazienti in emergenza di Fasano e Cisternino negli ospedali delle altre province. Sono queste le decisioni della Giunta regionale riguardanti Fasano”.
Lo dichiara il consigliere regionale, Fabiano Amati Presidente della Commissione regionale Bilancio.
“La scelta lungimirante di dotare il nostro territorio di un nuovo ospedale – continua Amati –  ci ha consentito di superare con minore impatto le strette di questa nuova programmazione ospedaliera. Se qualche anno fa quella scelta non fosse stata fatta, oggi staremmo qui a parlare per recriminare sulle occasioni perdute.
Non chiedo un monumento celebrativo, ovviamente, ma un po’ di conforto e rispetto per le cose importanti che assieme stiamo facendo, evitando di approfittare – e lo dico in particolare ai politici – della malattia e delle debolezze umane per speculare su qualche voto in più.
AmatiSulla scelta di costruire il nuovo ospedale, che nella fase attuale ci ha consentito una riconversione progressiva piuttosto che un ridimensionamento senza alternative, ho investito il ‘di più’ della mia vita amministrativa. In vista della costruzione del nuovo ospedale, inoltre, la logica e la buona sorte ci hanno consentito di ottenere per i cittadini di Fasano e Cisternino la possibilità di indirizzare attraverso il 118 le emergenze sugli ospedali di base, di primo e secondo livello di tutte le Asl confinanti. E questo è un notevole risultato, che pone fine all’irritante divieto di indirizzare i pazienti in emergenza di Fasano e Cisternino in ASL diverse da quella di Brindisi.
“Sull’argomento ospedaliero – conclude Amati – ora il mio compito è tornare al lavoro, con il conforto dei cittadini che quotidianamente ottengo in forme sentite e disinteressate, perché sulla questione ospedali e salute non sono esperto di suggestioni propagandistiche: quel campo di gioco è troppo affollato.”

Amati sul progetto del Palasport di Fasano: “Incrociamo le dita”


“Siamo solo all’inizio. Ora incrociamo tutti le dita. In dieci giorni, gareggiando contro il tempo, il Comune di Fasano ha presentato oggi al Coni la propria adesione al bando per il finanziamento del progetto di “Rigenerazione urbana e completamento area sportiva comunale esistente – Palasport” di Vigna Marina. Ringrazio

Continua a leggere Amati sul progetto del Palasport di Fasano: “Incrociamo le dita”