Emergenza rifiuti: “Governance regionale e distribuzione proventi ecotassa ai comuni”

“I rifiuti sono un’emergenza e perciò non sono ammessi conservatorismi, indugi e benaltrismo. Abbiamo due necessità immediate: darci finalmente una governance unitaria di livello regionale e distribuire in via eccezionale ai comuni i proventi dell’ecotassa, per risarcirli dagli extra costi per il conferimento”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
 
“Non appena questi due provvedimenti saranno approvati, senza perdere tempo in dibattiti da posizionamento politico, ci toccherà il secondo passo. Modificare il Piano regionale dei rifiuti e contemporaneamente aprirci alla realizzazione delle più avanzate soluzioni impiantistiche, mettendoci alle spalle la credulità e le più balzane teorie economiche ed ecologiche che girano attorno ai rifiuti.
Nella parte dell’impiantistica un grande ruolo deve svolgerlo AQP, azienda pubblica finanziariamente sana e di grande potenza tecnico-organizzativa, raccogliendo la sua propensione ad essere sul mercato come una potente multiutility. In passato qualche esperienza politica fu intralciata in questo progetto un po’ visionario, perché destabilizzava il potere e le sue forme di esercizio. Oggi non si tratta più di una profezia ma di una necessità”. 

Disegno di legge sui rifiuti: “Va approvato o andremo in tilt”

<<Andare in “tilt” è la sorte che ci attende se non approviamo prima delle ferie estive il disegno di legge sui rifiuti che la Giunta regionale si accinge meritoriamente ad adottare la prossima settimana. E nel frattempo credo sia ragionevole assegnare ai comuni i fondi da ecotassa, per risarcirli degli extra costi del trasferimento dei rifiuti fuori regione>>.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

<<Stiamo pagando la contrarietà mostrata nella scorsa legislatura, dalla maggioranza e dall’opposizione, sull’unificazione regionale della governance dei rifiuti, accompagnata dall’illusione scientifica del “rifiuti zero”, che com’è noto non esiste e che – a scanso di equivoci – non c’entra nulla con le giuste politiche mirate alla più spinta raccolta differenziata e all’utilizzo delle migliori tecnologie per il riuso. Mi basti ricordare che nella scorsa legislatura, e da ultimo il 15 ottobre 2013 in Consiglio regionale e con la sola compagnia di Michele Losappio, resistetti all’idea di governo provinciale del ciclo dei rifiuti. Inutilmente. Le parole usate furono queste: “non faccio il profeta, non sto tentando di prevedere quello che accadrà, ma è certo che fra qualche anno noi ci troveremo di fronte alla necessità di dover istituire un unico organismo di governance (…) perché l’organizzazione del mondo e della civiltà ci imporrà di avere un sistema di governance sempre più a larga scala”>>.

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Nuovo ospedale Monopoli Fasano: parere favorevole Autorità ambientale

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“E ora si voli. L’autorità ambientale ha approvato il progetto per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano escludendolo con prescrizioni dalla procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e esprimendo parere motivato di VAS (Valutazione Ambientale Strategica)”.

 

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio Fabiano Amati.

 

“Questo importante passo del procedimento realizzativo della nuova struttura ospedaliera si situa in una tempistica compatibile con il termine del 31/12/2016, entro cui l’opera va appaltata, pena la perdita del finanziamento.

Non tutto però è compiuto. Ci aspettano altri passaggi che è necessario seguire con la solita attenzione e determinazione; e in questo senso mi sento già impegnato. Ringrazio l’Assessore regionale ai Lavori pubblici Giovanni Giannini per l’importante lavoro di impulso e coordinamento e il Dirigente ing. Giuseppe Tedeschi e lo staff della sezione ecologia della Regione Puglia per la precisione, il rigore e la celerità dimostrata per il raggiungimento dell’importante obiettivo.”

Debiti fuori bilancio: “Servono dati puntuali per contrarre la spesa”

“Nonostante la buona volontà e l’impegno, attraverso l’Avvocatura regionale siamo in grado di comprendere solo i debiti fuori bilancio per gli incarichi legali. Manca invece una ricognizione delle controversie pendenti in materia di fornitura di lavori e servizi, di controversie di lavoro e di risarcimento del danno da ritardo. Ciò la gran parte degli eventuali titoli in grado di generare debito fuori bilancio”.

Lo dichiara il presidente della Commissione bilancio e programmazione Fabiano Amati, dopo aver udito il Coordinatore e il Dirigente amministrativo dell’Avvocatura regionale.

“Non siamo in grado, inoltre, di sapere con puntualità il numero delle controversie transate né la natura prevalente del contenzioso in cui la Regione è impegnata. Ad occhio pare di poter dire che riguardi l’ambiente, la sanità, l’urbanistica, lo sviluppo economico e il personale. Servono però dati puntuali per contrarre la spesa e ridurre l’attività legislativa ed emendativa che generalmente alimenta la spesa pubblica anche per leggi che non comportano spese e che però attraggono competenze di gestione di cui la Regione dovrebbe invece spogliarsi. Poiché il contenzioso attiene all’impugnativa degli atti di gestione, è chiaro che il numero straordinario di controversie fa dedurre l’indisponibilità a spogliarsi di poteri gestori.
Con l’audizione di oggi si è comunque cominciato un cammino, reso più fluido dalla collaborazione dell’Avvocatura regionale. Il prosieguo, come deliberato all’unanimità, riguarderà la richiesta di informazioni ad ogni Sezione dell’Amministrazione regionale sulla quantità del contenzioso e sulla sua potenziale idoneità a trasformarsi in debito fuori bilancio, e sul numero delle transazioni chiuse negli ultimi due anni. Una volta ottenute queste informazioni saremo in grado di aggregare i dati, prevedere l’incidenza sul bilancio nel breve, medio e lungo periodo, e comprendere le iniziative deflative da proporre e porre in essere, a cominciare – eventualmente – dal processo di delegificazione con conseguente e notevole spoliazione dei poteri di gestione”.

Circa 7 milioni per i beni culturali della provincia di Brindisi nel Patto per il sud

“Brindisi, Carovigno, Cisternino, Fasano, Ostuni, San Vito dei Normanni. Sono alcune delle città del brindisino che potrebbero presto godere di un importante finanziamento per il recupero e la valorizzazione di beni immobili di particolare importanza culturale grazie al Patto per il sud, un elenco di proposte presentate dalla Regione Puglia a favore dei beni culturali della provincia di Brindisi”.

Lo dichiara il presidente della Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia Fabiano Amati.

Circa sette milioni di euro per i beni culturali di questa provincia previsti nel Patto per il sud. Questi gli interventi e i comuni interessati: 
– Comune Brindisi: 1 milione di euro per la valorizzazione e la fruizione delle torri costiere ‘Torre Testa e Torre Punta Penne’; 
– Comune di Ostuni: 1 milione di euro per interventi di recupero e restauro del complesso monastico di San Francesco finalizzato alla fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale;
– Comune di Celle di San Vito: 415 mila euro per il recupero, il restauro e la valorizzazione della  chiesa di San Vito e connessi edifici storici;
– Comune di Carovigno: 676.563,10 euro per interventi di recupero, restauro e valorizzazione del chiostro e prospetto principale del Convento del Carmine Maggiore;
– Comune di Cisternino: 112 mila euro per interventi di recupero e consolidamento della Torre dell’orologio; 
– Comune di Erchie, 588.601,73 euro per lavori di restauro e ripristino della biblioteca comunale di Erchie e conversione in spazi polivalenti; 
– Comune di Ceglie Messapica: 904.192,48 euro per interventi di restauro, valorizzazione e fruizione del Castello Ducale;
– Comune di Oria: 900 mila euro per il fondo storico librario;
– Comune di Fasano: 965 mila euro per il recupero, restauro e la valorizzazione dell’ex asilo ‘Ignazio Ciaia’ del Chiostro dei minori osservanti in corso Vittorio Emanuele; 
– Provincia di Brindisi: 317.300,00 euro per il Museo esperenziale con Spin-off dell’innovazione e della cultura; 
– Comune di Mesagne: 959 mila euro per l’adeguamento a norme, valorizzazione e fruizione del castello di Mesagne”.

“Il piano degli interventi – conclude Amati – sarebbe quindi importante soprattutto perché si andrebbe a valorizzare un patrimonio immobiliare di rilevanza culturale e storica per il territorio.”

Patto per il sud: per l’ex asilo Ciaia di Fasano quasi un milione di euro

“È di 965 mila euro il finanziamento nell’ambito dei beni culturali che la Regione Puglia ha proposto nel Patto per il sud da destinare a Fasano per il recupero, il restauro e la valorizzazione dell’ex asilo “Ignazio Ciaia” – Chiostro dei Minori Osservanti in corso Vittorio Emanuele. Inoltre. La notizia genera in me struggente malinconia perché fu l’ultima proposta di finanziamento predisposta per il Comune di Fasano da Giuseppe Cantanna”. 

Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia. 

“Quasi un milione di euro per lo storico edificio che aveva già ottenuto importanti finanziamenti regionali per il recupero degli esterni del Chiostro. Un nuovo piano di interventi permetterebbe un miglioramento soprattutto degli interni per completare la riqualificazione dell’immobile di grande bellezza per il suo valore storico, culturale e sociale: un tempo dei Minori osservanti, poi asilo, oggi luogo di conferenze, mostre o incontri pubblici, poiché parte del Laboratorio urbano. Il finanziamento è uno dei tanti proposti in provincia di Brindisi. La valorizzazione di questo gioiello è un altro passo avanti per rafforzare l’identità del territorio che passa anche, e soprattutto, dal recupero dei beni culturali disseminati nel territorio fasanese.

Il recupero del Chiostro dei Frati Minori Osservanti e dei locali di pertinenza prevede interventi edilizi di demolizione della tramezzature esistenti e realizzazione: 1) Piano terra: cordoli di fondazione adeguati alla realizzazione di struttura metallica per la realizzazione di un soppalco; la realizzazione di una platea di fondazione per vano ascensore; la rimodulazione delle finestre e modifica di prospetto per realizzazione di porta di accesso all’immobile; la spicconatura dell’intonaco esistente sia interno che esterno, con rifacitura dello stesso; la realizzazione di impianti idrico, fognante, elettrico, termico. 2) Primo piano: demolizione di tramezzature esistenti; svellimento delle pavimentazioni per posa di cavidotti per impianti; spicconatura degli intonaci esterni ed interni; coibentazione con lastri di polistirene espanso per efficientamento energetico delle murature esterne e dei lastrici solari”.

Patto per il sud, soddisfazione del Presidente I commissione

“Approvo la decisione del Governo regionale di sottoporre alla I commissione l’elenco analitico delle opere finanziabili con il cosiddetto Patto per il sud, prima dell’adozione in Giunta del provvedimento. Ed in questo senso convocherò prontamente la Commissione non appena mi sarà trasmesso l’elenco”.
Lo ha dichiarato il presidente della commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Mi sembra di poter dire, inoltre, che anche il criterio generale che sarà utilizzato, e cioè quello di inserire in elenco le opere finanziabili sulla base di un livello di progettazione coerente con le nuove disposizioni del Codice degli appalti, sia stato ben scelto. Ciò consentirà la rapida cantierabilità dell’iniziativa progettuale.
Appartiene invece alla gamma delle scommesse che speriamo di vincere la decisione di finanziare il completamento del programma di edilizia ospedaliera con i fondi ex articolo 20 e non già con quelli del cosiddetto Patto per il sud.  Essendo percorribile la strada di una fonte finanziaria alternativa, qual è il fondo ex art. 20, mi pare giusto non deprivare il Patto per il sud con la nuova edilizia ospedaliera, che diversamente vedrebbe drenate ingenti risorse prive di fonti alternative di finanziamento.
Accolgo con soddisfazione infine la decisione di indirizzare una parte dei fondi del Patto per il sud in favore del miglioramento delle condizioni infrastrutturali della portualità turistica pugliese. In questo senso spero che dopo tanti e vani tentativi sia la volta buona per il porto di Ostuni-Villanova”. 

Nuovo ospedale, un altro passo importante

area-nuovo-ospedale-monopoli“Si è conclusa oggi la conferenza di servizi per l’emanazione del provvedimento coordinato VIA-VAS sul nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Hanno espresso parere favorevole con prescrizioni tutte le autorità e enti detentori di parere obbligatorio e vincolante. Ora si attende il provvedimento finale dell’Autorità ambientale”.

Lo comunica il Presidente della commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
 
“Ancora un passo avanti in vista della realizzazione della grande opera.

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Fusione Canonico Rossini e istituto Latorre, ok dalla Regione

“La Giunta regionale ha autorizzato la fusione delle due ASP di Fasano: istituto Latorre e Canonico Rossini. Un ulteriore passaggio di modernità e potenziamento, in vista della costruzione del grande polo pubblico di servizi ai bambini e agli anziani.” 

Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio regionale Fabiano Amati.

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Chiusura Pronto soccorso Fasano: in campagna elettorale solo catastrofismi e chiacchiere

“Non vedo l’ora che finisca la campagna elettorale, mettendo a riposo i catastrofisti per qualche voto in più.

Più che le interviste di chiunque, le quali dovrebbero comunque essere verificate, valgono gli atti amministrativi. Anche il Pronto soccorso di Fasano, al pari di tutti i reparti, subirà una riconversione in Punto territoriale di assistenza, però con progressione tarata sulla costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Il resto sono chiacchiere e speculazioni politiche, giocando ad eccitare le paure sulla salute della gente, soprattutto la più povera. E ciò è il più grande delitto che un uomo possa commettere. Meglio perdere voti che ferire la dignità delle persone è il mio motto.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio regionale Fabiano Amati.

“Non esiste nessun comune pugliese delle dimensioni demografiche di Fasano,

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