Il Minareto al Comune di Fasano, una occasione di rilancio per la Selva

Sottoscrizione minareto 1La concessione del Minareto al Comune di Fasano è un atto che può fare storia. Ma questo dipende da noi. Dipende dalla nostra capacità di ristrutturare l’immobile con i fondi comunitari e dall’individuazione di un’idea vincente sulla destinazione”.

Lo ha dichiarato Fabiano Amati, Presidente della Commissione bilancio della Regione nel corso dell’incontro che si è svolto a Fasano per la sottoscrizione dell’atto tra Regione Puglia e Comune di Fasano per la concessione gratuita per 99 anni dello storico immobile della Selva all’ente locale con il diritto di superficie.

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Diploma e qualifica di Operatore Socio Sanitario anche dagli Istituti professionali

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“Gli studenti iscritti agli Istituti Professionali per i servizi socio-sanitari, compreso il Leonardo da Vinci di Fasano, potranno conseguire il diploma e la qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS); e questo potenzierà l’offerta formativa dell’istituto scolastico e conferirà agli studenti maggiori prospettive occupazionali.”

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

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Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, tutto procede

ospedale monopoli fasano

“Nuovo ospedale Monopoli Fasano. Tutto procede e questo mi riempie di gioia. Un passo alla volta per realizzare questa grande opera che si occuperà della salute dei cittadini. Un ospedale da 299 posti letto in contrada Lamalunga che curerà quello che fino ad ora i piccoli ospedali cittadini, detti di base, non hanno mai curato grazie alla terapia intensiva. Nella struttura ci saranno cinque sale operatorie e poi tre tac, due risonanze magnetiche, tre sale rx, due mammografie e tre ecografie. Ci saranno tre sale travaglio/parto e sale per l’endoscopia, per la cardiologia invasiva e per la radiologia interventistica. Insomma un ospedale di eccellenza che rispetterà l’identità del territorio, sarà simile ad uma masseria circondato dagli ulivi secolari. Ebbene, andiamo avanti! Ora dobbiamo aprire il cantiere”.

Pesca pesce spada, richiesta autorizzazione di aiuti in regime ‘de minimis’


“Un sussidio per i pescatori pugliesi tenuti ad osservare il divieto di pesca del pesce spada con l’istituzione di aiuti in regime “de minimis” in un arco temporale prestabilito dall’Ufficio Pesca della Regione Puglia. È questo il senso di una richiesta inviata dalla Regione Puglia al Ministero delle Politiche agricole, dopo l’audizione svoltasi qualche settimana fa in Commissione con i rappresentanti delle cooperative della pesca di Monopoli”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia.

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“Ecco perchè il mio SI al Referendum del 17 aprile”

“Sostengo convintamente Renzi ma non appartengo a nessun “cerchio” stretto o largo. Il mio sostegno a Renzi ha la figura geometrica del “cubo”. Sono renziano al cubo, oppure del cubo, cioè ogni tanto salgo e ballo con la mia testa. Ed in questo senso voterò “si” il prossimo 17 aprile.”

Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione bilancio regionale Fabiano Amati, intervenendo nel dibattito in aula sul finanziamento della propaganda elettorale sul referendum del prossimo 17 aprile.

“Il Consiglio regionale della Puglia – ha spiegato Amati – è un soggetto elettorale in quanto promotore dei quesiti abrogativi sottoposti agli elettori il prossimo 17 aprile. È evidente, quindi, che per coerenza alla promozione dell’abrogazione della normativa vigente ha il dovere di svolgere propaganda elettorale per il “si”, pena una evidente contraddizione con quanto deliberato nei mesi scorsi. Comprendo benissimo che ruotano attorno a questa decisione valutazioni di natura esclusivamente politica, che avrebbero consigliato – e legittimamente – una più neutra iniziativa di mobilitazione finalizzata alla sola partecipazione alla consultazione referendaria. Faccio però presente che l’istituto referendario assegna all’elettore tre diverse condotte, tutte in grado di generare effetti sul risultato finale della consultazione: il voto favorevole, quello contrario e l’astensione. Per questi motivi sarebbe stato davvero incomprensibile se il Consiglio regionale, pur nella sua qualità di promotore e cioè formalmente impegnato per il “si”, avesse poi mutato il suo orientamento originario spostandosi sulla promozione della partecipazione, così contravvenendo alla legittima aspirazione di altri soggetti ad avvalersi dell’astensione per far fallire la consultazione referendaria.

Per quanto mi riguarda è chiaro che la questione non possa risolversi solo su opinioni procedurali con riferimento alla migliore interpretazione della normativa referendaria. Per questi motivi avverto l’esigenza di dichiarare il mio “si” alla consultazione referendaria, perché l’eventuale successo del quesito non comporterà la revoca dei titoli abilitativi già rilasciati, limitandosi a far rivivere la normativa previgente , che ragionevolmente assegna la possibilità di completare lo sfruttamento del giacimento, decorsi i sette anni dal rilascio della proroga decennale, con la proroga prevista dall’articolo 29 della legge 21 luglio 1967, n. 613, e da una o più proroghe di cinque anni ciascuna se il concessionario ha eseguito i programmi di coltivazione e di ricerca e se ha adempiuto a tutti gli obblighi derivanti dalla concessione originaria o dalle proroghe.

Il tutto, naturalmente, con la possibilità di revoca della concessione ove sussistessero gravi motivi attinenti al pregiudizio di situazioni di particolare valore ambientale o archeologico-monumentale, anche su istanze di pubbliche amministrazioni o di associazioni di cittadini. Verrebbe semplicemente ripristinato, in buona sostanza, il controllo autoritativo sull’attività di estrazione sino all’esaurimento del giacimento, anche in considerazione dell’evidente complessità tecnologica che comporta una concessione per la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare.”

Ospedale di Fasano convertito in PTA: «Ora guardiamo al nuovo, fu scelta lungimirante»

“Ora lasciamo parlare i fatti. La riconversione dello stabilimento di Fasano in Punto Territoriale di Assistenza (PTA) avverrà progressivamente in vista della costruzione e attivazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.  Finisce inoltre il divieto di trasportare con il 118 i pazienti in emergenza di Fasano e Cisternino negli ospedali delle altre province. Sono queste le decisioni della Giunta regionale riguardanti Fasano”.
Lo dichiara il consigliere regionale, Fabiano Amati Presidente della Commissione regionale Bilancio.
“La scelta lungimirante di dotare il nostro territorio di un nuovo ospedale – continua Amati –  ci ha consentito di superare con minore impatto le strette di questa nuova programmazione ospedaliera. Se qualche anno fa quella scelta non fosse stata fatta, oggi staremmo qui a parlare per recriminare sulle occasioni perdute.
Non chiedo un monumento celebrativo, ovviamente, ma un po’ di conforto e rispetto per le cose importanti che assieme stiamo facendo, evitando di approfittare – e lo dico in particolare ai politici – della malattia e delle debolezze umane per speculare su qualche voto in più.
AmatiSulla scelta di costruire il nuovo ospedale, che nella fase attuale ci ha consentito una riconversione progressiva piuttosto che un ridimensionamento senza alternative, ho investito il ‘di più’ della mia vita amministrativa. In vista della costruzione del nuovo ospedale, inoltre, la logica e la buona sorte ci hanno consentito di ottenere per i cittadini di Fasano e Cisternino la possibilità di indirizzare attraverso il 118 le emergenze sugli ospedali di base, di primo e secondo livello di tutte le Asl confinanti. E questo è un notevole risultato, che pone fine all’irritante divieto di indirizzare i pazienti in emergenza di Fasano e Cisternino in ASL diverse da quella di Brindisi.
“Sull’argomento ospedaliero – conclude Amati – ora il mio compito è tornare al lavoro, con il conforto dei cittadini che quotidianamente ottengo in forme sentite e disinteressate, perché sulla questione ospedali e salute non sono esperto di suggestioni propagandistiche: quel campo di gioco è troppo affollato.”

Amati al M5s: “Meno emendamenti ad personam e più proposte per i dolori delle persone”

    I finanziamenti sulle opere dell’ingegno non si mettono a gara. Soprattutto per il caso specifico, già sottoposto a selezione dal Ministero della ricerca e finanziato col PON. La mia proposta riguardava, infatti, la proroga dei contratti di ricerca relativi a quel progetto importantissimo sulla possibile cura delle malattie neuro-degenerative già selezionato dal Ministero e non da Amati. È così difficile leggere le carte?.

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Bilancio 2016: malattie neurodegenerative, emendamento ritirato per consentire confronto pacifico

    Ho ritirato l’emendamento che serviva a finanziare un importantissimo progetto di ricerca sulle malattie neurodegenerative per consentire un confronto pacifico sul bilancio. Una cosa però è certa: era una cosa buona e non una porcata, così come peraltro riconosciuto attraverso le scuse rivolte ai presentatori dai colleghi del M5S‬ rispetto alle parole utilizzate questa mattina. È stata però un’occasione persa quella che si è consumata in Consiglio. 

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Consorzi di bonifica, occorre proposta risolutiva

irrigazione    Ai Consorzi di bonifica il bilancio preventivo non assegna nemmeno un euro a titolo di contributo, anticipazione di liquidità, sussidio, mancia o aiutino. È il primo bilancio in cui si dice che senza la riforma, cioè senza una legge che fori le ruote a questi carrozzoni, non sarà dato un euro. Mi stupisce che ci sia invece qualche collega che inventa il contributo-che-non-c’è per buttarla in politica.

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Emendamenti Bilancio per spending review, impianti sportivi, depurazione

fabiano«L’analisi annuale della qualità della spesa per conseguire risparmi (spending review), il cofinanziamento per la realizzazione il completamento o l’adeguamento degli impianti sportivi, e l’avvio della sperimentazione quasi rivoluzionaria delle acque depurate che si trasformano in acque potabili: tre emendamenti promossi dal mio gruppo politico per incrociare grandi temi stando affacciati sul futuro».

 Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio della Regione Puglia Fabiano Amati.

«Mi pare che i provvedimenti finanziari approvati nel bilancio di previsione all’esito della riunione della I Commissione si qualifichino per qualità contabile, con i limiti oggettivi dell’esordiente: era la prima volta, infatti, che si operava con le nuove regole contabili approvate nel 2011.
Prendo atto con soddisfazione dell’impegno a riformare i Consorzi di bonifica senza l’accompagnamento, come in passato, di ingenti risorse finanziarie che i problemi – paradossalmente – più che risolverli li avevano aggravati.

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