Debiti fuori bilancio: “Servono dati puntuali per contrarre la spesa”

“Nonostante la buona volontà e l’impegno, attraverso l’Avvocatura regionale siamo in grado di comprendere solo i debiti fuori bilancio per gli incarichi legali. Manca invece una ricognizione delle controversie pendenti in materia di fornitura di lavori e servizi, di controversie di lavoro e di risarcimento del danno da ritardo. Ciò la gran parte degli eventuali titoli in grado di generare debito fuori bilancio”.

Lo dichiara il presidente della Commissione bilancio e programmazione Fabiano Amati, dopo aver udito il Coordinatore e il Dirigente amministrativo dell’Avvocatura regionale.

“Non siamo in grado, inoltre, di sapere con puntualità il numero delle controversie transate né la natura prevalente del contenzioso in cui la Regione è impegnata. Ad occhio pare di poter dire che riguardi l’ambiente, la sanità, l’urbanistica, lo sviluppo economico e il personale. Servono però dati puntuali per contrarre la spesa e ridurre l’attività legislativa ed emendativa che generalmente alimenta la spesa pubblica anche per leggi che non comportano spese e che però attraggono competenze di gestione di cui la Regione dovrebbe invece spogliarsi. Poiché il contenzioso attiene all’impugnativa degli atti di gestione, è chiaro che il numero straordinario di controversie fa dedurre l’indisponibilità a spogliarsi di poteri gestori.
Con l’audizione di oggi si è comunque cominciato un cammino, reso più fluido dalla collaborazione dell’Avvocatura regionale. Il prosieguo, come deliberato all’unanimità, riguarderà la richiesta di informazioni ad ogni Sezione dell’Amministrazione regionale sulla quantità del contenzioso e sulla sua potenziale idoneità a trasformarsi in debito fuori bilancio, e sul numero delle transazioni chiuse negli ultimi due anni. Una volta ottenute queste informazioni saremo in grado di aggregare i dati, prevedere l’incidenza sul bilancio nel breve, medio e lungo periodo, e comprendere le iniziative deflative da proporre e porre in essere, a cominciare – eventualmente – dal processo di delegificazione con conseguente e notevole spoliazione dei poteri di gestione”.

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.