Centro NeMO, Amati: “È altamente plausibile l’ipotesi di localizzazione nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano”

“É altamente plausibile l’ipotesi di localizzare nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano il centro pugliese per malattie neuromuscolari (NeMO). La concreta possibilità di aggiungere una stecca di 3.000 metri quadrati, peraltro già prevista in fase di progettazione preliminare dell’immobile, appaga ampiamente il fabbisogno dimensionale necessario di 2.000 metri quadrati.
Nella prima settimana di settembre, su incarico formale conferito dall’assessore Palese, l’AReSS riferirà su localizzazione e stima dei costi, affinché si possa rapidamente aggiungere questa novità di cura e assistenza al patrimonio pugliese delle migliori cure.”

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“I centri NeMO si occupano di malattie neurodegenerative e neuromuscolari, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le distrofie muscolari; queste patologie sono ad alta complessità assistenziale e perciò bisognose di cure specialistiche e multidisciplinari.
La Puglia deve certamente continuare nel suo percorso di eccellenza nella diagnosi precoce delle malattie, senza però distrarsi dal raggiungimento degli stessi livelli di eccellenza nell’assistenza di tutte le persone già affette da malattie neuromuscolari e con gravi problemi, da effettuarsi in un unico centro corredato da tutte le discipline cliniche e diagnostiche necessarie.”

Sanità, Azione: “Medici contro medici. Trasferimenti possibili solo previa copertura del posto abbandonato. Per far ciò AziendaZero. Appello a Emiliano”

“Le storture del sistema di gestione del personale medico stanno mettendo i medici contro gli altri medici. Infatti, se c’è un medico che vince un concorso in una Asl diversa da quella in cui lavora, lascia nei guai i colleghi con cui lavorava. È questo il motivo più importante per cui serve AziendaZero, una modalità su scala regionale di gestione del personale, in grado di accogliere le richieste di trasferimento solo previa copertura del posto occupato e abbandonato.
Si tratta di una modalità organizzativa in grado di rendere effettiva l’organizzazione su scala regionale del sistema sanitario.
Per questo chiediamo al presidente Emiliano di far propria la proposta di legge che abbiamo presentato, sottoscritta anche dal Presidente della Commissione Sanità Mauro Vizzino.”

Lo dichiarano il consigliere e commissario regionale di Azione, Fabiano Amati, i consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale Sanità Alessandro Nestola.

“Le varie note sindacali contro la decisione di bloccare i trasferimenti dei medici per non creare disservizi stanno generando esiti paradossali.
I medici delle unità operative private di personale e in difficoltà plaudono all’iniziativa, mentre la contestano i medici delle unità operative non più beneficiate dagli auspicati trasferimenti.
È questo il quadro su cui non si può tergiversare in dialettica, mentre il sistema langue.
Abbiamo presentato la proposta di legge per l’istituzione dell’AziendaZero, proprio per bilanciare con equilibrio l’esigenza primaria alla garanzia dei servizi, con l’esigenza a preferire una sede di lavoro piuttosto che un’altra.
Su questo argomento è impossibile tenere assieme tutte le esigenze e rappresentarle, se la regia non diventa unica.
Certo, istituire AziendaZero ha il rischio di ridurre le quote di autonomia decisionale nelle singole Asl, mettendo in discussione potestà molto ben radicate, ma questo rischio diventa un beneficio se si guarda alla questione mettendosi nella prospettiva del malato.
Il nostro sistema sanitario è organizzato su base regionale: il numero delle unità operative per singola branca è distribuito sulla base di una quantità massima regionale e la loro allocazione locale avviene attraverso un processo ponderato su bacini epidemiologici e tempi di percorrenza.
Ne deriva che pure la sospensione dell’attività di una sola unità operativa fa traballare l’intero sistema organizzativo, generando a lungo andare il crollo dell’intera organizzazione.
È questo il tempo delle riforme strutturali, sempre rinviate per mille motivi, compresa la tendenza abitudinaria della mente umana che tende ad avere timore rispetto a ogni cambiamento, forse reputandosi inadatto a gestire l’evoluzione. Ma questa è materia da riservare alle neuroscienze. A noi basti solo osservare che bisogna agire in fretta con l’AziendaZero e prima che sia troppo tardi.”

Torre Rossa BR. Amati: “Snam conferma disponibilità per opere urbanizzazione e sindaco Marchionna accetta. Questa è politica”

”Snam ha confermato la disponibilità a realizzare le opere di urbanizzazione nel quartiere Torre Rossa e il Comune di Brindisi ha accettato. Già fissato per il prossimo 20 luglio un incontro tecnico. Questa è la politica, fatta di concretezza, contro ogni forma di ideologismo privo di senso e di futuro. Grazie a tutti e in particolare agli abitanti di Torre Rossa, anche oggi presenti con una delegazione, meritevoli di vivere in condizioni di maggiore civiltà urbana.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ringrazio il sindaco di Brindisi Pino Marchionnna, i rappresentanti Snam Andrea Castellaneta ed Emanuele Campanaro. Dopo sette riunioni della Commissione, a partire dal 18 gennaio 2021, stiamo imboccando il pezzo di strada finale su questa vicenda: e per questa grande attenzione la mia gratitudine al Presidente della Commissione Paolo Campo e a tutti i colleghi Consiglieri regionali.
In data 23 luglio 2021, la Snam formalizzò nella Commissione ambiente della Regione l’impegno a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di Torre rossa.
A quella conclusione si giunse dopo decine di sollecitazioni, intervallate da diverse riunioni della Commissione ambiente della Regione.
La Snam aveva offerto la propria disponibilità a realizzare le opere di urbanizzazione, nel rispetto di quanto previsto dalla L. 239/2004 e con riferimento alla realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap.
L’amministrazione comunale dell’epoca, però, non diede mai corso alle attività d’individuazione delle opere, così da quantificare gli onori e sottoscrivere un accordo per regolare tutti gli aspetti tecnico- economici.
Con la conferma odierna della disponibilità di Snam, unita all’impegno di Pino Marchionna, spero possa chiudersi positivamente la questione, perché non si possono più tollerare le condizioni di vita attuale delle persone residenti nella contrada. Prima di essere un problema amministrativo è una questione di civiltà, umanità e tutela dell’ambiente”.

Sanità BR, Amati: “UTIN Perrino inattivo da settimane, pediatria Francavilla chiusa e medici trasferiti a Lecce. Così non si può. AziendaZero”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“La sanità di Brindisi è in panne. L’UTIN del Perrino è inattiva da settimane, perché non svolge le funzioni proprie di assistenza e cura dei casi critici, l’attività di pediatria di Francavilla Fontana è quasi sospesa e quella di chirurgia del Perrino è in stato critico. A tutto ciò si aggiunge l’inattività di chirurgia di Ostuni e grandi rischi per altre unità operative. Questi sono i fatti, su cui le parole roboanti – programmazione, piani speciali, responsabilità ecc.. – non sono in grado di generare effetti.
E mentre tutto ciò accade, si registrano ogni giorno tentativi di assunzione di medici in servizio a Brindisi da parte di altre Asl, perché in Puglia tutte le Asl possono bandire concorsi per sottrarsi reciprocamente personale: una modalità utilizzata, insomma, per aggirare i nulla osta in materia di mobilità. Un’ennesima prova di ciò riguarda propria la UTIN del Perrino, su cui nelle scorse ore si è sventato un tentativo della Asl di Lecce di scorrere una graduatoria aziendale e così facendo sottrarre due medici attualmente in servizio a Brindisi. Ma si può procedere così?
Non so più come dirlo. Il problema non può essere risolto dai manager di Brindisi, attuali o futuri, ma solo da una forte decisione politica diretta a dare alla Puglia una gestione unitaria del personale: in una parola, AziendaZero.
Questa è l’unica soluzione concreta. Abbiamo la necessità di accentrare le funzioni di reclutamento e gestione del personale in un’unica Azienda, così da poter sopperire a tutte le esigenze, senza creare scompensi. Senza AziendaZero non può esistere un servizio sanitario regionale, costruito su un sistema di unità operative distribuite su scala pugliese e non sul ridotto delle singole aziende provinciali.”

PNRR Sanità.Azione: “Euro 95.365.496 per attrezzature. Ecco il nostro portale per seguire andamento di tutti gli interventi”

Di seguito una nota del consigliere e commissario regionale di Azione, Fabiano Amati; dei consiglieri regionali Sergio Clemente, Ruggiero Mennea, capogruppo, e del responsabile regionale sanità Alessandro Nestola.

“La spesa pugliese per il PNRR sanità sul capitolo “attrezzature” ammonta a euro 95.365.496, che si aggiunge al capitolo “lavori” per un totale di euro 467.126.548,72.
Dopo il focus sulla sezione “lavori” del PNRR Sanità della Puglia il nostro portale (www.pugliainazione.it/pnrr-sanita) si arricchisce di quella “attrezzature”.
Il totale finanziato da fondi PNRR è di euro 93.665.496,00 ai quali si sommano euro 1.700.000,00 provenienti da altri fondi.
Nello specifico, per ogni ASL, AOUC o IRCCS, abbiamo la seguente situazione:

  • AOUC Policlinico di Bari: sono 23 le procedure avviate (tutte CONSIP) di cui 9 nella fase della aggiudicazione e 10 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 8.914.400,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di Tomografi (computerizzati e a risonanza magnetica), ecotomografi (multidisciplinari e specifici per cardiologia, ginecologia), angiografi cardiologici, biplano, vascolari, PET TC e ortopantomografi;
  • ASL Bari: sono 35 le procedure avviate (tutte CONSIP) di cui 23 nella fase della aggiudicazione e 10 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 13.031.500,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di Tomografi (computerizzati e a risonanza magnetica), ecotomografi (multidisciplinari e specifici per cardiologia, ginecologia), telecomandati digitali per esami reparto e ps, gamma camera, sistemi polifunzionali per radiologia digitale diretta, angiografi cardiologici e vascolari;
  • ASL BAT: sono 20 le procedure avviate (tutte CONSIP di cui una gara autonoma) di cui 12 nella fase della aggiudicazione e 8 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 5.815.000,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di Tomografi (computerizzati e a risonanza magnetica), ecotomografi (multidisciplinari e specifici per ginecologia), telecomandati digitali per esami reparto, angiografi cardiologici e mammografi con tomosintesi;
  • ASL Brindisi: sono 21 le procedure avviate (tutte CONSIP tranne una autonoma) di cui 14 nella fase della aggiudicazione e 4 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 12.968.100,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di Tomografi (computerizzati e a risonanza magnetica), ecotomografi (multidisciplinari e specifici per ginecologia), telecomandati digitali per esami reparto e ps, acceleratori lineari, agiografi biplano e cardiologici, PET TC, gamma camera, sistemi polifunzionali per radiologia digitale diretta per esami di PS;
  • ASL Foggia: sono 33 le procedure avviate (tutte CONSIP tranne due autonome) di cui 20 nella fase della aggiudicazione e 13 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 7.975.810,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di tomografi (computerizzati e a risonanza magnetica), ecotomografi (multidisciplinari e specifici per ginecologia e cardiologia), telecomandati digitali per esami reparto e ps, mammografi con tomosintesi, angiografi cardiologici;
  • ASL Lecce: sono 34 le procedure avviate (tutte CONSIP) di cui 25 nella fase della aggiudicazione e 8 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 13.229.400,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di tomografi (computerizzati e a risonanza magnetica), ecotomografi (multidisciplinari e specifici per cardiologia), telecomandati digitali per esami reparto e ps, angiografi cardiologici, vascolari, biplano, PET TC;
  • ASL Taranto: sono 59 le procedure avviate (tutte CONSIP) di cui 19 nella fase della aggiudicazione e 40 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 13.704.800,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di tomografi (computerizzati e a risonanza magnetica), ecotomografi (multidisciplinari e specifici per cardiologia e ginecologia), telecomandati digitali per esami reparto, angiografi cardiologici, vascolari;
  • AOU Policlinico di Foggia: sono 31 le procedure avviate (tutte CONSIP) di cui 15 nella fase della aggiudicazione e 15 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 10.843.000,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di tomografi (computerizzati e a risonanza magnetica), ecotomografi (multidisciplinari e specifici per cardiologia), telecomandati digitali per esami reparto e ps, angiografi cardiologici, biplano, mammografi con tomosintesi, PET TC, Gamma camera, ortopantomografo;
  • IRCCS De Bellis: sono 8 le procedure avviate (tutte CONSIP) di cui 4 nella fase della aggiudicazione e 4 in quella di esecuzione fornitura, per un importo totale di 1.963.400,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di tomografi computerizzati, ecotomografi (multidisciplinari e specifici per cardiologia), telecomandati digitali per esami reparto, angiografi vascolari;
  • IRCCS Giovanni Paolo II: sono 9 le procedure avviate (tutte CONSIP) di cui 6 nella fase della aggiudicazione e 1 in quella di esecuzione fornitura e 1 in quella di stipula contratto, per un importo totale di 5.220.086,00 €. Le procedure sono finalizzate all’acquisto di tomografi computerizzati e a risonanza magnetica, ecotomografi multidisciplinari, telecomandati digitali per esami reparto, acceleratori lineari, mammografi con tomosintesi.”

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Appello a Emiliano e Giunta. Approvate subito delibera per fondi arredi e attrezzature”

Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Rivolgo un appello al presidente Emiliano e alla Giunta regionale: approvate subito la delibera per richiedere al Ministero l’assegnazione degli 85milioni di euro per gli arredi e le attrezzature del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, così da consentirmi le più utili attività di sollecito nei confronti del Governo nazionale.
L’impegno assunto dall’assessore Palese era di approvarla lunedì scorso; ma ciò non è purtroppo accaduto.
Abbiamo accumulato troppo ritardo sia nella costruzione dell’immobile che nelle procedure – almeno due anni – per presentare la richiesta di assegnazione dei fondi.
Non possiamo permetterci ulteriori indugi o illusioni.
Diversamente da quanto comunicato negli ultimi sopralluoghi dal presidente, dall’assessore e dalla Asl di Bari, la data di fine lavori del 24 luglio non sarà rispettata, come più volte abbiamo avuto modo di dire leggendo con attenzione i rapporti della Direzione lavori.
Ora che ci stiamo mettendo alle spalle l’ennesima pagina di buone intenzioni disattese, caricate da irragionevole propaganda, abbiamo il dovere di atteggiarci con serietà e determinazione.
In questo senso è opportuno smettere ogni forma di accondiscendenza nei confronti dell’impresa appaltatrice, contrastare eventuali deragliamenti dal diritto e dai fatti del Collegio consultivo tecnico, e fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ottenere il fine lavori al più presto, bandire le gare per arredi e attrezzature, allestire l’ospedale e metterlo in esercizio.
Su questo canovaccio io farò il mio, la Commissione che presiedo farà il suo, come sempre, e speriamo che tutti diano una mano. La fine dell’emergenza sanitaria passa anche dalla piena funzionalità dei nuovi ospedali”.

Centro NeMO, Amati: “Istituzione risponde a un’emergenza. Nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano mi sembra scelta più idonea”

“L’istituzione di un centro pugliese per malattie neuromuscolari (NeMO) è un’esigenza con caratteristiche di emergenza, perché verrebbe incontro alle esigenze di tanti malati gravi, e la soluzione per la localizzazione l’abbiamo a portata di mano: il nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Situato precisamente al centro del territorio regionale, dotato di tutte le unità operative utili alla cura e presa in carico dei malati, possiede dal punto di vista strutturale sia la possibilità di allocazione in parte dell’immobile in costruzione e sia la predisposizione dell’area di pertinenza alla costruzione di un’ulteriore stecca.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“I centri NeMO si occupano di malattie neurodegenerative e neuromuscolari, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le distrofie muscolari; queste patologie sono ad alta complessità assistenziale e perciò bisognose di cure specialistiche e multidisciplinari.
La Puglia deve certamente continuare nel suo percorso di eccellenza nella diagnosi precoce di alcune malattie neuromuscolari, senza però distrarsi dal raggiungimento degli stessi livelli di eccellenza nell’assistenza di tutte le persone già affette da malattie neuromuscolari e con gravi problemi, purtroppo, sulla più coerente ed efficiente presa in carico, da effettuarsi in un unico centro corredato da tutte le discipline cliniche e diagnostiche necessarie.
Oggi che sono nella condizione di collegare al problema una proposta di soluzione, aperto come sempre ad altre plausibili, posso iscrivere il Centro NeMO nelle prossime battaglie da vincere.”

PNRR sanità, Azione: “Euro 477.780.265 per lavori. Ecco il nostro portale per seguire comune per comune”

Di seguito una nota del consigliere e commissario regionale di Azione, Fabiano Amati; dei consiglieri regionali Sergio Clemente, Ruggiero Mennea, capogruppo, e del responsabile regionale sanità Alessandro Nestola.

“La spesa pugliese per il PNRR sanità sul capitolo “lavori” ha un totale enorme: 427.445.244,98 mln di euro.
Le attività in programma hanno anche altre due linee di finanziamento: fondo opere indifferibili per euro 37.300.983 e altre fonti per euro 2.380.320,74.
Sono cinque le tipologie macroscopiche di intervento:
M6C1I1.1 Case della Comunità e presa in carico della persona: l’investimento finanzia la realizzazione di luoghi fisici di prossimità e facile individuazione, dove la comunità può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale.
M6C1I1.2.2.1 Centrali operative territoriali (COT-COT). Realizzare almeno 600 COT, ossia strutture che svolgono una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti al fine di assicurare continuità, accessibilità ed integrazione dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria.
M6C1I1.3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità). Realizzare 400 strutture sanitarie territoriali, rivolte a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio o in mancanza di idoneità del domicilio stesso (strutturale o familiare).
M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNRR – PNC), attraverso la ristrutturazione e l’adeguamento del patrimonio del Servizio sanitario nazionale alla normativa in materia di antisismica, individuate nell’indagine delle esigenze espresse dalle Regioni; realizzazione di ulteriori interventi pluriennali di consolidamento e adattamento sismico delle strutture, volti al rinnovo e alla modernizzazione del quadro fisico e tecnologico dei beni immobili della sanità pubblica. Buy
Analizzando le misure per azienda abbiamo:

  • Policlinico di Bari: 5 interventi di cui:
    2 di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNRR)”, per un importo finanziato da PNRR pari a euro 19.130.229, con scadenza giugno 2026;
    3 di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNC)” per un importo finanziato da PNRR pari a euro 14.344.792, con scadenza giugno 2024.
    ASL Bari: 63 interventi di cui:
    36 di tipologia “M6C1I1.1 Case della Comunità e presa in carico della persona” per un importo finanziato PNRR pari a euro 50.248.000, con scadenza giugno 2026;
    12 di tipologia “M6C1I1.2.2.1 Centrali operative territoriali (COT-COT)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 2.062.000, con scadenza scadenza giugno 2024;
    9 di tipologia “M6C1I1.3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 21.835.800, con scadenza giugno 2026;
    4 di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNC)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 35.618.478, con scadenza giugno 2024;
    2 di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNRR)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 15.305.391, con scadenza giugno 2026.
    ASL Brindisi: 24 interventi di cui:
    9 di tipologia “M6C1I1.1 Case della Comunità e presa in carico della persona” per un importo finanziato PNRR pari a euro 17.014.080, con scadenza giugno 2026;
    4 di tipologia “M6C1I1.2.2.1 Centrali operative territoriali (COT-COT)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 798.000, con scadenza giugno 2024;
    6 di tipologia “M6C1I1.3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 10.890.835, con scadenza giugno 2026;
    5 di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNC)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 16.423.500, con scadenza giugno 2026.
    ASL Bat: 20 interventi di cui:
    9 di tipologia “M6C1I1.1 Case della Comunità e presa in carico della persona” per un importo finanziato PNRR pari a euro 10.442.447, con scadenza giugno 2026;
    5 di tipologia “M6C1I1.2.2.1 Centrali operative territoriali (COT-COT)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 995.000, con scadenza giugno 2024;
    6 di tipologia “M6C1I1.3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 14.207.000, con scadenza giugno 2026.
    ASL Foggia: 40 interventi di cui:
    26 di tipologia “M6C1I1.1 Case della Comunità e presa in carico della persona” per un importo finanziato PNRR pari a euro 18.601.500, con scadenza giugno 2026;
    6 di tipologia “M6C1I1.2.2.1 Centrali operative territoriali (COT-COT)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 817.999,98, con scadenza giugno 2024;
    7 di tipologia “M6C1I1.3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 10.436.296, con scadenza giugno 2026;
    1 di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNC)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 11.650.000, con scadenza giugno 2026.
    ASL Lecce: 37 interventi di cui:
    24 di tipologia “M6C1I1.1 Case della Comunità e presa in carico della persona” per un importo finanziato PNRR pari a euro 37.258.185, con scadenza giugno 2026;
    7 di tipologia “M6C1I1.2.2.1 Centrali operative territoriali (COT-COT)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 1.050.000, con scadenza giugno 2024;
    6 di tipologia “M6C1I1.3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 10.287.500, con scadenza giugno 2026.
    ASL Taranto: 33 interventi di cui:
    17 di tipologia “M6C1I1.1 Case della Comunità e presa in carico della persona” per un importo finanziato PNRR pari a euro 43.660.258, con scadenza giugno 2026;
    6 di tipologia “M6C1I1.2.2.1 Centrali operative territoriali (COT-COT)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 1.200.000, con scadenza giugno 2024;
    4 di tipologia “M6C1I1.3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 11.109.000, con scadenza giugno 2026;
    1 di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNRR)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 7.454.400, con scadenza giugno 2026;
    5 di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNC)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 35.174.554, con scadenza giugno 2026.
    IRCCS De Bellis: 2 interventi di tipologia “M6C2I1.2 Verso un ospedale sicuro e sostenibile (PNRR)” per un importo finanziato PNRR pari a euro 8.430.000, scadenza giugno 2026
    Di seguito la mappa della Puglia, con tutti i comuni interessati alle misure di finanziamento sopra elencate. Cliccando su ogni comune potrete scoprire nel dettaglio tutto ciò che verrà realizzato: “

https://www.pugliainazione.it/pnrr/pnrr_lavori.html

Snam, Amati: “Audizione per interventi di responsabilità sociale a Torre Rossa”

“Ho chiesto l’audizione in Commissione ambiente del sindaco di Brindisi e della Snam, per ottenere conferma sulla disponibilità a realizzare interventi di urbanizzazione nel quartiere Torre Rossa, a titolo di responsabilità sociale. Riprendiamo così il discorso, come promesso, su un argomento su cui l’amministrazione Rossi è rimasta sempre insensibile. La richiesta d’audizione è dunque finalizzata a dare una mano al sindaco Marchionna per realizzare il suo programma elettorale.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“In data 23 luglio 2021, la Snam formalizzò nella Commissione ambiente della Regione l’impegno a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di Torre rossa.
A quella conclusione si giunse dopo decine di sollecitazioni, intervallate da diverse riunioni della Commissione ambiente della Regione.
La Snam aveva offerto la propria disponibilità a realizzare le opere di urbanizzazione, nel rispetto di quanto previsto dalla L. 239/2004 e con riferimento alla realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap.
L’amministrazione comunale dell’epoca, però, non diede mai corso alle attività d’individuazione delle opere, così da quantificare gli onori e sottoscrivere un accordo per regolare tutti gli aspetti tecnico- economici.
Sono certo che la conferma della disponibilità di Snam, unità all’impegno di Pino Marchionna, possano portarci presto a chiudere positivamente questa vicenda, perché non si possono più tollerare le condizioni di vita delle persone residenti nella contrada. Prima di essere un problema amministrativo è una fatto di civiltà, umanità e tutela dell’ambiente”.

Tumore colon, Amati: “Corte costituzionale ci dà ragione su screening a classe età 45-75. Parola allo stato su esenzione per rischio genetico”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“La Corte costituzionale ha respinto il ricorso del ministero della salute contro la nostra legge per potenziare lo screening sul tumore al colon, in particolare nella parte in cui allarga le fasce d’età per l’esame del sangue occulto nelle feci, portandole dalla fascia 50-69 alla fascia 45-75, e imponendo ai DG Asl l’estensione dello screening al 100% della popolazione target, pena la decadenza dall’incarico. E su questo punto meditino a lungo i burocrati statali e regionali, che tanti ostacoli hanno frapposto su un’esigenza di salute così importante, ancora ampiamente non appagata per negligenza nei controlli.
Mi spiace, invece, la parte della decisione relativa alla prevista esenzione da ogni tipo di oneri economici per gli esami di sorveglianza clinico-strumentale, in favore di persone sane ma con alto rischio d’ammalarsi per cause eredo-familiari.
Su questo punto la Corte ha ritenuto, ingiustamente, che quelle prestazioni devono essere a carico dei cittadini perché lo Stato non le ha inserite nei Livelli essenziali di assistenza. Trovo terribile e doloroso, purtroppo, che la negligenza statale esponga le persone, soprattutto le più povere, a non poter usufruire di questi straordinari strumenti di prevenzione, che valgono la vita.
Continuerò nella battaglia, ma mi sarei aspettato dalla Corte costituzionale – così come è avvenuto per l’esoma – almeno un sonoro monito e rimprovero al governo nazionale, che spero colmi al più presto questa lacuna, mettendosi in sintonia con le linee guida più innovative di genetica medica.
Ringrazio l’Avvocatura regionale per la difesa approntata, e in particolare la coordinatrice Rossana Lanza e l’avvocato della causa Mariangela Rosato.
Ringrazio per i preziosissimi suggerimenti, infine, l’intero personale del “De Bellis” di Castellana Grotte e in particolare il direttore generale Tommaso Stallone, il direttore sanitario Roberto Di Paola, il direttore scientifico Gianluigi Giannelli, il direttore dell’Unità operativa di Gastroenterologia Antonio Pisani e il genetista Cristiano Simone; grazie per il solito e generoso sostegno a Mattia Gentile, direttore del Laboratorio di Genomica del “Di Venere” di Bari”.