Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei Consiglieri Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e del responsabile regionale del settore sanità Alessandro Nestola.
“Un cittadino di Bitonto ha bisogno di una risonanza del cuore con priorità urgente, ossia entro 72 ore. Si reca a prenotare e qual è il risultato? Appuntamento per il 25 luglio ad Andria. Cinque mesi al posto di 72 ore. Ma si può?
È questo un problema generalizzato e non un caso sporadico o un aneddoto. Basta mettersi a guardare con occhi participi, per comprendere la necessità di reagire e intervenire con l’accetta sui gravi problemi organizzativi della sanità, che se lasciati andare aggravano il problema oggettivo della mancanza di personale.
Per questo auspichiamo la discussione sulla nostra proposta di legge nella seduta del Consiglio regionale di martedì prossimo, aperti al contributo di tutti per approvarla e introdurre ulteriori modifiche di maggiore risolutezza.
Facciamo appello a tutti, a cominciare dal presidente Emiliano, affinché abbandoni le discussioni inutili su argomenti effimeri, di mero potere e di nessun interesse per i cittadini, preferendo un’attività rivolta alle questioni più rilevanti.
Riusciremo nell’intento? Speriamo. Noi faremo di tutto per riuscirci.”
Categoria: Dichiarazioni
Ospedale di comunità San Pancrazio, Amati: “C’é incarico per autorizzazione e accreditamento. Bisogna volare”
Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Dopo pressioni a più non posso, è stato conferito dall’assessorato regionale alla salute l’incarico per l’autorizzazione e l’accreditamento dell’Ospedale di comunità di San Pancrazio Salentino. La struttura, interamente ristrutturata con una dotazione di 11 posti letto, sarà sottoposta a verifica da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL BR e del Servizio Qualità e Organismo Tecnicamente Accreditante – ARESS.
Ho già sollecitato i rispettivi direttori, Stefano Termite e Giovanni Gorgoni,
a fare in fretta. Anzi, bisogna volare.
La possibilità d’istituire l’Ospedale di comunità di San Pancrazio Salentino la proposi, in pieno periodo Covid, al Sindaco e al
DG ASL dell’epoca Salvatore Ripa e Giuseppe Pasqualone. La struttura, di proprietà del Comune di San Pancrazio, in origine destinata a struttura sociale, fu offerta in comodato alla Asl e adeguata e ristrutturata in tempi brevissimi. La Regione, inoltre e su mia proposta, autorizzò l’istituzione dell’Ospedale e azzerò, con legge, il debito contratto dal Comune per la realizzazione della struttura. Sul Comune di San Pancrazio ricaddero, dunque, due benefici: l’istituzione di un presidio sanitario e l’alleggerimento di un peso sul bilancio comunale.
Ora siamo allo sprint finale: mi occuperò ogni giorno del rilascio delle autorizzazioni, come sempre faccio per tutte le iniziative promesse, per avviare la struttura all’esercizio.”
Nuovi ospedali, Amati: “Chiesta verifica al NIRS sui procedimenti. Perché la Giunta non l’ha fatto sinora?”
Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Apprendo con sorpresa che il Nucleo Ispettivo Regionale Sanitario (NIRS) non è mai stato sollecitato dalla Giunta regionale per effettuare una verifica sui procedimenti di costruzione dei nuovi ospedali, a cominciare da quello di Monopoli-Fasano. Mi sembra una vera stranezza: si partecipa a decine di riunioni di Commissione, si acquisiscono decine di documenti delle stazioni appaltanti, Rup e direzione lavori, si prende atto di diverse perplessità, e a nessuno viene in mente di chiedere al servizio ispettivo regionale di porre sotto osservazione le procedure?
Supplendo ancora una volta all’inerzia della Giunta regionale, nella consapevolezza di rappresentare la volontà di tutti i componenti della Commissione – maggioranza e opposizione -, ho chiesto al coordinatore del nucleo ispettivo di acquisire la documentazione necessaria e riferire al più presto sia alla Giunta regionale che alla Commissione.”
PTA e OdC Fasano, Amati: “Ristrutturazione in fase finale. Lavori in corso per IV piano e chiostro. Esempio pugliese di sanità territoriale”
Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Notizie da un sopralluogo odierno. Sono entrati nella fase finale i lavori di ristrutturazione del Presidio territoriale di Assistenza e Ospedale di comunità di Fasano. Una struttura che ogni anno esegue migliaia di prestazioni territoriali, di tipo medico e chirurgico, e che si compone di tre sale operatorie, decine di ambulatori e servizi, e un modernissimo ambulatorio vaccinale.
Dopo la ristrutturazione del poliambulatorio al II piano, ormai in funzione da diversi mesi, la ristrutturazione di parte del piano terra e il rifacimento delle facciate, sono ora in corso i lavori di ristrutturazione del IV piano, ove saranno allocati 20 posti letto di Ospedale di comunità, da sommarsi agli altri 20 già parzialmente disponibili e funzionanti al V piano. Il tutto con una dotazione potenziale di 40 posti letto, parti dei quali potranno essere destinati a osservazione breve e successiva ai numerosi interventi chirurgici che si eseguono già nella attualità.
A tutto ciò si aggiunga, inoltre, la ristrutturazione del chiostro storico e dei locali prospicienti, anch’essi destinati per ottimizzare i servizi già attivi di radiologia,
farmacia e prelievo.
Il piano dei lavori ha previsto una spesa di circa 7milioni di euro.
La riconversione della struttura ospedaliera di Fasano e i relativi lavori di ristrutturazione, pongono quella struttura tra le più efficienti di Puglia in termini di assistenza territoriale, grazie soprattutto al personale sanitario in servizio. A loro va il mio ringraziamento, anche per vendicarli da giudizi sommari che riconducono alla riconversione del presidio l’inutilità del processo innovativo e quindi del loro operato. Se si facesse più politica sanitaria e meno politicume sulla sanità, accorgendosi delle migliaia di persone che ottengono cure in quella struttura, le cose andrebbero certamente meglio e gli operatori riceverebbero un migliore trattamento e un maggiore incoraggiamento.
Grazie a questo programma lungimirante di assistenza, realizzato a costo di dire critiche e tra mille difficoltà, tra qualche anno Fasano potrà contare su un nuovo e grande ospedale per acuti (Monopoli-Fasano), un importante struttura di assistenza territoriale di tipo medico e chirurgico (già in funzione) e di due residenze socio assistenziali, di cui una pubblica e l’altra privata/convenzionata”.
Liste d’attesa sanità, Azione: “È online il nostro sito di monitoraggio per non farsi beffare. Stiamo affogando. I numeri parlano chiaro e chiacchiere non ce ne vogliono”
Comunicazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei Consiglieri Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e del responsabile regionale del settore sanità Alessandro Nestola.
“È online il nostro sito di monitoraggio sui tempi d’attesa in sanità. I numeri parlano chiaro: stiamo affogando nel disservizio e chiacchiere non ce ne vogliono.
Sino a questo momento non c’è mai stato un sito organico di monitoraggio, perché studiare i dati mette in evidenza sia i problemi oggettivi che i disservizi organizzativi. Il metodo del governo attraverso i dati, in buona misura, mette fuori gioco le chiacchiere, le scuse, richiamando politici e burocrati alla responsabilità e alla disciplina, e ogni tipo di beffa.
Non è un caso, infatti, che l’amministrazione regionale non assembli e renda accessibili tutti i dati di monitoraggio, nonostante paghi e curi le attività di raccolta.
Il nostro sito, molto semplice, realizzato artigianalmente e senza alcun supporto economico e unico nel suo genere in Puglia, si alimenta attraverso i dati dei cruscotti delle singole Asl – pur se pubblicati in modo oscuro sui diversi siti – e i dati delle settimane indice prodotti da Innova Puglia e in grado di mettere a confronto i tempi d’attesa tra l’attività istituzionale e quella libero-professionale a pagamento.
Ne viene fuori una generalizzata problematicità, su cui sarebbe il caso di prendere finalmente posizione, senza cincischiare e senza scarica barile.
Il portale, pubblicato sul sito di Azione Puglia è stato interamente realizzato da Alessandro Nestola, responsabile regionale sanità del partito, ed è suddiviso in due sezioni ed entrambe valutate, a scelta, su scala regionale o delle singole aziende: l’una di monitoraggio dei tempi d’attesa per ogni prestazione e e l’altro di raffronto tra i tempi d’attesa per l’attività istituzionale o a pagamento, comparando in modo omogeneo i dati, ossia a parità di prestazioni richiesta, ore lavorate e personale impiegato.
Il portale, attivo e accessibile da oggi, sarà un cantiere sempre aperto, per apportare innovazioni e ingrandire la quantità di dati processati.
E tutto questo con l’obiettivo di rendere a portata di mano ogni tipo d’informazione, così da svegliare al proprio dovere chiunque stia sonnecchiando e mettere le persone nelle condizioni di reclamare i propri diritti, senza subire prese in giro.
Per accedere al sito cliccare su
https://www.pugliainazione.it/sanita/listaattesa/ “.
Nuovi ospedali, Amati: “Per Taranto a giugno si sospende, senza novità su attrezzature. Per Monopoli-Fasano mancano 80milioni per attrezzature”
“Lo dico amaramente. In pochi s’immedesimano nella condizione delle persone malate.
Ecco i fatti. Se entro fine giugno non dovessero arrivare novità sui 105milioni per l’acquisto delle attrezzature, i lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto saranno sospesi. Per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, invece, dopo il rinvio del fine lavori al 24 luglio 2023, è saltato pure il cronoprogramma per l’acquisto delle attrezzature, perché mancano 80milioni di euro, e l’impresa ha chiesto al Collegio consultivo tecnico altri 100 giorni di proroga”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Ospedale di Taranto. Allo stato risultano realizzati lavori per l’82,5 per cento della produzione, per uno stato di avanzamento lavori pari a circa 127milioni al 26 gennaio 2023.
Il termine dei lavori risulta ancora previsto per il 31 luglio 2023, ma sia la stazione appaltante che la direzione lavori non sono in grado di confermarlo. Il motivo è relativo, com’è noto, alla mancata disponibilità di 105milioni per l’aggiudicazione delle gare per le attrezzature; la mancata conoscenza delle specifiche tecniche delle attrezzature, quindi, è in grado di rendere impossibile la realizzazione del 15 per cento di produzione mancante. Qualora il problema non dovesse risolversi al più presto, a fine giugno è molto probabile la sospensione dei lavori.
Ospedale Monopoli-Fasano. C’è un cronoprogramma per fine lavori previsto al 24 luglio 2023, anche se l’impresa ha purtroppo chiesto altri 100 giorni di proroga al Collegio consultivo tecnico.
Ma la vera novità negativa consiste nel fatto che è saltato anche il cronoprogramma per l’acquisto di arredi a attrezzature. Allo stato non è stata pubblicata nemmeno una gara e il motivo addotto è la mancanza di 80milioni di euro, in passato non ritenuta ostativa dalla stessa Asl, in risposta a plurime sollecitazione, e oggi posta invece a elemento utile a giustificare il ritardo.”
Asl BR, Amati: “Serve subito un dittatore, non brindisino, che non guardi in faccia a nessuno”
Dichiarazione del Commissario e consigliere regionale di Azione Fabiano Amati.
“Alla Asl Brindisi non basta l’onestà per far girare le cose. Quella c’era certamente in Roseto, ottima persona e professionista, ma il sistema del potere stratificatosi negli anni, in molti casi paradossalmente estraneo ai malati e alla malattia, è congegnato in modo da schiacciare ogni buona intenzione, se non si ha un piglio da dittatore della legalità e del buon governo. Serve subito una persona esterna alla dirigenza ordinaria della Asl e possibilmente non brindisina, impermeabile alle continue esigenze di organizzazione aziendale, spesso usata per sistemare la gerarchia del potere reclamato senza alcun merito.
Una personalità aperta al confronto con tutti, ma un confronto breve e concludente, insensibile al ricatto della mobilitazione o del sabotaggio in caso di mancato appagamento di interessi o aspirazioni di singoli o gruppi.
Un manager con un buco di memoria su chi l’ha nominato e sul suo cerchio magico, inflessibile nei procedimenti di disciplina relativi al mancato rispetto dei budget di spesa assegnati e dei cronoprogrammi di realizzazione dei programmi di miglioramento e innovazione.
Un cittadino disponibile a rispettare i politici interessati a migliorare le prestazioni, contribuendo a reperire risorse e facilitare le procedure amministrative per la realizzazione delle opere e degli investimenti, e a cacciarli in caso di tentate interferenze su concorsi, gare, procedure di reclutamento e atti di organizzazione.
Un essere umano con l’ossessione per le liste d’attesa, con il foglio Excel dei numeri del dolore sempre aperto, capace di severità, in caso di mancato allineamento dei tempi tra attività istituzionale e a pagamento, e di rigore nell’indirizzare i fondi aggiuntivi al numero di prestazioni eseguite e non alle ore lavorate.
Chi c’è in questo identikit? Ovvio. Una persona in grado di fare piazza pulita dei maggiori vizi generalmente presenti nella Asl di Brindisi e in tutte le Asl pugliesi.”
Nomine Aeroporto, Azione: “Continua la stagione dei boiardi e del mercimonio. Onore a Piemontese e Pentassuglia per l’assenza”
Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, e dei Consiglieri Sergio Clemente e Ruggiero Mennea capogruppo.
“Le nomine nelle società, enti e agenzie della Regione continuano ad avvenire, generalmente, mettendo a bando il mercimonio politico, di tipo premiale o risarcitorio, per formare una truppa di boiardi regionali idonei alle battaglie politiche più che alle missioni di governo. A ciò aggiungendo, spesso, l’incongruenza dei curriculum dei prescelti con la missione affidata.
È accaduto qualche giorno fa per il Consiglio d’amministrazione di Aeroporti di Puglia ed è solo l’ultima puntata di una saga che va avanti da troppi anni.
Ormai nessuno si chiede più qual è la competenza dei nominati, ma a chi rispondono politicamente. E non si capisce a cosa serve l’idea di dover rispondere politicamente a qualcuno per questo tipo d’incarichi: forse che per poter prendere l’aereo o per avere un metro di tubazione idrica bisogna avere un santo politico in paradiso?
Suvvia, non prendiamoci in giro.
In ogni caso, vanno onorate le assenze dalla seduta di Giunta che ha adottato la nomina, del vice Presidente Piemontese, dell’assessore Pentassuglia e di chiunque altro abbia preso le più opportune distanze. E se ciò sia avvenuto per volontà o accidente, poco importa, perché l’importante è comunque non esserci nel momento giusto.
Ci aspettiamo ora sussulti di dignità dai colleghi consiglieri regionali di maggioranza, per esempio con una mozione di censura sulle nomine così fatte, a cominciare da quelli del PD, intenti a riformarsi nel bagno congressuale, e a finire a quelli dei Cinquestelle, dediti a ingurgitare per appetito di potere tutti i tonni trovati nelle scatolette che in passato volevano aprire per scoprire misfatti.
Succederà quanto auspicato? Macché! Abbiamo però la speranza di restare stupiti.”
Screening neonatale, Amati: “Puglia prima in Italia con 10 malattie. Ultime Marche, Basilicata, Emilia, Umbria, Molise, Calabria e Sardegna”
“La Puglia è la prima regione italiana per screening neonatale esteso, diagnosticando 10 malattie aggiuntive rispetto al pannello tradizionale, composto da 49 malattie metaboliche. E tutto questo grazie alle iniziative legislative promosse in Consiglio regionale.
È bellissimo poter vantare questo primato sulla salute dei bambini e sarebbe bello se riuscissimo a fare altrettanto negli altri settori, con più politiche concrete e minori polemiche politiciste.”
Lo dichiara il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, commentando i dati resi noti oggi dall’Osservatorio Malattie Rare.
“Gli screening neonatali servono a diagnosticare al più presto alcune gravi patologie e rendere perciò più efficaci le terapie di cura o di allungamento e modifica della storia naturale della malattia.
Negli ultimi anni al pannello tradizionale di screening, effettuato in ogni regione italiana, si sono aggiunte altre malattie.
In Puglia sono 10 le malattie aggiunte, ossia SMA, Fabry, Pompe, β-Gaucher, Mucopolisaccaridosi I (MPS), Leucodistrofia metacromatica (MLD), Immunodeficienza severa combinata (SCID), X-Linked agammaglobulinemia (XLA), Deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici (DDC), Distrofia muscolare di Duchenne.
In Abruzzo sono 7 le malattie aggiunte, ossia SMA, Fabry, β-Gaucher, Mucopolisaccaridosi I (MPS), Immunodeficienza severa combinata (SCID), Deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici (DDC) e sindrome adrenogenitale (CAH).
In Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto
Adige sono 6 le malattie aggiunte, ossia SMA, Pompe, Fabry, β-Gaucher, Mucopolisaccaridosi I (MPS) e Immunodeficienza severa combinata (SCID).
In Lombardia sono 2 le malattie aggiunte, ossia sindrome adrenogenitale (CAH) e Adrenoleucodistrafia (X-ALD).
In Liguria e Campania sono 2 le malattie aggiunte, ossia SMA e Immunodeficienza severa combinata (SCID).
Nelle Marche, Basilicata, Emilia Romagna, Umbria, Molise, Calabria e Sardegna, non ci sono screening aggiunti al pannello tradizionale.
Il risultato pugliese è importantissimo e si deve alla collaborazione con i Consiglieri regionale proponenti, del genetista Mattia Gentile, prima, e del patologo clinico Simonetta Simonetti, dopo.
Su questo solco di vita, salute e innovazione, continuerò a prestare la mia attenzione come missione di vita. E Dio solo sa quanto ne valga la pena.”
Acqua, Azione: “Giunta impugni legge Campania per sottrarre sorgenti a Puglia. Parere tecnico dell’Avvocatura è favorevole”
“La Giunta regionale accolga il parere favorevole dell’Avvocatura regionale e deliberi l’impugnazione dinanzi alla Corte costituzionale della legge regionale della Campania, con cui c’è il rischio di vedere sottratte alle Puglia le sorgenti di Cassano Irpino, e non solo, dalle quali si alimenta il Canale principale dell’Acquedotto pugliese.
Una norma, inserita nella legge di bilancio per il 2023, con cui s’invade la competenza dello Stato e quindi si pongono in discussione le concessioni di derivazione in favore della Puglia. Chiediamo al Governo nazionale e regionale d’impugnare la disposizione dinanzi alla Corte costituzionale.”
Lo dichiarano i Consiglieri regionali di Azione Fabiano Amati, Sergio Clemente, Ruggiero Mennea e il responsabile regionale di Azione del dipartimento Acqua e depurazione Nicola Di Donna.
“Si tratta di una norma regionale abbastanza strana, inserita nella legge regionale di bilancio 2023 per la Campania, in grado d’invadere la competenza statale e l’interesse dei pugliesi. Aver dichiarato, infatti, la strategicità regionale delle infrastrutture della grande adduzione primaria ad uso potabile, irriguo, industriale ed energetico, assegnando alla Giunta regionale campana la loro modalità di gestione, potrebbe essere un modo surrettizio per dettare condizioni diverse da quelle attuali, creando notevoli problemi di approvvigionamento idrico per il pugliesi, ossia il mostro della siccità contro cui combattiamo da sempre per la nostra disgraziata geomorfologia.
Mettere le carte in tavola, anche attraverso il ricorso della Regione alla Corte costituzionale, servirebbe a evitare il rischio di una guerra dell’acqua tra territori contigui, in tempi in cui anche la dimensione amministrativa europea sembra un po’ troppo piccola.”