Vaccinazione, Amati: “Audizione DG su adempimento a obbligo ordinario per proteggere malati e ringraziare personale leale”

Comunicazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“E siccome ci seccherebbe avere medici e infermieri che ci facciano ammalare invece di curarci, ho inoltrato oggi richiesta urgente di audizione dei Direttori generali delle Asl per sapere quanti sono stati e quanti sono, negli anni 2020-2022, gli operatori sanitari inadempienti all’obbligo di vaccinazione ordinario per epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite, tetano, pertosse, influenza, tubercolosi e Covid.
E tutto questo per ubbidire alla legge, proteggere le persone malate e onorare la maggior parte dei medici e degli infermieri che lavorano con lealtà, credendo in se stessi e nell’arte che praticano.
Speriamo di non trovare inadempimenti o inerzie nell’esecuzione della legge e del regolamento attuativo, facendo coincidere la virtù normativa del Consiglio regionale con quella esecutiva dell’Assessorato alla Salute e delle Asl.
Tenere alta l’attenzione sul tema della vaccinazione e della prevenzione delle malattie è un processo con risvolti di salute e di educazione, entrambi messi purtroppo in discussione per scelte non aderenti alla prova scientifica e imparentate con l’ideologia.
Sarebbe certamente utile un provvedimento legislativo statale in grado di recepire, per tutte le regioni italiane, le ragioni scientifiche poste in evidenza dalla Carta di Pisa, evitando federalismo vaccinale e disuguaglianze tra regioni virtuose come la Puglia e regioni in ritardo.”

Amati: “Nel Governo pandemia su cui non c’è vaccino. Ignoranza. Anche Cirani vuole impugnare nostra legge su obbligo vaccinale. Impossibile”

“E dopo il sottosegretario Marcello Gemmato, anche il Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani annuncia l’impugnazione della legge pugliese sull’obbligo vaccinale. Nel Governo sembra dilagare una pandemia su cui non abbiamo vaccino: la mancata conoscenza o l’ignoranza dell’art. 127 della Costituzione.
Il termine per impugnare la legge regionale pugliese è scaduto il 9 maggio 2021. Più di un anno e mezzo fa.
Invito dunque il Ministro Cirani a rapportarsi con il Parlamento, non già per riferire notizie infondate ma per modificare il decreto ed estendere a tutte le regioni italiane l’obbligo per tutte le vaccinazioni, così come richiesto dagli scienziati italiani con la Carta di Pisa e ottemperando alle disposizioni statali sul Piano vaccinale nazionale, questo sì posto in rapporto di superiorità gerarchica nei confronti della legge regionale.”

Amati a Gemmato: “Legge Puglia non può essere impugnata. Faccia il farmacista e non l’alchimista”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Diversamente da come sostiene il sottosegretario Marcello Gemmato, intervistato da SkyTg24, la legge pugliese sull’obbligo vaccinale per Covid è valida e non può essere impugnata: il termine per l’impugnativa del Governo nazionale è scaduto il 9 maggio 2021, ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione. Più di un anno e mezzo fa.
Invito dunque il sottosegretario Gemmato a esercitare la funzione istituzionale con maggiore puntualità, senza creare turbamento nella leale collaborazione tra Stato e regioni ed evitando di trasformarsi da farmacista in alchimista.
Il Governo nazionale mediti, piuttosto, di estendere a tutte le regioni italiane l’obbligo vaccinale per tutte le vaccinazioni, così come richiesto dagli scienziati italiani con la Carta di Pisa e ottemperando alle disposizioni statali sul Piano vaccinale nazionale, questo sì posto in rapporto di superiorità gerarchica nei confronti della legge regionale.”

Serbatoio GNL BR, Amati: “Siamo alla lite temeraria. Il PD non avalla questa decisione. Chi pagherà parcella?”

Dichiarazione del Consigliere regionale del Partito Democratico Fabiano Amati.

“La Giunta comunale di Brindisi insorge contro Governo nazionale, la Regione e tutti gli enti possibili e immaginabili, per impedire la realizzazione del serbatoio GNL. Siamo alla lite temeraria. Il problema è che nemmeno loro credono nel ricorso, tanto da non aver chiesto la sospensione cautelare del provvedimento impugnato, e se ne servono solo per mettere in scena l’ideologia inquinante no-a-tutto contro l’attività amministrativa ambientalista del Si con giudizio.
Intervengo per svelare questo inganno e chiedo: chi pagherà la parcella all’avvocato? I cittadini di Brindisi o i componenti della Giunta che hanno deliberato per il ricorso?
Attendo l’intervento del PD di Brindisi e del gruppo consiliare al Comune per stigmatizzare la decisione della Giunta municipale, considerato che il nostro partito è fortemente ambientalista, impegnato per il raggiungimento di tutti gli obiettivi di transizione e quindi indisponibile ad avallare scelte ideologiche e inquinanti.”

Vaccinazioni, Amati: “Meloni dice scienza ma applica magia. Obbligo per sanitari è nella Carta di Pisa. Sia battaglia del PD”

“Sulla vaccinazione di medici e infermieri il Governo nazionale dice scienza ma applica magia. La scienza ha chiesto da anni, attraverso la Carta di Pisa, l’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario.
La Puglia non può diventare un’isola felice sulla pratica vaccinale e il resto dell’Italia condannato a una maggiore esposizione al contagio delle persone già malate. Il federalismo vaccinale crea distorsioni e ingiustizie sulla pelle dei più poveri e meno abbienti. Già questo meriterebbe una battaglia senza risparmio di colpi del PD sia nelle aule parlamentari che nella società, per estendere l’obbligo a tutte le vaccinazioni raccomandate.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, promotore e primo firmatario delle leggi pugliesi sull’obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari.

“La materia della tutela della salute è una competenza concorrente tra Stato e regioni, come riconosciuto varie volte dalla Corte costituzionale, per cui ogni regione deve rispettare il Piano vaccinale nazionale ma è libera di eseguirlo con le modalità più opportune. Questo è stato sancito non da me, ma dalla Sentenza della Corte costituzionale n. 137 del 2019.
Sento in queste ora tanti apprendisti giuristi ripetere come un mantra il concetto di gerarchia delle fonti, per sostenere la prevalenza della legge statale. Essi non considerano, però, che proprio in tema di gerarchia si piazza al primo posto la disposizione statale che raccomanda le vaccinazioni e subito dopo la legge regionale che la esegue. Ne deriva, proprio in termini di gerarchia e per paradosso, che le leggi regionali pugliesi ossequiano le disposizioni statali e correggono la contraddizione in cui incappa il decreto legge statale approvato qualche giorno fa. Insomma, quando si prova a forzare la realtà a colpi di magia, finisce che la realtà si vendica e presenta il conto salato da pagare all’ideologia e alle parole d’ordine.”

Vaccinazioni, Amati: “In Puglia medici e infermieri obbligati a 11 vaccini. Non solo Covid. Da domani controlli per rispetto ordine della legge”

“In Puglia i medici e gli infermieri sono obbligati a tutti i vaccini previsti dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Non solo Covid, dunque. Se il governo nazionale volesse disinnescare l’obbligo generale pugliese e mandare avanti i suoi intenti ideologici, contrari alla prova scientifica e accordati con i no-vax, dovrebbe cambiare il Piano nazionale. E tutto ciò perché la tutela della salute è una competenza concorrente dello Stato e delle regioni. Da domani promuoverò apposite audizioni in Commissione sanità per verificare l’adempimento a tutte le vaccinazioni e sollecitare, in mancanza, i provvedimenti disciplinari e le sanzioni pecuniarie. In uno stato di diritto l’ordine della legge va rispettato.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“In Puglia le vaccinazioni obbligatorie per gli operatori sanitari sono: epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite, tetano, pertosse, influenza, tubercolosi e Covid.
Undici malattie sulla cui prevenzione la Puglia ha investito con un provvedimento di rigore, perché a nessun operatore sanitario è consentito il diritto di non vaccinarsi limitando la libertà dei pazienti di non aggravare la propria malattia.
Già è contraddittorio pensare a un operatore sanitario che rifiuta per ideologia il vaccino, più o meno come un orologiaio che negasse il tempo; ma non avere la consapevolezza dell’importanza dei vaccini è segno di uno Stato non autorevole e in preda al consenso più effimero e momentaneo.
Spero, invece, che in sede di conversione del decreto legge, non solo si ritorni all’obbligo per la vaccinazione Covid ma si estenda a tutto il territorio nazionale l’obbligo vaccinale per le altre 10 malattie a tutti gli operatori sanitari, così come prevede il Piano nazionale di prevenzione vaccinale.
In Italia non può esserci federalismo sanitario sulla disponibilità di cure uguali per tutti e l’attività di prevenzione estesa a tutti. In questo senso la Puglia è un’eccellenza che non può però bearsi nell’essere da sola.”

Vaccinazione, Amati: “Non mi fanno paura gli squadristi no-vax contro legge pugliese obbligo. Solo in Italia sei fascista se rispetti la Costituzione. ”

 

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Da quando ho ricordato la legge pugliese sull’obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari, vigente a prescindere dall’annunciata decisione del Governo di eliminarlo, è stata avviata una campagna squadrista no-vax sulle mie pagine social. Anche il giornalista ed ex parlamentare Gianluigi Paragone non ha mancato di indicarmi allo scherno no-vax e un giornale interregionale, addirittura, mi ha additato come fascista.
Uno strano Paese l’Italia: diventi fascista perché difendi le libertà previste dalla Costituzione, in campo sanitario assegnate in regime di legislazione concorrente allo Stato e alle regioni, come sottolineato dalla Corte costituzionale proprio sulla legge pugliese.
Ma io non ho paura e difenderò colpo su colpo l’utilità della vaccinazione.
La vaccinazione è un trattamento sanitario a valore collettivo, riconosciuto dagli articoli 2 e 32, secondo comma, della Costituzione. Ciò vuol dire che la prevenzione è assicurata dalla vaccinazione di un ampio numero di persone, per cui la mia vaccinazione serve soprattutto ad assicurare la libertà degli altri a non ammalarsi. E nessuno ha il diritto di scegliere per se una cosa che può far male agli altri.
Questo discorso vale maggiormente per il personale sanitario, il cui rifiuto alla vaccinazione è incredibile solo a pensarlo, perché sono i più vicini alle persone malate, deboli e quindi più bisognose di tutela da altri e maggiori guai.
Si fermi dunque il Governo nazionale in nome della libertà di vivere sani, evitando una clamorosa differenza di tutele tra la Puglia e le altre regioni italiane.”

Vaccinazioni operatori sanitari, Amati: “In Puglia continua ad applicarsi obbligo: c’è legge regionale”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore della legge regionale vigente sull’obbligo di vaccinazione Covid per gli operatori sanitari.

“In Puglia non avrà alcun effetto pratico l’annunciata decisione del Governo regionale di eliminare l’obbligo alla vaccinazione Covid per gli operatori sanitari. È pienamente vigente, infatti, una legge regionale, la numero 2 del 2021, con cui fu esteso l’obbligo per le vaccinazioni ordinarie anche a quella contro il Covid. Faccio inoltre presente che le sanzioni della legge regionale sono molto più incisive di quelle contenute nella disposizione statale in via d’abrogazione.
Mi spiace dover rilevare la notevole assurdità di un Paese dove ai medici bisogna imporre l’obbligo di vaccinazione, con il Governo impegnato ad abrogarlo.
L’assessorato alla salute e i direttori delle Asl s’impegnino a far rispettare gli obblighi derivanti dalla legge regionale, così da poter dire che in Puglia i medici devono essere vaccinati, come prova scientifica impone.”

Pd, Amati e Bora a Letta: “Così non va. Subito primarie apertissime per perdere dirigenti, conquistare elettori ed espellere l’ipocrisia”

Dichiarazione dei Consiglieri regionali del
PD della Puglia e delle Marche Fabiano Amati e Manuela Bora.

“La proposta di Letta non va. Proponiamo di fare subito primarie apertissime su persone e idee, per perdere dirigenti e conquistare elettori. È l’ora di espellere l’ipocrisia delle “diverse sensibilità” da tenere assieme col bilancino oppure il PD non vincerà mai più.
Il percorso per il congresso proposto in direzione sembra costruito per galleggiare, per fare una gincana aperta a notabili e notabilesse; ma in politica galleggiare equivale ad affondare.
Stiamo camminando verso il precipizio di un congresso a misura della sinistra dell’alta società, elitaria e patinata, forte nei salotti buoni dei garantiti ma con argomenti astrusi o irrilevanti per la maggior parte degli italiani.
E allora si proceda con l’elezione immediata di un Comitato costituente nazionale per la gestione politica delle operazioni congressuali, comprese le modifiche statutarie per le primarie apertissime e senza pre-selezioni, e poi la parola agli elettori per scegliere il segretario e un programma chiaro e di valore.
Non è più il tempo di riproporre meccanismi a ostacoli di tradizione bizantina per tergiversare, magari per far rientrare vecchi fuoriusciti, controllare tutti i passaggi e non avere sorprese. La politica non è niente se rinuncia a sorprendere ed entusiasmare. E noi non vogliamo essere complici di tanto grigiore.”

Sma, Amati: “Emozione indicibile. I bimbi con diagnosi precoce non hanno sintomi. Una rivoluzione che giustifica la petizione”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Un’emozione indicibile per tutti i protagonisti di questa storia e per tutte le persone che sono loro vicine. I due bimbi con diagnosi precoce di SMA1 e SMA3 non hanno alcun sintomo e presentano le caratteristiche di crescita uguali a quelle dei bimbi sani, grazie alla somministrazione tempestiva delle più innovative terapie. È una rivoluzione nella storia naturale della malattia, riscontrata in sede di controllo periodico dall’unità operativa di neurologia del Giovanni XXII di Bari, diretta dal Dott. Delio Gagliardi, presso cui i bambini sono in cura.
Per questo motivo bisogna intensificare la raccolta di firme per la petizione, promossa da me e dalla Consigliera regionale delle Marche Manuela Bora, affinché il Presidente del Consiglio e il Ministro della Salute adottino un provvedimento diretto a realizzare lo screening obbligatorio precoce in tutte le regioni italiane come avviene in Puglia.
Per sottoscrivere andare al seguente indirizzo https://www.change.org/tutticontrolasma“