Fondi europei, Amati: “Emiliano disse ‘no’ a ufficio unico per accelerare spesa e ora dobbiamo restituire i soldi”

“Nel 2016 avevo proposto l’istituzione di un ufficio unico per accelerare la spesa dei fondi comunitari, ma Emiliano disse di no. Ora rischiamo la perdita di 86 milioni dei fondi per lo sviluppo rurale. Se eletto presidente, accelerare la spesa sarà una delle prime cose che farò, perché ogni giorno un pugliese si sveglia e sa che per non fallire dovrà correre più della burocrazia”.

Lo ha detto il Consigliere regionale Fabiano Amati, durante la trasmissione di Telenorba “Il Graffio”, speciale confronto televisivo tra i quattro candidati alle Primarie del 12 gennaio prossimo, in onda questa sera alle 21:20.

“La legge di stabilità nazionale per il 2016 aveva dato alle regioni la possibilità di costituire organismi strumentali per la gestione finanziaria degli interventi finanziati con risorse europee, così come le regioni chiedevano da anni. Il 17 novembre 2015 presentai una proposta di legge per la costituzione di PAV – Puglia Azioni Veloci, cioè un ufficio unico pugliese istituito proprio per accelerare la spesa dei fondi europei – ricorda Amati –. Purtroppo, la proposta non si trasformò in legge per il parere contrario della Giunta Emiliano. Qualche mese dopo, invece, in moltissime regioni italiane fu costituito l’organismo strumentale per velocizzare la spesa, a cominciare dall’Emilia Romagna che sulla spesa dei fondi europei risulta la regione più virtuosa.
Per una volta – conclude – avremmo potuto essere i primi, e invece non siamo nemmeno arrivati, con la conseguenza che sul fondo rurale ci apprestiamo a subire il disimpegno di 86 milioni circa. Uno sfacelo”.

Pubblicato da

Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.