«Ho assistito con un senso di gioia e sollievo alla cerimonia di sfondamento dell’ultimo diaframma della Galleria Pavoncelli bis. Gioia per un lungo percorso che si conclude e sollievo per lo scampato pericolo di un nuovo fallimento. Ringrazio tutti per il lavoro compiuto e il Presidente Michele Emiliano per il suo impegno e per le parole di riconoscimento e di amicizia che mi ha rivolto nel suo discorso ufficiale».
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, a conclusione della cerimonia di sfondamento dell’ultimo diaframma della Galleria Pavoncelli bis, svoltasi oggi a Caposele.


«È stato molto bello osservare l’unità di intenti del governo nazionale, rappresentato dal Ministro Graziano Del Rio e dei due governi regionali della Campania e della Puglia, al culmine della realizzazione di un’opera che quanto a difficoltà ha pareggiato la sua utilità. Con la Pavoncelli bis possiamo ritenerci degni eredi di una generazione di pionieri che all’inizio del secolo scorso resero possibile l’impensabile: la deviazione del fiume Sele per dissetare la Puglia.
Un pensiero di gratitudine mi sento di rivolgere ai cittadini di Caposele e al loro ottimo sindaco Pasquale Farina, a tutte le comunità cittadine dell’alta Irpinia, al Commissario Roberto Sabatelli, ai dipendenti della struttura commissariale e all’impresa appaltatrice.
Nei prossimi anni c’è da portare ad ulteriore compimento la strategia idrica dell’intero bacino idrografico meridionale, di cui lo schema idraulico del Sele-Calore funge da spina dorsale, provvedendo alla sottoscrizione di un unico accordo tra tutte le regioni per l’utilizzo e il trasferimento della risorsa idrica, anche superando le politiche di ristoro bilaterale attualmente in atto con la Regione Basilicata e con il Comune di Caposele.
C’è insomma la necessità di pervenire ad un unico accordo di programma, ove tutti siano contemporaneamente e reciprocamente creditori e debitori, magari organizzato per raggiungere l’ambizioso progetto di Acquedotto meridionale, la cui costituzione è suggerita non già dalla ragionevolezza politica ma dalla struttura geologica delle nostre terre.
Dedico la conclusione dei lavori della Pavoncelli bis a tutti gli operai del passato che hanno reso possibile la grandezza dell’Acquedotto pugliese e a quelli del presente che tengono sempre alta la bandiera dell’avanguardia tecnologica nel campo idrico».