“Di Maio, Toninelli e Centinaio si sono già spostati sulla continuità con il vecchio governo, in materia di Ilva, Tap e Xylella. Ciò potrebbe significare che il grande spavento non se lo prenderà l’Italia o la Puglia, ma solo quelli che avevano pensato al governo come un luogo in cui si realizzano le illusioni, a cominciare dai miei colleghi del M5S in Consiglio regionale. Staremo a vedere.”
Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio. “Luigi Di Maio ha detto che sull’Ilva Beppe Grillo parla a titolo personale e lui potrebbe pure decidere per la continuità aziendale.
Danilo Toninelli ha detto che per TAP bisogna esaminare il rapporto tra costi-benefici, cioè se il bisogno energetico è superiore a qualsiasi sacrificio, e che quindi la localizzazione a Melendugno, piuttosto che altrove, c’entra davvero poco.
Gian Marco Centinaio ha assicurato che il decreto Martina non cambierà, come a dire che l’unico cambiamento riguarderà il suo nome da Martina a Centinaio, e che addirittura è disponibile ad accogliere le richieste della Regione Puglia per rendere più energico il procedimento di eradicazione.
Si può dire quel che si vuole, ma su questi temi è entrato in carica il governo del cambiamento senza spostamento. E forse è una notizia che può rendermi contento da cittadino italiano, ma molto scontento da concittadino di tanti italiani che in buona fede avevano creduto a ciò che non accadrà forse mai: chiusura Ilva, cancellazione Tap e Xylella fai tu.
Aver fatto credere di essere diversi per prendere voti è il più grande delitto contro la democrazia, perché al cadere di ogni illusione corrisponde un illuso che non crede più a niente.”