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Striscione di benvenuto a Berlusconi, speculazione comunicativa

da ilPaeseNuovo.it“Il problema non è l’ospitale o ironico striscione di saluto a Berlusconi, né l’odio nei suoi confronti che naturalmente non sarebbe giustificabile da parte di alcuno.
La questione è molto più semplice. Lo striscione è stato comunicativamente geniale, pur nella sua illegalità (non si possono esporre striscioni sugli edifici pubblici), deciso per appagare i noti eccessi narcisistici di Emiliano, che ha assunto questa iniziativa per imperversare sui mezzi di comunicazione. Altro che ospitalità o irrisione. Chi come me non odia nessuno e guarda alla vita con piana serenità, potrebbe ironicamente e paradossalmente dedurre che l’egocentrismo irrefrenabile potrebbe di questo passo portarlo a desiderare di essere il morto ad ogni funerale, se solo questo non gli comportasse l’impossibilità di leggere i necrologi, ricevere le condoglianze e udire i coccodrilli.
Credo che il mio pensiero sulla speculazione comunicativa, sia provato dal fatto che Berlusconi, geniale comunicatore senza alcun dubbio, non ha proprio preso in considerazione lo striscione ospitale o ironico, proprio per non appagare la già strabordante bulimia comunicativa del Sindaco di Bari. Tutto qui.”

Pubblicato da

Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. E’ attualmente Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia.