Presidente Fabiano Amati lei ha dichiarato che, di fatto, reato di abuso d’ufficio è già stato abrogato. Cosa intende va?
Quel tipo di reato, nella realtà, è difficile da ravvisare in una condotta specifica ed è questo il motivo per il quale la maggior parte delle sentenze per abuso d’ufficio sono di assoluzione. Quindi, alla fine, si può dire che quel reato non esiste nell’ordinamento giuridico. Quello che è da abrogare è, di fatto, la strumentalità del reato di abuso d’ufficio per poter aprire una in dagine, nel tentativo di cercare altro.
Una sorta di metaforico grimaldello?
Si tratta di una fattispecie che viene usata in termini strumentali ed è un reato difficile da riscontrare nella realtà e quindi non esiste più.
Per quale ragione?
Perché il testo attualmente vigente, salvo che non siamo di fronte a un idiota, non è quasi mai riscontrabile perché chiede, tra le tante cose. la doppia ingiustizia ovvero la condotta deve essere contraria a legge ma anche l’evento deve essere contrario all’ordinamento inteso in senso oggettivo. Vuol dire che quella cosa che stai tentando di raggiungere con quel reato, non viene ammessa dall’ordinamento, ma viene respinta.
Faccia un esempio.
La destinazione di un immobile è stata data come residenziale: l’ordinamento, oggettivamente inteso, esclude le destinazioni residenziali? No. Quindi, l’evento non è in giusto e quindi non c’è reato. Inoltre, chiede il vantaggio patrimoniale che non è il potenziale economico di quella decisione, ma il vantaggio patrimoniale è il vantaggio immediato, percepibile, concreto. E poi, inoltre, viene chiesto che debba essere intenzionale. Si tratta di cose che non esistono nella realtà, è difficilissimo. È tutta una polemica strumentale.
Lei ha definito l’abuso d’ufficio un reato spione. Che cosa vuol dire?
Qualcuno lo definisce un reato spia, sono reati indicatori, però quello, in realtà, è un reato spione perché il reato indicatore significa che un reato c’è già, è piccolo ma c’è già. Per esempio, per la violenza di genere c’è una serie di micro reati come le lesioni e le percosse. Quello è un reato spia. In questo caso, invece, è un reato spione, perché il reato, come abbiamo detto, non esiste, nella realtà è proprio difficile che esista. Quindi si rivela non un reato spia, ma uno spione, un grimaldello.
Faccia un altro esempio.
Se è arrivato un esposto da parte di un cittadino perché ha in antipatia il sindaco oppure il di rigente dell’ufficio tecnico, viene aperto il procedimento, dicendo abuso d’ufficio, sapendo che, naturalmente, si approderà a niente, nella speranza che l’indagine riesca a suscitare, per inciampo, ulteriori elementi che ti portino ad andare su altre ipotesi, ma questo viola il diritto penale della libertà.
Quali sono le conseguenze?
La paura di agire da parte degli amministratori pubblici e dei dirigenti, per cui nessuno fa più niente. Basti pensare all’edilizia. Basta sentire che c’è stata l’impugnazione, alla Corte costituzionale, di una legge regionale, che nessun dirigente dei Comuni de termina più le pratiche edilizie, per paura che magari qualcuno presenti un esposto, dicendo e tant’è che è stato impugnato e su quell’esposto si costruisce un’in dagine preliminare che poi ti tiene a bruciare a fuoco lento per sei anni e chi se ne importa se poi si finisce con un’assoluzione, tant’è che, puntualmente, la maggior par te viene assolta. Questa è la questione. Dobbiamo avere il coraggio di dire che quel reato, di fatto, già non esiste.