Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.
“Con missiva inviata in data odierna al Direttore generale della e al Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL Brindisi, – in virtù della cessazione del rapporto di lavoro, con motivazione giuridicamente abnorme, e considerata la necessità di garantire la migliore e tempestiva esecuzione della legge regionale (in via di promulgazione) d’internalizzazione del servizio di riabilitazione del presidio di Ceglie Messapica (attualmente gestito dalla Fondazione San Raffaele, – ho chiesto l’avvio immediato di ogni e più utile attività ispettiva, ad ognuno per quanto di competenza, finalizzata a verificare:
a) il personale impiegato e la congruità di tutti i rapporti di lavoro e il relativo rispetto delle regole di accreditamento e/o convenzionamento, avendo anche a riferimento quanto dichiarato nel corso degli anni e posto a fondamento delle periodiche liquidazioni tariffarie (in particolare, risultano diversi contratti a P.IVA, probabilmente vietati dalle regole di accreditamento e perciò non considerabili ai fini del rispetto degli standard richiesti e delle spese riconoscibili);
b) il livello e la qualità del servizio garantito rispetto ai codici presi in carico, anche tenendo conto di recenti dimissioni di personale sanitario;
c) il titolo contrattuale attraverso cui è attualmente garantito il servizio e la sua legittimità;
d) le attività di controllo esercitate negli anni dalla ASL Brindisi sulla struttura e sui servizi erogati;
e) qualsiasi fatto o atto, anche su richiesta dei dirigenti regionali in indirizzo, in grado di consentire il più accurato svolgimento dell’attività ispettiva, anche per meglio realizzare la finalità d’internalizzazione prevista dalla promulganda legge regionale.
Alla luce di quanto esposto ho pertanto richiesto di valutare ogni ipotesi di commissariamento, per meglio consentire il passaggio delle funzioni in capo alla ASL Brindisi, e di essere informato sulle attività compiute.”