“Sull’agricoltura saremo vigilati a vista, in pratica commissariati, e spero che serva a ridurre il danno. Ovviamente, dobbiamo rimboccarci seriamente le maniche, rinforzando la dotazione di personale, perché il messaggio dell’Europa mette in evidenza una situazione da risanare, per aiutare gli agricoltori e evitare una riduzione di fiducia dei pugliesi nelle politiche agricole e di sviluppo rurale dell’Unione europea”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la lettera inviata dal Direttore Generale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale dell’Unione europea.
“Il problema è che se prometti ai cittadini che grazie all’Europa sarai in grado di dare sostegno, e poi non riesci nell’intento per disattenzione, carenza di personale e un eccesso di burocrazia fatta di regole e cavilli, finisce che le persone non credono in te – e questo è il danno minore – ma soprattutto nell’Europa. Nasce anche così il diffuso seguito alle sirene del nazionalismo, del sovranismo e del risentimento nei confronti della società aperta”.
“Purtroppo – conclude Amati – sono scettico visti i tempi brevi e il notevole contenzioso sulle possibilità di fare spesa entro i termini indicati dal DG europeo, pur confidando ovviamente sulla auspicabile riduzione del danno, perché qui si tratta di risorse non erogate a un settore ad alta intensità di posti di lavoro”.