118, Amati: “Dal 2 aprile a oggi centralizzati a Monopoli 4 pazienti. Ancora da risolvere qualche piccolo problema. Grazie a tutti”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Dal 2 aprile a oggi il 118 di Brindisi ha centralizzato all’ospedale di Monopoli 4 pazienti, nonostante qualche giorno di blocco operatorio e di manutenzione TAC: problemi a oggi risolti. Permane ancora qualche criticità generata dalla ricerca del miglior assetto organizzativo e dalla cosiddetta sindrome del ricevente, ossia una difficoltà di adattamento al nuovo regime. Sul punto mi è stato assicurato dal DG della ASL di Bari Luigi Fruscio, che ringrazio per la solita disponibilità, un maggiore controllo su tutte le procedure di presa in carico, evitando iniziative restrittive assunte in autonomia da singoli operatori. E tutto ciò, per farci trovare pronti non appena sarà attivo il nuovo ospedale Monopoli-Fasano.
Ringrazio per la nota efficienza il Direttore del Dipartimento emergenza e del 118 della ASL Brindisi, Massimo Leone, e tutto il personale, nonché il responsabile del Dipartimento emergenza della ASL Bari, Guido Quaranta, la responsabile della Centrale operativa 118 della ASL Bari, Anna Maria Natola, e la direttrice dell’Unità operativa di pronto soccorso dell’ospedale di Monopoli, Anna Lisa Bolognino.”

118 BR, Amati: “Da domani parte la centralizzazione 118 verso Monopoli per i pazienti di Fasano e Cisternino. Ratificato oggi il verbale tra Bari e Brindisi. Primo passo concreto in vista del nuovo ospedale”

“È stato formalmente ratificato oggi, con apposito verbale sottoscritto dai DG delle ASL di Bari e Brindisi, l’avvio progressivo dell’integrazione delle attività del 118 ASL Brindisi con il Presidio ospedaliero di Monopoli, limitatamente ai cittadini di Fasano e Cisternino e alle sole necessità critiche per i reparti di ortopedia, urologia, ginecologia e pediatria. Restano escluse le patologie tempo-dipendenti non gestibili a Monopoli, salvo casi specifici concordati tra le centrali operative. Si tratta, in media, di due casi al giorno trasportati dal 118.
Quanto alla mia opinione, per tranquillizzare i cittadini di Monopoli e a loro beneficio, segnalo che i casi non urgenti, possono essere gestiti anche presso il PPIT di Fasano, evitando così lunghe attese al pronto soccorso di Monopoli.”

Lo comunica il Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

“L’integrazione prende avvio in coerenza con quanto previsto dal ‘Protocollo d’intesa del 2017 per l’assistenza sanitaria alla popolazione del Comune di Fasano’, e sarà poi progressivamente estesa — con l’apertura del nuovo ospedale Monopoli-Fasano — anche ai comuni di Ostuni, Cisternino e Ceglie Messapica, oltre Fasano, relativamente alle discipline coinvolte e alla popolazione servita.
È un primo passo concreto, operativo e condiviso verso l’organizzazione interprovinciale del servizio di emergenza-urgenza, che non tiene conto dei confini amministrativi ma esclusivamente della sicurezza del paziente e dell’efficacia della cura, così come previsto dalle norme e dalla programmazione regionale.
Da domani, 2 aprile, la nuova centralizzazione entra in funzione per i pazienti di Fasano e Cisternino, in una logica di graduale rodaggio dell’assetto che accompagnerà l’avvio dell’attività del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. È una scelta fondata su collaborazione, responsabilità e visione.
Ringrazio con sincera gratitudine i protagonisti di questo risultato: i DG delle ASL di Bari e Brindisi Luigi Fruscio e Maurizio De Nuccio, i direttori dei Dipartimenti di emergenza e urgenza delle 2 ASL Guido Quaranta e Massimo Leone, la direttrice della centrale operativa 118 Bari-BAT Anna Maria Natola, la direttrice UOC S.E.T. 118 ASL Bari Franca Errico e la direttrice del Pronto soccorso di Monopoli Anna Elisa Bolognino.
A tutti loro il mio ringraziamento per lo spirito di collaborazione, la competenza tecnica e la disponibilità a mettersi in gioco per anticipare il futuro. È questo il metodo che vogliamo per la sanità pubblica: realismo, coraggio e servizio.”

Amati: “Emergenza e centralizzazione sanitaria di Fasano e Cisternino a Monopoli. Ecco la verità oltre il campanilismo”

Comunicato stampa del consigliere regionale Fabiano Amati

«Come già annunciato, tra qualche giorno i pazienti soccorsi dal 118 di Brindisi nei territori di Fasano e Cisternino saranno centralizzati presso l’ospedale di Monopoli, per le patologie trattabili nei reparti attivi di quel presidio. Questa era – ed è – la notizia. E tutto ciò avviene in attesa dell’apertura del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, sulla base di un principio irrinunciabile: la rete sanitaria ha natura re-gio-na-le, e non esistono strutture riservate ai cittadini dei comuni o dei condomìni su cui insistono.

Tutto chiaro? Sembrava di sì. E invece: proteste. Illogiche, prive di buon senso e colme di senso comune. Espresse talvolta anche da persone che, almeno sulla carta, dovrebbero essere competenti e avvedute.

Vediamo di cosa si tratta.

Tralasciando i problemi generali ben noti (come la carenza di medici), che al momento possono essere affrontati solo con coraggiose riforme strutturali, le obiezioni che stanno emergendo hanno un chiaro sapore campanilistico, con sfumature che variano in base alla provenienza della disinformazione, brindisina o barese.

La protesta sul versante Brindisi.
Secondo alcune voci, un paziente mesagnese, francavillese o fasanese, soccorso a Fasano o Cisternino dovrebbe essere trasferito a Brindisi, non a Monopoli. Perché? Perché – si dice – le centralizzazioni andrebbero decise in base alla provincia di residenza. Si teme, altrimenti, una riduzione degli accessi e quindi un possibile trasferimento del personale della ASL Brindisi verso il nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Una prospettiva improbabile. Ma da qui discenderebbe un’assurda conseguenza: che il personale del 118, prima di decidere dove portare in urgenza i (circa) due pazienti al giorno soccorsi a Fasano o Cisternino, debba consultare l’anagrafe per valutare la residenza. È o non è una follia anche solo pensarlo?

La protesta sul versante Bari.
Al contrario, secondo altri, solo i pazienti monopolitani soccorsi a Fasano o Cisternino dovrebbero essere centralizzati a Monopoli. Se invece il paziente è fasanese o cistranese, dovrebbe essere portato a Brindisi. Il motivo? Il Pronto soccorso di Monopoli sarebbe già troppo affollato. Ma anche qui, per attuare questa idea, il 118 dovrebbe violare le linee guida sui tempi d’intervento e trasformarsi in ufficiale di stato civile. Assurdo, no?

Dunque, come stanno davvero i fatti?
I Pronto soccorso servono a gestire le emergenze. E infatti si ritrovano sovraccarichi di pazienti con codici minori, che rappresentano circa il 65% degli accessi. Per questi casi esistono (ma dovrebbero essere di più) i Punti di primo intervento (PPIT) o i Pronto soccorso di base. Strutture, anche queste, che non sono né comunali né provinciali, ma aperte a chiunque ne abbia bisogno, senza distinzioni né barriere di confine.

Riassumiamo allora con alcune domande e risposte semplici ma essenziali:
1. La rete ospedaliera è progettata su base regionale o condominiale?
Regionale.
2. I soccorsi devono seguire i confini amministrativi o le necessità cliniche, i tempi e le decisioni del personale del 118?
Le necessità cliniche e le decisioni del 118.
3. I Pronto soccorso sono al servizio dell’emergenza-urgenza, o vanno confusi con i PPIT?
Non vanno confusi con i PPIT, ma spesso colmano le carenze di questi ultimi.
4. Chi attende ingiustamente ore nei Pronto soccorso ha codici di urgenza o casistiche minori?
Casistiche minori. Gli accessi, infatti, sono per il 65-70% legati a casi non urgenti.
5. Non sarebbe più utile attivare e utilizzare di più i PPIT, che non fanno distinzione in base alla residenza?
Certo. È preferibile e comporta minori tempi d’attesa.
6. Se un paziente attende 10 ore per un problema non urgente in un Pronto soccorso, perché non si rivolge a un PPIT dove potrebbe risolvere in molto meno tempo?
È una domanda giusta, che merita di essere posta più spesso.
7. Perché, invece di affollare Monopoli, i pazienti con problemi minori non si rivolgono al PPIT di Fasano o al Pronto soccorso di Putignano?
Perché è stata inculcata l’idea – errata – che la sanità si eroghi secondo i confini amministrativi. Ma dimostra il contrario proprio il caso della centralizzazione a Monopoli dei pazienti soccorsi a Fasano e Cisternino.
8. Perché un monopolitano con richiesta d’intervento minore dovrebbe andare al PPIT di Fasano o al Pronto soccorso di base di Putignano e non al Pronto soccorso di Monopoli?
Non è vietato andare al Pronto soccorso di Monopoli, ma scegliere il PPIT di Fasano o il Pronto soccorso di base di Putignano permette di evitare lunghe attese, soprattutto considerando che la priorità di trattamento va a chi è in emergenza, in relazione alla disponibilità di unità operative per acuti, già attive a Monopoli e ancor più presenti nel futuro ospedale Monopoli-Fasano.
9. Perché il 118 di Bari centralizza a Monopoli pazienti provenienti dall’hinterland di Putignano, contribuendo all’intasamento?
Non c’è alcun motivo clinicamente o organizzativamente plausibile.

In conclusione:
Se si guardasse la realtà, si conoscessero i numeri e si utilizzassero in modo razionale i PPIT e i Pronto soccorso di base, migliorerebbe l’efficienza di tutta la rete sanitaria, soprattutto negli ospedali di I e II livello.

Conviene dirle queste cose, spiegarle, comunicarle?
O è meglio lasciarle in penombra per non disturbare il chiacchiericcio inconcludente della politica?

Attorno a questi interrogativi si trova la spiegazione del problema.
Peccato che molti non vogliano coglierla. Chissà perché.

Amati: “Il presidente dei medici BR offende il 118. Solidarietà a Massimo Leone, servono scuse”

Comunicato stampa del consigliere regionale Fabiano Amati.

“Il presidente dell’Ordine dei medici di Brindisi, Arturo Oliva, ha gravemente offeso la professionalità del direttore del 118 Massimo Leone e dell’intero Dipartimento di emergenza della ASL di Brindisi, mettendone in discussione le scelte operative sulla centralizzazione dei pazienti di Fasano e Cisternino presso l’ospedale di Monopoli.
Lo ha fatto implicitamente con dichiarazioni riportate oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno: «Mi sembra quantomeno azzardato parlare di centralizzazione dei pazienti di Fasano e Cisternino nell’ospedale di Monopoli. Pazienti con trauma cranico o ischemia degli arti inferiori devono essere necessariamente portati al Perrino, che è un ospedale di secondo livello, con standard fissati per legge.».
Ma davvero, secondo il presidente dell’Ordine dei medici, il dott. Leone e gli operatori del 118 — ai quali va tutta la mia solidarietà e stima — sarebbero così sprovveduti da centralizzare i malati in emergenza verso strutture non attrezzate per trattarli?
Massimo Leone e il sistema 118 conoscono benissimo i profili clinici. Se hanno condiviso questa modalità di soccorso, in accordo con la ASL di Bari, è per motivi scientifici e organizzativi ben precisi:
• alleggerire il carico del Perrino dalle emergenze trattabili a Monopoli, anche in vista dell’apertura del nuovo ospedale Monopoli-Fasano;
• garantire lo sbarellamento tempestivo per mantenere operative le ambulanze e lo staff a bordo;
• superare i confini amministrativi che non hanno senso in un sistema sanitario regionale;
• rilanciare il servizio di emergenza-urgenza come rete moderna, funzionale e interconnessa;
• valorizzare i punti di primo intervento dei PTA e le centrali operative, per contrastare il sovraffollamento nei Pronto soccorso.
Se il presidente dell’Ordine dei medici si concentrasse su ciò che la sua carica richiede, e lasciasse da parte un certo sindacalismo d’antan, contribuirebbe a far progredire il sistema, invece di ostacolarlo. E magari ogni tanto ricorderebbe anche che i medici italiani sono tra i meno pagati d’Europa, battaglia per la quale non mi risulta di aver letto suoi comunicati né dichiarazioni infuocate.
Su questo continuerò a farmi sentire io. Anche domani, se serve.”

118 BR, Amati: “Dal prossimo 2 aprile pazienti del nord Brindisi centralizzati anche a Monopoli, in attesa apertura nuovo ospedale”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Dopo la sollecitazione dei giorni scorsi, una riunione alla Regione e un sopralluogo svoltosi oggi, i dipartimenti di emergenza delle ASL di Bari e Brindisi hanno deciso di centralizzare i pazienti dei comuni del nord della provincia di Brindisi anche presso l’ospedale di Monopoli, in vista dell’attivazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. E il tutto a partire dal prossimo 2 aprile. Si tratterà, in generale, della centralizzazione delle chiamate al 118 dei pazienti di Fasano e Cisternino, per esigenze di cure relative a unità operative già attive all’ospedale di Monopoli; per gli altri pazienti, quelli cioè bisognosi di cure non erogabili dalle unità operative attualmente in funzione, la centralizzazione continuerà ad avvenire presso l’ospedale Perrino di Brindisi.
La nuova attività interprovinciale del servizio d’emergenza non tiene conto dei confini provinciali e valorizza solo la tempestività e l’idoneità della cura nella scelta del presidio ospedaliero di destinazione, così come prevedono le norme e la programmazione regionale e così come dovrebbe avvenire ovunque. In senso più puntuale, ossia con riferimento al bacino epidemiologico del nord della provincia di Brindisi, l’iniziativa servirà a migliorare la tempestività degli interventi e soprattutto a tarare il sistema d’emergenza dei comuni del nord della provincia di Brindisi al nuovo ospedale Monopoli-Fasano, così da non farci trovare impreparati.
Certo, si tratta di un modo nuovo di fare assistenza ospedaliera nella dimensione dell’emergenza e, come tutte le novità, si porta dietro numerosi bias derivanti dall’abitudine e dalla difficoltà ad adattarsi. Ma in questo senso, hanno avuto rilievo in questa vicenda la volontà del direttore generale della ASL di Bari, in particolare, e del direttore generale della ASL di Brindisi, indirizzati dalla professionalità del responsabile del Dipartimento emergenza della ASL Brindisi Massimo Leone, dal responsabile del Dipartimento emergenza della ASL Bari Guido Quaranta, dalla responsabile della Centrale operativa 118 della ASL Bari Anna Maria Natola e dalla direttrice dell’Unità operativa di Pronto soccorso dell’ospedale di Monopoli Anna Lisa Bolognino.
A tutti loro la mia gratitudine: non è da tutti accettare di mettersi alla prova dell’innovazione con la stessa organizzazione, proiettandosi nel futuro solo con la speranza di vedersi riconosciuto il merito e quindi ottenere maggiori risorse umane e tecnologiche. Un metodo generalmente sconosciuto nella PA e che spesso diventa motivo di ritardi e disservizi.”

118 Brindisi, Amati: “Servono 46 infermieri. Servizio emergenza è priorità. Rassicurazioni dal DG. Mai più ambulanze Victor”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Nel servizio 118 di Brindisi mancano 46 infermieri per garantire in pienezza il servizio prioritario dell’emergenza. Questa carenza costringe a tenere in esercizio 9 ambulanze Victor, con a bordo solo soccorritori. E ciò è inconcepibile, sia nell’attualità ma anche in vista dell’apertura dei nuovi ospedali, che recano l’innovazione di nuovi luoghi di cura per malattie tempo-dipendenti e il superamento dei confini amministrativi delle singole province e quindi delle singole ASL.
Di fronte a questa necessità, e considerato che la dotazione d’infermieri necessari al 118 e non solo è pienamente inserita nel Piano del fabbisogno di personale aziendale, il DG della ASL di Brindisi mi ha assicurato che procederà alle assunzioni nei prossimi giorni e in concomitanza con il via libera per l’utilizzo della graduatoria di Bari prorogata con una recente legge regionale. Insomma, risolvere il problema e mai più in servizio ambulanze Victor.”