Acqua, Consiglieri contro proposta 5S: “L’acqua è già pubblica, vogliono solo dissanguare Aqp e i cittadini. Confidiamo nella Lega”

“La proposta di legge dei Cinquestelle sull’acqua è una costosa cialtronata, mentre gli emendamenti presentati per Acquedotto pugliese sono una follia. In Italia l’acqua è già pubblica, la loro iniziativa è un ritorno al carrozzone del passato per dissanguare Aqp e le tasche dei cittadini. Confidiamo ora sulla Lega di Salvini, che ha già dichiarato la sua netta è ragionevole contrarietà”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando l’esame in corso alla Camera della proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” presentata alla Camera dei deputati da 202 parlamentari del Movimento Cinquestelle (prima firmataria Federica Daga) e gli emendamenti depositati nei giorni scorsi per considerare le peculiarità pugliesi e Aqp.

“Dicono che vogliono salvaguardare il risultato del referendum e non si accorgono che la loro proposta non c’entra nulla con il referendum, come gli ha fatto già presente il sottosegretario leghista all’ambiente Vanna Gavia. La proposta dei Cinquestelle è uno slogan più o meno uguale a quelli sull’abolizione della povertà, sull’imminente boom economico del Paese, sui ristoranti e negozi lungo il nuovo Ponte Morandi ecc. In realtà, vogliono farci tornare ai tempi dei carrozzoni e metterci nuove tasse – proseguono –.

I costi a carico dei cittadini italiani per questa iniziativa sono stati stimati in 5 miliardi per indennizzi ai gestori estromessi (e i pugliesi pagheranno questa parte pur non essendo interessati), 11 miliardi per rimborsare i finanziamenti accesi dai gestori esistenti e 5 miliardi all’anno per gli investimenti.

La proposta di legge grillina e i relativi emendamenti espongono noi pugliesi a un conto salatissimo, sia come contribuenti italiani che come pugliesi. Se approvata, infatti, saremo chiamati a pagare indennizzi che non ci riguardano ai soci privati di altre società di gestione italiana (5 miliardi), a contribuire al rimborso dei finanziamenti accessi da tutti i gestori italiani con le banche (11 miliardi), a subire la probabile richiesta di rinegoziazione del debito contratto con la Banca Europea per gli Investimenti (200 milioni) e a pagare con la fiscalità generale (con ulteriori tasse) sia la nostra quota di investimenti che quella di tutti i servizi idrici italiani, compresi quelli di regioni ricche per PIL e per quantità di risorsa idrica, per un ammontare di 5 miliardi.

Senza contabilizzare – perché una stima è allo stato attuale impossibile – il costo da mancati introiti sulla tariffa, per difetto stimati per 2 miliardi annui e che in Puglia ammonterebbero a 132 milioni”.

Amati: “Appello ai parlamentari. Fermate legge Cinquestelle sull’acqua; vogliono tornare al carrozzone e mettere tasse per 23 miliardi, di cui 16 solo per il primo anno. Che dice la Lega?”

“Mi appello ai parlamentari pugliesi: c’è da fermare la proposta di legge dei Cinquestelle sull’acqua. Vogliono distruggere il servizio idrico italiano facendoci tornare ai tempi dei carrozzoni e metterci nuove tasse. I costi a carico dei cittadini italiani per questa iniziativa sono stati stimati in 5 miliardi per indennizzi ai gestori estromessi (e i pugliesi pagheranno questa parte pur non essendo interessati), 11 miliardi per rimborsare i finanziamenti accesi dai gestori esistenti e 5 miliardi all’anno per gli investimenti. Un salasso. Sarebbe bello sapere cosa ne pensano i leghisti”. Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando la imminente calendarizzazione della proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” presentata alla Camera dei deputati da 202 parlamentari del Movimento Cinquestelle (prima firmataria Federica Daga).

“La proposta di legge grillina espone noi pugliesi ad un conto salatissimo sia come contribuenti italiani che come pugliesi – prosegue –. Se approvata, infatti, saremo chiamati a pagare indennizzi che non ci riguardano ai soci privati di altre società di gestione italiana (5 miliardi), a contribuire al rimborso dei finanziamenti accessi da tutti i gestori italiani con le banche (11 miliardi), a subire la probabile richiesta di rinegoziazione del debito contratto con la Banca Europea per gli Investimenti (200 milioni) e a pagare con la fiscalità generale (con ulteriori tasse) sia la nostra quota di investimenti che quella di tutti i servizi idrici italiani, compresi quelli di regioni ricche per PIL e per quantità di risorsa idrica, per un ammontare di 5 miliardi.

Senza contabilizzare, perché una stima è allo stato impossibile, il costo da mancato introiti sulla tariffa, per difetto stimati per 2 miliardi annui e che in Puglia ammonterebbero a 132 milioni – aggiunge l’esponente Pd in Consiglio Regionale –. Ora, noi capiamo la propaganda e le facili suggestioni, ma se tutto questo lo devono pagare i cittadini italiani e pugliesi, non credo che sia ammissibile qualsiasi forma di silenzio”.

Incontro “Finestre aperte sulle acque sotterranee” ad Alberobello Sabato 17 Novembre 2018

Intervento nel corso dell’incontro “Finestre aperte sulle acque sotterranee” ad Alberobello. Eccezionale scoperta di acque sotterranee grazie a un progetto regionale condotto dagli speleologi del gruppo GASP sezione CAI di Gioia del Colle

“Facciamo fatica a comprendere lo splendore del sovrasuolo nella sua dimensione intima, nel suo rapporto intimo con il sottosuolo, banalmente perché non lo vediamo. Siamo portati a valutare l’Amministrazione pubblica per le sue performance sul sovrasuolo[…], e non ci accorgiamo di quanto la nostra vita è profondamente condizionata dal sottosuolo, sia per i suoi motivi di incanto sia per la grande importanza scientifica”

“Finestre aperte sulle acque sotterranee”, l’esplorazione speleologica incontra la ricerca scientifica

Fabiano Amati, Presidente della Commissione bilancio della Regione Puglia, parteciperà a due incontri informativi che si terranno ad Alberobello e Monopoli sui risultati delle ricerche condotte in falda, all’interno della grave Rotolo e della Vora Bosco (tra Alberobello e Monopoli) in merito al progetto condotto dagli speleologi del “Gasp!” che hanno osservato e mappato il sottosuolo e le acque sotterranee a centinaia di metri.

Gli incontri si terranno sabato 17 novembre ad Alberobello alle ore 17,00 presso Cinema Teatro dei trulli (via Ungaretti 26) e giovedì 22 novembre a Monopoli alle ore 17,00 presso la Biblioteca civica “Rendella” (piazza Garibaldi n. 24).

Il progetto fu finanziato dalla Regione Puglia con la L.R. 45 del 2013 per “l’esplorazione dei fenomeni carsici di recente scoperta” a firma di Fabiano Amati, all’epoca Assessore regionale alle Opere pubbliche.

L’evento vedrà coinvolto il gruppo “Gasp!” della sezione CAI di Gioia del Colle, insieme al CNR IRPI, CNR IRSA, ARPA Puglia, Autorità di Bacino, CNSAS, Federazione Speleologia Pugliese, Comune di Alberobello, Comune di Monopoli, Comune di Fasano. Un’occasione per coniugare speleologia e scienza e per dare delle risposte ai fenomeni presenti nel sottosuolo.

Gli incontri prevedono i saluti istituzionali di Fabiano Amati (consigliere Regione Puglia), Antonietta Riccio (dirigente Regione Puglia), Angelo Annese (sindaco di Monopoli), Michele Longo (sindaco di Alberobello); gli interventi di Luca Benedetto (Gasp! – CAI Gioia del Colle), Mario Parise (Università Aldo Moro – CNR – IRPI), Costantino Masciopinto (CNR – IRSA), Serena Liso (CNR IRSA). Modera Antonello Fiore (Autorità Distretto di Bacino dell’Italia meridionale).

 

 

Acqua in Puglia, Amati: “Ottima notizia il rinnovo ad Aqp della concessione per il prelievo da Caposele. Grazie alla Regione Campania”

“La Regione Campania ha rinnovato ad AQP la concessione di derivazione dell’acqua da Caposele. La concessione riguarda il prelievo di 363 litri al secondo e varrà fino al 2032, a meno che non si sottoscriva l’Accordo unico tra le regioni del distretto meridionale”.

Fabiano Amati a Caposele

Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, commentando il rinnovo della concessione di grande derivazione d’acqua ad uso potabile dalla sorgente di Sanità di Caposele, rilasciato dalla Regione Campania ad AQP.

“Non si riesce forse a cogliere la grandezza di questa notizia perché l’acqua la insegna la sete e noi non la conosciamo più da oltre un secolo grazie a Caposele, alla Campania e alla costruzione del grande Acquedotto. Dietro al rinnovo della concessione c’è un lavoro immane di solidarietà e diplomazia, che tiene aperti i rubinetti di casa di quasi due milioni di pugliesi. Se ogni volta che aprissimo un rubinetto pensassimo a ciò che si nasconde oltre i tubi, cioè alla grande potenza tecnologica e alla collaborazione tra istituzioni di regioni diverse, forse comprenderemmo che è arrivato il tempo di convogliare in un’unica gestione la risorsa idrica per tutti gli usi (potabile, agricolo ed industriale) e a realizzare così una gestione a grandi economie di scala, innanzitutto per preservare la scarsità della risorsa. Ma per far ciò c’è bisogno di mettersi alle spalle l’egoismo di chi aggrappato solo sul presente, fregandomene dei debiti da lasciare in eredità”.