Amati: “Ragazzi disabili ancora reclusi. Amministrazione senza cuore”

“I ragazzi con disabilità psico-fisica sono letteralmente reclusi da quasi quattro mesi nelle strutture residenziali, nonostante tutto il mondo sia ormai in attività e il rientro settimanale in famiglia faccia parte del trattamento terapeutico. Sono diversi giorni che combatto su questo fronte ricevendo risposte in burocratese e da timor di firma e a dispetto di ogni ragionevolezza tecnica, che nell’immaginario collettivo rischiano di richiamare a carico della pubblica amministrazione ingiusti giudizi di crudeltà e assenza di cuore”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Come ho già detto ieri, purtroppo ancora inascoltato, ai ragazzi con disabilità psico-fisica è vietato di fare rientro in famiglia nel fine settimana, per evitare il rischio contagio da Coronavirus. Tale provvedimento ha bisogno di essere urgentemente modificato perché – prosegue Amati – il rientro in famiglia fa parte del trattamento terapeutico; nel bilanciamento di tale interesse con l’esposizione al rischio contagio, il perdurare della misura assume caratteri insalubri e quindi afflittivi. A tal proposito, e sembra in punto di tecnica, l’affievolimento delle misure per tutte le attività, comprese quelle dei centri diurni, rischia di sembrare un inutile accanimento nei confronti dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. La pronta soluzione del problema – aggiunge in chiusura – sarà ciò che mi farà desistere dall’intervenire domani e nei prossimi giorni sullo stesso argomento”.

 

 

Ragazzi con disabilità psico-fisica, Amati: “Chiedo di consentire il ritorno a casa dai centri residenziali. È una questione di salute”

Centri post acuti Covid-19 Fasano e Cisternino: dimessi gli ultimi pazienti / rassegna stampa

Centri post acuti Covid-19 Fasano e Cisternino: dimessi gli ultimi pazienti. Scattano dunque isolamento fiduciario, adeguamento della struttura di Cisternino, riattivazione di PTA e Ospedale di Comunità. Un periodo di grande impegno, per il quale parlano da soli i risultati. Un sincero grazie a tutti gli operatori di entrambe le strutture.