Amati: “Ragazzi disabili ancora reclusi. Amministrazione senza cuore”

“I ragazzi con disabilità psico-fisica sono letteralmente reclusi da quasi quattro mesi nelle strutture residenziali, nonostante tutto il mondo sia ormai in attività e il rientro settimanale in famiglia faccia parte del trattamento terapeutico. Sono diversi giorni che combatto su questo fronte ricevendo risposte in burocratese e da timor di firma e a dispetto di ogni ragionevolezza tecnica, che nell’immaginario collettivo rischiano di richiamare a carico della pubblica amministrazione ingiusti giudizi di crudeltà e assenza di cuore”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Come ho già detto ieri, purtroppo ancora inascoltato, ai ragazzi con disabilità psico-fisica è vietato di fare rientro in famiglia nel fine settimana, per evitare il rischio contagio da Coronavirus. Tale provvedimento ha bisogno di essere urgentemente modificato perché – prosegue Amati – il rientro in famiglia fa parte del trattamento terapeutico; nel bilanciamento di tale interesse con l’esposizione al rischio contagio, il perdurare della misura assume caratteri insalubri e quindi afflittivi. A tal proposito, e sembra in punto di tecnica, l’affievolimento delle misure per tutte le attività, comprese quelle dei centri diurni, rischia di sembrare un inutile accanimento nei confronti dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. La pronta soluzione del problema – aggiunge in chiusura – sarà ciò che mi farà desistere dall’intervenire domani e nei prossimi giorni sullo stesso argomento”.

 

 

Ragazzi con disabilità psico-fisica, Amati: “Chiedo di consentire il ritorno a casa dai centri residenziali. È una questione di salute”

Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli, da lunedì 15 giugno ripartono didattica ed esami in presenza

Riprenderanno lunedì 15 giugno le attività musicali e di studio del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Sarà quindi consentito agli studenti di poter tornare in aula per seguire le lezioni e prepararsi adeguatamente a sostenere gli esami (per specifiche tipologie di Corsi) nelle prossime sessioni. Già a partire dallo scorso 5 giugno è stato consentito a determinate categorie di studenti lo svolgimento di esami in presenza in sede, nel rispetto di un calendario che ha previsto modalità in presenza, mista e online. Contestualmente, è stata predisposta la possibilità di riprendere l’attività didattica svolgendo lezioni in presenza – in maniera volontaria – sia per i docenti che per gli studenti fino al 31 luglio. Il personale amministrativo, per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica (prevista, attualmente, fino al 31 luglio 2020), alternerà lavoro in presenza in sede d’ufficio e lavoro agile, secondo le indicazioni del Direttore amministrativo. A partire dal 15 giugno e fino al 31 luglio, il personale coadiutore eseguirà la prestazione lavorativa dal lunedì al venerdì e/o al sabato, se è prevista attività, secondo le esigenze dello svolgimento dell’attività didattica e degli esami, secondo la doppia turnazione ordinaria, fermo restando specifiche esigenze. Tutti i protocolli adottati sono pubblicati sul sito web del Conservatorio.

 

“La riapertura sarà possibile grazie ai protocolli per la prevenzione del contagio adottati, concordati con l’RSPP e il Medico del lavoro, con il quale abbiamo stipulato apposita convenzione, che consentiranno i massimi livelli di sicurezza possibili; a tal fine il Conservatorio si è anche fornito di tutti i dispositivi di protezione previsti dalle raccomandazioni INAIL – dichiarano il Presidente, Avv. Fabiano Amati, e il Direttore, M° Roberto De Leonardis –. È una riapertura parziale, graduale e che dovrà necessariamente tenere in considerazione che non sarà possibile usufruire pienamente di tutte le aule e di tutti gli spazi cui eravamo abituati; per il rispetto delle condizioni di sicurezza gran parte della nostra produzione artistica dovrà essere sacrificata (almeno fino a quando permarranno le disposizioni attuali) – proseguono. Dunque, sarà necessario un puntuale rispetto delle prescrizioni da parte di tutti coloro che accederanno all’Istituto e una precisa organizzazione degli ingressi, che saranno contingentati per garantire i corretti numeri di accesso giornalieri. Contiamo sulla consapevolezza delle complesse problematiche e sulla massima disponibilità in questo delicato momento della nostra Istituzione. Ai docenti e agli studenti tutti – concludono – i nostri migliori auspici di un proficuo e sereno lavoro”.