Grandi opere e industria, Amati, Blasi, Cera, Liviano, Mennea e Pentassuglia: “Con il Si a Tav, Salvini salvi l’onore ferito dei nostri Cinque Stelle su Tap e Ilva”

“No alla Tav? Per come è andata a finire per Tap e Ilva sarebbe uno schiaffo ai Cinque Stelle pugliesi. Perciò la nostra solidarietà ai colleghi Cinque Stelle, confidando nel Si di Salvini per salvare il loro onore”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando i contrasti nella maggioranza di governo Lega-Cinque Stelle sulla Tav.

“Mentre su Tap e Ilva il Movimento 5 Stelle si è da subito rimangiato ogni promessa elettorale di blocco e chiusura, sulla questione Tav sta invece resistendo, pur mettendo a rischio la vita del governo. Da ciò si capisce, ovviamente, l’inconsistente peso politico dei Cinque Stelle pugliesi.

Sosteniamo l’utilità della Tav e pertanto auspichiamo la vittoria di Salvini in questo braccio di ferro, così da poter avere la Tav e vendicare l’onore ferito dei nostri colleghi. Se non ci aiutiamo tra noi!”.

Ilva, Amati: “Accordo cosa buona. I nostri 5S ‘mi piego ma non mi spezzo’ contesteranno ora Di Maio?”

“L’accordo su Ilva è una buona cosa e fa calare il sipario – come ampiamente previsto – su insopportabili finzioni e furbizie. Per chiudere la pratica piacerebbe ascoltare ora il parolaio piglio ‘mi piego ma non mi spezzo’ dei colleghi Consiglieri regionali 5S, i quali certamente contesteranno l’accordo e il ministro Di Maio, in coerenza con quanto sostenuto dal 2015 e ribadito sino a qualche settimana fa: chiusura, bonifica e riconversione. Anche se c’è chi scommette nel loro silenzio, forse per ristorare le corde vocali dopo anni d’infuocate requisitorie nell’aula del Consiglio.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati. 

“Mi pare che non ci si poteva aspettare nulla di diverso. Spiace solo osservare la spregiudicatezza con cui è stato usato l’impegno civile di tante associazioni tarantine, fino all’ultimo affollato incontro pubblico convocato dal ministro Di Maio per rispettare il copione teatrale della strategia d’uscita dalla menzogna.

Ora speriamo solo che il seguito della storia siderurgica di Taranto e della Puglia tenga in attività una pubblica amministrazione lucida, severa e mai accondiscendente nel controllare l’esecuzione di tutte le prescrizioni anti inquinamento, o ad irrogarne altre più compatibili con tecnologie sempre nuove. Perché fuori da questo contesto il rischio è il richiamo ai valori di salute e occupazione solo quando le nostre parole avessero bisogno di essere farcite da un po’ di retorica.”

Ilva, Amati: “Chi non tace, aspettando di leggere il parere, Di Maio è”

“Chi non tace sino a quando non si conoscerà il testo ufficiale del parere dell’Avvocatura dello Stato su Ilva è un Luigi Di Maio qualsiasi”. Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della commissione regionale Bilancio, commentando le dichiarazioni odierne del ministro Di Maio sul parere Ilva redatto dall’Avvocatura dello Stato.

img 6410“L’unica cosa da fare – prosegue Amati – è richiedere la pubblicazione del parere, disinteressandosi dei commenti di Di Maio. Altrimenti anche per la questione Ilva Di Maio si garantirà l’immunità per il ‘delitto di pessima amministrazione’. Di Maio, infatti, commenta un parere che solo lui conosce e tutti che lo prendono sul serio commentando il commento”.

“Così facendo – rimarca il consigliere regionale – alla fine, nella confusione dei commenti al commento, la verità non sarà il contenuto del parere ma il commento (“delitto perfetto”) di Di Maio, e lui avrà imposto la verità che più gli piace e tutti gli altri a corrergli vanamente dietro. Non è un suggerimento nuovo, l’aveva già dato secoli fa Niccolò Machiavelli”.