Cassa integrazione, Amati: “5 Stelle da un lato denunciano primato negativo pugliese e dall’altro vorrebbero cancellare il Piano casa”

La collega Laricchia denuncia l’esplosione delle ore di cassa integrazione guadagni in Puglia, ma non si accorge che uno dei settori colpiti è l’edilizia, cioè il settore che lei prova con fierezza a ostacolare attraverso la cancellazione del Piano casa”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione bilancio.

“Della serie quando si citano i dati solo per fare polemica politica non ci si accorge di essere la potenziale causa del problema. I dati di gennaio pubblicati dall’INPS dicono che i settori più interessati da questo triste primato sulla cassa integrazione sono la grande industria e l’edilizia. Settori su cui i Cinquestelle hanno sempre proclamato la decrescita, con chiusura di fabbriche e di cantieri edili. Limitando la riflessione al Piano casa, i colleghi Cinquestelle, invece di suggerire la trasformazione dello strumento in provvedimento strutturale e non più temporaneo o straordinario, presentano emendamenti per cancellarlo. Così facendo non si accorgono di favorire l’omicidio del progetto del Comune di Bari di riqualificazione del lungomare, di aprire la strada a un nuovo e deleterio consumo di suolo, di lasciare spazio alla discrezionalità amministrativa, cioè agli alti rischi di cappelli in mano e corruzione, è di aggravare la crisi economica e occupazionale”.

“Il Piano casa si è rivelato invece uno straordinario strumento di successo in termini di tutela ambientale, legalità e resistenza alla crisi economica – prosegue Amati –. Lo strumento, infatti, agisce innanzitutto sul patrimonio immobiliare esistente, evitando quindi consumo di suolo e nuovi scempi ambientali; elimina ogni forma di sottomissione al potere discrezionale dei politici o dei tecnici, perché atto dovuto e quindi non negoziabile, con tutti i conseguenti rischi corruttivi; sostiene uno dei settori produttivi a più alta densità di posti di lavoro e perciò ampiamente rivolto al popolo desideroso di impiego e non di giurie intellettuali sempre pronte a imporre modelli e stili di vita”.

“L’accanimento contro questo strumento utilissimo viene peraltro spiegato, curiosamente, con il dissenso nei confronti delle riqualificazioni e dei mutamenti di destinazione degli edifici produttivi. Tale opinione è decisamente curiosa, perché omette di considerare che gli interventi sugli edifici produttivi possono essere compiuti con decine di strumenti legislativi alternativi al Piano casa e che in più hanno solo la necessità per il cittadino istante di sottomettersi al potere politico e tecnico-burocratico con delibere, varianti, conferenze di servizi, tavoli tecnici, indicazioni informali di tecnici graditi e chi più ne ha più ne metta. Cioè – conclude – lo schema classico che tutti i piani anticorruzione vorrebbero evitare”.

 

Cassa integrazione, C-Entra il futuro: “A gennaio +400% in edilizia e industria. E c’è chi propone abrogazione Piano casa e chiusura fabbriche”

Esclusione Conca, Amati: “Decisione coerente di un partito liberticida e menzognero, passato da piattaforma Rousseau a ghigliottina Robespierre”

“Nulla di strano o di imprevedibile nell’esclusione di Mario Conca dalle liste Cinquestelle. Si tratta di una decisione coerente con la loro impostazione liberticida, totalitaria, verticistica e menzognera, che molti di noi denunciano da anni, e in grado di falsare le gare della piattaforma Rousseau sganciando le lame della ghigliottina Robespierre. Mi stupisco di chi si stupisce e continua a dar credito alla più gonfia bolla di balle presentatasi sullo scenario politico italiano e regionale”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale Bilancio.

“Nel dare la solidarietà al collega Mario Conca, colgo l’occasione per sottolineare che la lotta ai Cinquestelle, così da fargli conseguire tutti gli insuccessi che meritano, equivale a realizzare un’opera di giustizia ma soprattutto di carità: salvare tutti gli eletti o militanti dall’illusione in cui sono ancora imprigionati. Che di questo si tratti, e senza particolari applicazioni psicanalitiche, basta leggere il comunicato-coccodrillo dedicato a Conca, scritto oggi da Antonella Laricchia: un testamento d’incapacità nel distinguere il dissenso dal tradimento e la solita pretesa a Cinquestelle di riempire l’aria di menzogne spacciandole per improbabili verità. Una tecnica usata in questi ultimi anni – conclude Amati – e che tanti danni ha fatto alla politica, al paese e soprattutto a tante persone in buona fede che pure ci avevano creduto”.

 

Grandi opere e industria, Amati, Blasi, Cera, Liviano, Mennea e Pentassuglia: “Con il Si a Tav, Salvini salvi l’onore ferito dei nostri Cinque Stelle su Tap e Ilva”

“No alla Tav? Per come è andata a finire per Tap e Ilva sarebbe uno schiaffo ai Cinque Stelle pugliesi. Perciò la nostra solidarietà ai colleghi Cinque Stelle, confidando nel Si di Salvini per salvare il loro onore”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando i contrasti nella maggioranza di governo Lega-Cinque Stelle sulla Tav.

“Mentre su Tap e Ilva il Movimento 5 Stelle si è da subito rimangiato ogni promessa elettorale di blocco e chiusura, sulla questione Tav sta invece resistendo, pur mettendo a rischio la vita del governo. Da ciò si capisce, ovviamente, l’inconsistente peso politico dei Cinque Stelle pugliesi.

Sosteniamo l’utilità della Tav e pertanto auspichiamo la vittoria di Salvini in questo braccio di ferro, così da poter avere la Tav e vendicare l’onore ferito dei nostri colleghi. Se non ci aiutiamo tra noi!”.

Xylella, Amati: “Frodi e simulazioni nel mondo a 5 Stelle. Nulla da dire Di Maio e i miei colleghi?”

“Benvenuti nel mondo delle frodi. Si simula il comodato di un albero affetto da xylella per evitare l’eradicazione e si attribuisce alla Commissione parlamentare agricoltura l’accertamento della mancanza di nesso tra la xylella e il disseccamento.
Nulla da dichiarare Di Maio, Gallinella e i miei colleghi Cinque stelle?”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla concessione in comodato gratuito in favore del Sen. Alfonso Ciampolillo di un particellare immobiliare in agro di Cisternino, ad fine di evitare l’eradicazione di un albero di ulivo affetto da xylella, e alle conseguenti dichiarazioni pubblicate oggi sugli organi di stampa.

“Non ho più dubbi, siamo di fronte a fatti d’interesse per le neuroscienze. Dando per buono che nessun uomo faccia cose inutili o stupide, simulare fraudolentemente il comodato di un terreno su cui insiste un albero affetto da xylella e comunicarlo su carta intestata del Senato per diffidare dall’eradicazione, è un atto di becero imbonimento, tipo ‘lei non sa chi sono io’,  o nasconde l’intenzione di costruire una capanna sull’albero per poi eleggere domicilio e beneficiare in senso estensivo dell’immunità prevista dall’art. 68 comma 2 della Costituzione?
Inoltre: affermare falsamente, per giustificare la resistenza all’eradicazione dell’albero, che la Commissione agricoltura ha accertato che non vi sia nesso tra il batterio e il disseccamento è una boutade come l’impegno a bloccare Tap e chiudere Ilva?
Guai a chi dubita che non siano ragazzi meravigliosi intenti a farci vedere le stelle”.

Ludopatia, Amati: “Di Battista aveva promesso di abolire il gioco legale, ma non hanno alcuna intenzione di farlo, come su Tap”

Alessandro Di Battista, il “Che Guevara” di Roma, aveva promesso di abolire il gioco legale; inutile dire che non hanno alcuna intenzione come per la Tap. In Puglia poi non riescono a capire – spero in buona fede – che il distanziamento può incrementare criminalità e usura, come sostenuto dal Procuratore della Repubblica di Brindisi. La mia dichiarazione di voto su su ludopatia e norma nel Consiglio regionale del 30/10/2018

 

Amati ai Cinquestelle: “Su Ilva, Tap, Xylella, vaccini e omeopatia, avvisate i militanti che era uno scherzo e che il Pd non fa così tanto schifo. Cronache da un manicomio”

“Dopo Ilva, Tap, Xylella e vaccini, l’ultimo arrivato è l’omeopatia: la normalizzazione a Cinque stelle dimostra che i proclami elettorali erano uno scherzo da illusionisti e che il PD in fondo non faceva così tanto schifo. La serietà però suggerirebbe una confessione extra lusso, ma purtroppo non arriverà mai”. Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della commissione regionale Bilancio.

“Su Ilva teorizzavano – prosegue Amati – la chiusura ed invece stanno perdendo tempo alla ricerca del modo migliore per rimangiarsi l’impegno, purtroppo al costo di diversi milioni al giorno prelevati dalle tasche degli italiani. Su Tap proclamavano il blocco ed invece stanno ancora tergiversando per non dire chiaramente che l’opera è importantissima per l’Italia e che perciò non sono ammessi passi indietro. Su Xylella – rimarca promettevano di risolvere con cartomanti e fattucchieri per evitare l’eradicazione degli alberi, ed invece stiamo attendendo un piano che con ovvia razionalità coinciderà quanto a strategia con i vecchi piani purtroppo ostacolati. Sui vaccini assicuravano l’eliminazione dell’obbligo per poter accedere a scuola, ed invece ci ritroviamo con circolari sull’autocertificazione (che in Puglia non serve grazie ai sistemi informatici), con l’obbligo flessibile (parente della libertà chiusa a chiave) e con Di Maio che annuncia, per fortuna, la piena vigenza del decreto Lorenzin per il prossimo anno scolastico”.

“Sull’omeopatia, da ultimo, avevano – sottolinea – una buona opinione al pari del metodo Di Bella, Stamina e, forse, anche dei fiori di Bach e del pappagallo sulla spalla. E, invece, ci ritroviamo con Grillo che chiede ai farmacisti di non vendere i prodotti omeopatici e la maggioranza parlamentare Lega-5 stelle che rinvia con il mille proroghe l’obbligo di autorizzazione per la vendita. Se questo non è un manicomio – conclude il consigliere Amati – cos’è?”.