Tar respinge ricorso per Ospedale di Ostuni | 10 milioni ai pugliesi bisognosi / rassegna stampa

OSPEDALE DI OSTUNI: il Tar di Lecce ha respinto i ricorsi del Comune di Ostuni e di alcuni Consiglieri comunali. Motivazione: secondo i Giudici, hanno rappresentato un’interferenza nell’attività della Asl, a fronte di misure adeguate a garantire l’assistenza. Adesso spero che la gran parte della classe politica ostunese non si faccia più eccitare e distrarre dalla polemica e dallo spirito disfattista. Io credo che il bene comune è altrove, cioè sui cantieri e nel disbrigo di migliaia di adempimenti burocratici

 

LEGGE BISOGNOSI: dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai comuni pugliesi andranno circa 10 milioni. Nello specifico, ai comuni della Provincia di Brindisi andranno quasi 925mila euro. La somma sarà distribuita dai comuni alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e difficoltà economiche a causa della pandemia.

Rassegna Stampa – 29 maggio 2020

 

Legge per persone bisognose, Amati, Blasi, Liviano, Mennea, Pentassuglia: “Quasi 10 milioni ai Comuni pugliesi”

“Dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai comuni pugliesi andranno circa 10 milioni. La somma sarà distribuita dai comuni alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e difficoltà economiche a causa della pandemia”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, sottoscrittori della proposta di legge ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’. La proposta di legge fu firmata anche dai Consiglieri Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

“Le risorse, definite in misura proporzionale al numero di abitanti, potranno essere assegnate alle amministrazioni comunali che le assegneranno a quei soggetti o nuclei familiari con particolari fragilità sociali. La misura rappresenta un valido sostegno per il contrasto delle fragilità economiche e sociali oggettivamente presenti sul territorio regionale”.