PREFERENZA DI GENERE >> RASSEGNA STAMPA
La legge statale disciplina in modo univoco il principio di pari opportunità sui profili delle candidature e delle preferenze, per cui la preferenza di genere non può esserci senza l’obbligo di rispettare le quote. E per far questo il decreto ha assegnato al Prefetto il potere di individuare le norme incompatibili della legge elettorale regionale con la preferenza di genere. L’unica norma incompatibile è quella che non rende obbligatorie le quote del 60-40, perché il principio delle pari opportunità deve essere effettivo, cioè in grado di incidere concretamente sulle posizioni giuridiche. In parole semplici, deve essere garantito nello svolgimento delle elezioni. Ho inviato al Prefetto di Bari, Antonella Bellomo, le mie deduzioni sull’obbligatorietà del 60-40 nelle liste elettorali.








