Terapia genica: la Puglia salva bimbo lucano affetto da Sma 1

Succede che apri il giornale e ti senti felice… ma anche triste.
Felice, perché un bambino della Basilicata, con diagnosi da sintomi di SMA 1, è stato preso in cura dall’ospedale Giovanni XXIII di Bari per la cura con la terapia genica.
Triste, perché ci sono ancora regioni che non hanno ancora attivato lo screeening obbligatorio per diagnosticare subito la malattia, così da ottenere una maggiore utilità della terapia.
Certo, i complimenti sull’avanguardia pugliese nel mondo fanno molto piacere, ma ci possono essere in Italia regioni con tempi e pratiche diverse, capaci di generare effetti felici o tristi?
Ci può essere la Puglia prima al mondo con il suo progetto Genoma, capace di diagnosticare tempestivamente 480 malattie, e altri stati o regioni che non hanno nemmeno cominciato quello della SMA?
La genetica e la diagnosi precoce sono questioni di salute, certamente, ma anche di democrazia; e spero tanto che al più presto, magari accesi dall’invidia, altri possano imitarci e noi, indomiti, progredire ancora di più.
Ecco l’articolo

Pubblicato da

Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.