Xylella: adottati gli atti per Carovigno, Ostuni, San Vito, Taranto, Carosino e Fasano. Appello ai sindaci e ai proprietari a fare in fretta – Cura Scortichini inefficace, lo conferma il prof. Bassi / rassegna stampa

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Estirpazione ulivi infetti da Xylella: sono stati adottati gli atti per Carovigno, Ostuni, San Vito, Taranto, Carosino e Fasano. Appello ai sindaci e ai proprietari a fare in fretta. C’è la necessità di evitare il ripetersi di clamorosi errori del passato per provare a scongiurare il dilagare del batterio nella Puglia centrale e così non aver nulla di cui rimproverarsi. Per questo motivo, e senza attendere i tempi oggettivamente più lunghi dell’Arif, auspico che i sindaci dei comuni interessati, a cui sono stati notificati gli atti d’estirpazione, collaborino con la Regione Puglia, assistendo i proprietari delle piante infette nella più rapida e preferibile esecuzione volontaria dei provvedimenti. 

Xylella e Cura Scortichini: anche Roberto Bassi, Professore Ordinario di Fisiologia Vegetale all’Università di Verona, ha condiviso il parere resoci dai tre esperti del gruppo SETA – Enrico Bucci, Donatello Sandroni e Roberto Defez – dopo il deposito della relazione finale del Progetto Scortichini. Secondo questo autorevole specialista in Scienza delle Piante il metodo di campionamento utilizzato dalla Cura Scortichini deve essere stato piuttosto approssimativo e ha utilizzato un campione insufficiente.

Pubblicato da

Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.