Amati: “Prorogato stato emergenza per acque superficiali e sotterranee”

Il Consiglio dei Ministri ha concesso oggi la proroga dello stato d’emergenza nel settore della tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel territorio della Regione Puglia.
Lo annuncia l’assessore regionale alle Opere Pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, spiegando che con questa proroga saranno consentiti gli scarichi nel sottosuolo delle acque reflue per quegli impianti non ancora adeguati alla normativa vigente andando incontro alla revoca dell’autorizzazione con relativi danni ambientali e conseguenze giudiziarie. “E’ una decisione che apprezziamo – ha detto Amati – e che abbiamo sollecitato, trovando nel Consiglio dei Ministri e nel Prefetto Gabrielli sollecito ascolto. La soddisfazione per il provvedimento assunto consiste nel mantenimento della qualità dell’ambiente della nostra regione ed inoltre nella mancata esposizione dei sindaci pugliesi a serie conseguenze penali. Accanto alla soddisfazione e nella speranza che l’anno in corso sia quello giusto per l’adeguamento degli impianti al Codice dell’Ambiente e/o al Piano di tutela delle acque, mi permetto di invocare ancora una volta l’intervento del legislatore, che non può obbligare al recapito dei reflui nei corpi idrici superficiali senza considerare che per la Puglia questa prescrizione significa solo il mare. Non è colpa nostra – ha concluso l’assessore – se la morfologia della Puglia non è dotata di fiumi e torrenti”.

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.