Aqp e Newco, Amati: “Da quattro giorni aspetto opinione di Emiliano. È forse d’accordo? In tal caso venga in Consiglio”

 

“Sono quattro giorni che aspetto invano una parola del Presidente Emiliano sulla decisione di costituire una nuova società AQP-privati, per la gestione della rete idrica. Devo dedurre che c’è il suo consenso? Se è così, venga in Consiglio a chiedere un mandato, perché la gestione pubblica dell’acqua non è materia per decisioni solitarie”. Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale Bilancio, con riferimento all’ipotesi di costituzione di una società mista per la ricerca perdite e il risanamento delle reti.

“Un’ipotesi di società pubblica-privata, che nega la gestione pubblica dell’acqua, eccede il termine della concessione (2023), attribuisce mansioni – la progettazione – già oggetto di gara in fase di aggiudicazione, non autorizzata dall’Autorità Idrica e contrastata dall’associazione dei comuni, può mai essere ignorata dal Presidente della Giunta regionale?”, prosegue Amati. “Stiamo parlando di un colosso della gestione pubblica di un servizio a rete, con una storia secolare di giustizia e libertà, che ha come socio unico – sottolinea – la Regione Puglia. È mai possibile che non dobbiamo sapere se per esempio abbiamo cambiato idea rispetto all’impegno referendario del 2011? Io non ho cambiato idea. Sostenevo e sostengo l’idea di una società di gestione interamente pubblica, perché solo in questo modo è possibile garantire il valore pubblico della risorsa acqua. Se altri hanno cambiato idea lo dicano e chiedano al Consiglio regionale il mandato per questo cambiamento a 360 gradi di prospettiva. Lo esige – conclude – un obbligo di chiarezza che è l’unico modo per fare politica e prendere decisioni”.

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.