Dissesto idrogeologico, Azione: “Puglia non male sui lavori programmati per oltre 500milioni, ma serve altro Piano come nel 2010 e fogna bianca”

“La cura e la tutela del suolo avviene con la realizzazione di opere, senza badare ai no-a-tutto, perché solo così si risparmiano vite umane e danni. Questa fu l’impostazione dell’accordo di programma del 2010, grazie alla cui esecuzione quasi totale la Puglia non se la passa male nelle opere di mitigazione del rischio idrogeomorfologico. Ma ora servirebbe un altro piano come quello del 2010, promuovendo maggiori risorse e sensibilità anche per il potenziamento della rete delle acque meteoriche (fogna bianca), altra causa o concausa di allagamenti.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, i Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e la responsabile regionale del settore territorio Anna Martellotta.

“In generale e a valere sull’accordo di programma del 2010, il DPCM 2021, il POR 2014-2020, piani stralcio, patto per la Puglia, Piani frane, leggi varie e PNRR, risultano 258 interventi per euro 548.949.656,17, assegnati alla competenza del commissario delegato, in massima parte, e ai comuni e consorzi di bonifica. In questa contabilità mancano i dati della provincia di Bari.
Nel dettaglio.
Bat 5 interventi per euro 28.754.000 di cui 1 per frane e 4 per alluvioni; terminati 1 per idraulica; con lavori in corso 1 per alluvioni; in corso di progettazione 3, di cui 1 frane e 2 alluvioni.
Brindisi 10 interventi per euro 39.154.917,46 e solo per alluvioni; terminati 5; con lavori in corso 1; in progettazione 1.
Foggia 207 interventi per euro 399.810.606,93, di cui 162 per frane e 45 per alluvioni; terminati 115, di cui 100 per frane e 15 per alluvioni; con lavori in corso 12, di cui 6 per frane e 6 per alluvioni; cantierabili 35, di cui 26 per frane e 9 per alluvioni; in corso di progettazione 38, di cui 23 per frane e 15 per alluvioni.
Lecce 25 interventi per euro 42.720.583,18, di cui 6 per frane e 19 per alluvioni; terminati 10, di cui 5 per frane e 5 per alluvioni; con lavori in corso 2 per idraulica; cantierabili 1 per alluvioni; in corso di progettazione 12, di cui 1 per frane e 11 per alluvioni.
Taranto 11 interventi per euro 38.509.549,06, di cui 1 per frane e 10 per alluvioni; terminati 1 per frane e 2 per alluvioni; con lavori in corso 5 per alluvioni; in progettazione 3 per alluvioni.”

Anagrafe Fasano, Amati: “Farò il poliziotto della fila per altri due giorni. Dal 30 maggio il trasferimento nel PTA. Finalmente”

Dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Per altre due giornate, martedì e giovedì prossimi, farò il poliziotto della fila all’anagrafe di Fasano. Dal 30 maggio il servizio sarà trasferito al PTA, per conseguire maggior ordine e minori disagi. Finalmente.
Ovviamente continuerò a controllare l’andamento di questo importante servizio, per eventuali ed ulteriori accorgimenti organizzativi.
Mi scuso con tutti per l’aggressività e la petulanza delle mie iniziative, nella certezza tuttavia di poter essere compreso nelle motivazioni, ossia nel compito d’immedesimazione nel dolore a carico degli amministratori pubblici.
Ringrazio il Commissario Asl Giovanni Gorgoni e la dirigente del distretto Giulia Calabrese per l’attenzione e l’impegno.”

Anagrafe Asl Fasano, Amati: “Sono al sesto sopralluogo. Disagi continuano e si tarda nel trasferimento uffici. Spero per martedì”

Dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Anagrafe Asl di Fasano. Sono al sesto sopralluogo continuativo e i disagi continuano. Si ritarda ancora nel trasferimento degli uffici presso il PTA e spero che avvenga già da martedì prossimo.
Apprezzo ovviamente il lavoro dell’appena nominata dirigente distrettuale Giulia Calabrese, ma non credo possa considerarsi appropriata la mia attività nella sala d’attesa dell’ufficio anagrafe, per informare, orientare, calmare gli animi e impedire le risse, com’è accaduto martedì scorso. Ho ovviamente informato del tutto il DG Asl Giovanni Gorgoni, ricevendo ulteriori rassicurazioni sull’impegno.
Appuntamento dunque a martedì prossimo.”

Neuropsichiatria infantile Monopoli, Amati: “Nuovo ritardo. Gara non ancora aggiudicata”

“Sulla neuropsichiatra infantile di Monopoli si registra un nuovo ritardo. L’ipotesi di sottoscrivere il contatto per i lavori entro il 2 maggio, così come riferito nell’audizione del 6 marzo scorso, non si è avverata.
Allo stato sono ancora in corso le attività di valutazione delle offerte, per cui mi pare di poter dire che il cronoprogramma del fine lavori e collaudo, previsti per la penultima settimana dell’anno, non sarà rispettato. Purtroppo.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“E per fortuna facciamo continue verifiche sui cronoprogrammi. A seguito della penultima riunione della Commissione (6.3.2023), la Asl di Bari si era impegnata a contrattualizzare entro il 2 maggio 2023 i lavori per la neuropsichiatra di Monopoli. Ma così non è stato.
La data del 2 maggio, tra l’altro, era già frutto di un aggiornamento del precedente impegno di contrattualizzare entro febbraio, assunto nella seduta della Commissione svoltasi il 12 dicembre 2022.
Questi ulteriori ritardi si aggiungono ad altro precedente, di ulteriori tre mesi, per il ritardo nella progettazione definitiva, inizialmente prevista entro agosto 2022 e poi slittata al 28 novembre 2022.
Insomma, la somma dei ritardi è oggi di move mesi e speriamo che possa bastare così, soprattutto dopo aver disincagliato dall’oblio l’iniziativa, con la riunione della Commissione del 18 luglio 2022. In quella data, infatti, il progetto era letteralmente su binario morto, dopo essere stato annunciato in pompa magna il 29 luglio 2000, con l’impegno a terminare i lavori entro gennaio 2022.
Mi rendo conto della petulanza con cui conduciamo il nostro lavoro di verifica sull’andamento della spesa e quindi sulla realizzazione delle opere, ma non possiamo fare altrimenti se l’intento è quello di restituire efficienza alla pubblica amministrazione.
Aggiornamento ora, per l’ulteriore verifica sul cronoprogramma, alla prima seduta di giugno della Commissione.”

AQP, Azione: “Non siamo d’accordo su esproprio funzione ai Comuni. Che ne pensano AIP e ANCI? Audizione”

Dichiarazione del consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, del responsabile regionale acqua Nicola Di Donna.

“La Giunta regionale ha deciso di espropriare ai comuni la funzione di gestione del servizio idrico integrato, attraverso la trasformazione di AQP in una holding finanziaria, con relativa costituzione di una società operativa del servizio. Un’ipotesi peggio di quella perseguita per i rifiuti.
Noi non siamo d’accordo e daremo battaglia. Ovviamente.
Ci piacerebbe però sapere se in difesa delle funzioni dei comuni, contro ogni tipo di esproprio, possiamo contare sull’Autorità Idrica Pugliese e sull’ANCI, ed è per questo che abbiamo chiesto l’urgente convocazione della V Commissione per sentire in audizione i presidenti Toni Matarrelli e Fiorenza Pascazio.
È questo un argomento di grandissimo rilievo, considerato che sta per avvicinarsi la scadenza della concessione ad AQP. Noi siamo sempre dell’ipotesi di un riaffidamento del servizio ad AQP attraverso una legge statale, considerate le particolare condizioni geo-morfologiche della Puglia e relativa dipendenza da altre regioni per l’approvvigionamento; ma fuori da questa ipotesi, in grado di garantire al massimo la natura pubblica della risorsa, vediamo come alternativa solo la reale gestione del servizio da parte dei comuni, con un vero affidamento in house e non attraverso un sistema di scatole cinesi che mal si addice alle cose della pubblica amministrazione”.

Screening neonatale, Azione: “La nostra corsa per la cura tempestiva di malattie non si ferma. Grazie ai colleghi Commissione”

“La non si ferma la nostra corsa per la cura tempestiva di malattie rare. Ringraziamo i colleghi della III Commissione per aver approvato la nostra proposta di legge, finalizzata a estendere lo screening neonatale ad altre 2 malattie, portando il totale a 61.
Ora subito in Consiglio, per curare meglio e consolidare il primato pugliese nell’ambito degli screening neonatale. Grazie sempre ai nostri consulenti Mattia Gentile e Simonetta Simonetti.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, e i Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Si tratta dell’Adrenoleucodistrofia legata all’X (X-ALD) e della Sindrome adreno genitale. Due malattie rare, per le quali vi è una terapia efficace ove somministrata tempestivamente, facendo emergere la necessità della diagnosi precoce.
Con l’approvazione della proposta di legge in Consiglio regionale, speriamo al più presto, la Puglia consoliderà il suo record nazionale nello screening neonatale e grazie all’attivismo del Consiglio regionale.
Ad oggi sono attive le procedure obbligatorie per l’esecuzione di test idonei a diagnosticare 59 malattie. Per quanto riguarda 10 di queste 59 malattie, sono state introdotte nel sistema di screening attraverso la legge regionale n. 4 del 19 aprile 2021 (Screening obbligatorio per l’atrofia muscolare spinale – SMA) e la legge regionale n. 17 del 12 agosto 2022 (Screening neonatale super esteso alle immunodeficienze congenite severe e alle malattie da accumulo lisosomiale).
Ecco l’elenco delle malattie: Fenilchetonuria; Iperfenilalaninemia benigna; Deficit della biosintesi del cofattore biopterina; Deficit della rigenerazionedel cofattore biopterina; Tirosinemia di tipo I; Tirosinemia di tipo II; Tirosinemia di tipo III; Malattia delle urine a sciroppo d’acero; Omocistinuria (difetto CBS); Omocistinuria (difetto severo di MTHFR); Deficit di glicina N-metiltransferasi; Deficit di metionina adenosiltransferasi; Deficit di S-adenosilomocisteina idrolasi; Citrullinemia di tipo I; Citrullinemia di tipo II (deficit di Citrina); Acidemia argininosuccinica; Argininemia; Acidemia glutarica di tipo I; Acidemia isovalerica; Deficit di beta-chetotiolasi; Acidemia 3-idrossi-3-metilglutarica; Acidemia propionica; Acidemia metilmalonica (Mut); Acidemia metilmalonica (Cbl-A); Acidemia metilmalonica (Cbl-B); Acidemia metilmalonica con omocistinuria (deficit di Cbl-C); Acidemia metilmalonica con omocistinuria (deficit di Cbl-D); Deficit di 2-metilbutirril-CoA deidrogenasi; Aciduria malonica; Deficit multiplo di carbossilasi; Acidurie 3-metil glutaconiche; Deficit 3-metilcrotonil-CoA carbossilasi; Deficit 2-metil 3-idrossibutirril-CoA deidrogenasi; Deficit del trasporto della carnitina; Deficit di carnitina palmitoil-transferasi I; Deficit di carnitina palmitoil-transferasi II; Deficit di carnitina-acilcarnitina traslocasi; Acidemia glutarica di tipo II; Deficit della proteina trifunzionale mitocondriale; Deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena molto lunga; Deficit di 3-idrossi- acil-CoA deidrogenasi a catena lunga; Deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena media; Deficit di 3-idrossi- acil-CoA deidrogenasi a catena media/corta; Deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena corta; Deficit di isobutirril-CoA deidrogenasi; Galattosemia; Deficit di biotinidasi; Ipotiroidismo congenito; Fibrosi cistica; SMA (legge regionale n. 4 del 19 aprile 2021); Fabry; Pompe; β-Gaucher; Mucopolisaccaridosi I; Leucodistrofia metacromatica (MLD); Immunodeficienza severa combinata (SCID); X-Linked agammaglobulinemia (XLA); Deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici (DDC); Distrofia muscolare di Duchenne incidenza 1:3500 nati maschi. Le ultime 9 sono state introdotte con legge regionale n. 17 del 12 agosto 2022.”

Studenti, Azione: “Affitti alti perché domanda supera offerta. La risposta è Piano casa e contributi a fuori sede”

Dichiarazione del consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo.

“È scritto nel capitolo sull’assalto ai forni dei Promessi sposi. E gli studenti lo sanno. Gli affitti alti dipendono dalla domanda che supera l’offerta. Ecco perché una delle risposte è ampliare le maglie della legge Eco-casa con premi volumetrici e destinazione residenziale, in ogni zona delle città, senza ideologismi contro i più bisognosi, in questo caso gli studenti, e in coerenza con la direttiva europea casa green. Certo, anche l’aumento degli alloggi nei campus universitari è una soluzione, purché i costi di realizzazione a posto letto siano contenuti a 50mila euro, ossia quanto costano al privato, e non a 80mila euro, ossia quanto costano al pubblico. E a questo proposito si potrebbero proporre piani di recupero edilizi su immobili abbandonati o fatiscenti, in cambio di alloggi universitari.
Inoltre, nonostante il sempre crescente potenziamento dell’offerta universitaria pugliese, il numero degli studenti pugliesi che vanno a studiare fuori regione è in aumento (dati ministeriali 2022). Perché accade questo? Nell’attesa di una risposta seria, senza demagogia e campanilismo, sarebbe opportuno riproporre misure di sostegno economico agli studenti pugliesi fuori sede e con ISEE inferiore a 24mila euro.
Insomma, se si volessero seguire ragionamenti realistici, fondati sul connubio virtuoso tra lo stato e il mercato, senza mortifere ideologie a discapito di chi se la passa peggio, le soluzioni ci sono. Basta seguire la logica e pure i grandi classici della letteratura”.

Brindisi, Amati: “Nona idea. Non calunniarsi. I poteri forti sono quelli che vengono da fuori e impongono sindaci e strategie a dispetto della città”

 

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“Nona e ultima idea. Brindisi non ha bisogno di vivere nella calunnia, accusandosi e insinuando negli altri bassezze morali sol perché non si è d’accordo su un programma. Usare la morale, senza fondamento e a scopo di lotta politica, getta sugli autori un giudizio senza appello di immoralità; ma chi paga questo gioco infantile è la città che non procede e non vive.
Per cinque anni abbiamo sentito Rossi e i suoi alleati oggi con Fusco, insorgere contro ogni idea di progresso con l’argomento che dietro ci fossero i poteri forti e l’odore dei soldi. Tutti burattini nelle mani di burattinai senza nome, affinché si faccia danno senza che nessuno possa smentire.
Insomma, calunnie, usate come bastoni. Ma c’è di più: ogni qual volta si manifestava un’idea contraria e si chiedeva a Rossi di dimettersi, i suoi alleati oggi con Rossi dichiaravano il loro sostegno per contrastare, ancora una volta calunniando, i poteri forti e l’odore dei soldi.
Ma siccome quando si forza la realtà essa si vendica, gli alleati di Rossi, oggi candidati con Fusco, lo hanno abbandonato all’ultimo minuto, dimenticando tutto l’armamentario fasullo, favorevole a Rossi, usato sino a quel momento. Verrebbe da dire: perché l’hanno fatto? Sono stati comprati dai poteri forti? Sono stati attratti dall’odore dei soldi?
Penso di sì. Sono stati intimati e soggiogati da poteri forti provenienti da Bari e da Roma, disprezzando l’idea di autodeterminazione dei comuni in voga sin dai tempi delle battaglie contro Federico il Barbarossa, al soldo di un tradimento nei confronti di Rossi, che oggi, pur nella grande differenza, mi fa solidarizzare con lui perché in politica non possono essere ammesse disumane crudeltà e tradimenti: chi lo fa una volta è destinato a farlo sempre e la sua parola somiglia a un soffio di vento nella bonaccia.
A Pino Marchionna chiedo di svolgere anche un compito di educazione e di cultura politica per la classe dirigente della città. L’educazione e la cultura politica sono infrastrutture immateriali purtroppo rare a Brindisi e perciò ci si ritrova sempre allo stesso punto. Quello di partenza. E la prima forma di educazione e cultura consiste nel pronunciare sempre parole di rispetto nei confronti degli altri, parlare chiaro senza insinuare, contrastare e contraddire su dati di fatto e cercare nella propria testa buone idee. Esse, le idee, non si contengono mai nell’incarto della calunnia e dell’impreparazione; sono materiale esplosivo in grado di brillare con lo studio; studiare significa cercare, cercare significa aumentare le possibilità di trovare e trovare significa vivere. Vivere per dare un senso umano alle nostre giornate e lasciare un segno.”

Anagrafe Asl Fasano, Amati: “Continua disagio e si ritarda nel trasferimento presso PTA, con rischio disagi su ambulatori. Ho informato DG”

Dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Continua il disagio e le file presso l’anagrafe Asl di Fasano. Sono al quarto sopralluogo e si osservano solo piccoli cambiamenti grazie alla disponibilità del personale in servizio e all’impegno della nuova dirigente del distretto Giulia Calabrese.
Ovviamente, il trasferimento presso il PTA è indispensabile e mi preoccupa il ritardo accumulato per realizzare l’obiettivo, considerato che non servirebbe nessun tipo di allestimento particolare per avviare il servizio, secondo le regole di un moderno e comodo front office, fatto solo di scrivania, computer e sedie; il front office è accoglienza e non distanza.
Il trasferimento, ovviamente, non dovrà sacrificare gli attuali servizi ambulatoriali, a cominciare dall’importantissimo servizio di pneumologia, la cui precarietà e angustia ho potuto constatarla oggi personalmente, assistendo al malore di una cittadina in visita e alle difficoltà incontrate dai soccorritori.
Di tutto, comprese le mie osservazioni, ho informato il Commissario della Asl Giovanni Gorgoni, alla cui riconosciuta capacità e sensibilità ho rimesso la questione.
Appuntamento a martedì prossimo.”

Brindisi, Amati: “Ottava idea. Partenariato per la prosperità, cancellando i tavoli a perdere tempo di Rossi e dei suoi compagni candidati con Fusco”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“Brindisi ha bisogno di mettersi alle spalle una politica inconcludente, fatta di un continuo ricorso al confronto con pletorici tavoli, come se la PA fosse una falegnameria, organizzati non per decidere ma per prendere tempo: più o meno come è stato fatto da Rossi e dai suoi compagni oggi candidati con Fusco.
Sostituire i famosi tavoli con un luogo di partecipazione chiamato ‘Partenariato per la prosperità’ è la nostra proposta a Pino Marchionna, per dichiarare l’obiettivo costruttivo di ogni iniziativa politica e convincersi che dopo un confronto breve e franco si decide e si va avanti: a nessuno deve essere consentito d’interdire una decisione solo perché non gradita o perché in violazione delle ideologie, in contrasto con la prova scientifica, in violazione delle leggi sulla partecipazione e impoverendo la città.
Il ‘Partenariato per la prosperità’, invece, deve essere aperto a tutti i portatori d’interesse e ai cittadini, la cui opinione avrà valore se finalizzata al progresso, accordato con le tecnologie ambientalmente avanzate, e dotata di alternative credibili.
Insomma, la vera idea di partecipazione, quella che lega il diritto di parola a un preliminare dovere d’informazione, perché a nessuno può essere consentito di ripetere a sfinimento il proprio no per pregiudizio, senza caricarsi l’onere di offrire un’alternativa e con una sequenza di scuse.”