“La Giunta regionale è così favorevole ad AziendaZero che vuole fare ancora meglio, presentando entro pochi giorni un proprio disegno di legge. È bellissimo essere superati in una gara di virtù improntata al risparmio e all’efficienza. Aspetteremo dunque questi pochi giorni e siamo contenti che la riunione sia già stata aggiornata al 13 novembre prossimo, per esaminare il disegno di legge della Giunta regionale e il nostro. E se quello della Giunta sarà meglio del nostro in termini di rigore, efficienza e risparmio, noi saremo felicissimi di ritirare la nostra proposta e contribuire a convincere tutti i riottosi sulla bontà della proposta del governo Emiliano.”
Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, e i Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo.
“Era chiaro che l’assessore Palese sarebbe stato richiamato a un’opinione favorevole all’idea di AziendaZero, considerato che la nostra proposta eseguiva una decisione presa all’unanimità dalla Giunta regionale il 6 dicembre 2021.
Liste d’attesa, organizzazione del personale, spesa farmaceutica e protesi, ritardi per lavori, dipartimenti in eccesso ecc., sono problemi su cui le direzioni strategiche non rispettano purtroppo le leggi, i regolamenti e le circolari, producendo notevoli sprechi e disservizi. Che si fa in un mondo normale con chi non rispetta leggi, regolamenti e circolari? Si manda a casa. Ma questo rimedio è stato bocciato, senza idearne altri.
Ora proviamo con la proposta AziendaZero, presentata sulla scia della delibera del dicembre 2021 adottata dall’attuale Giunta regionale. E speriamo che anche su questo non ci sia parere contrario.
Si tratta di una profonda innovazione nell’organizzazione sanitaria, perché centralizza la gestione del personale, a partire dal reclutamento, la realizzazione dei lavori e l’acquisto di beni e servizi. Tale innovazione disimpegnerebbe le Asl territoriali da centinaia di adempimenti burocratici in grado di distoglierle dal compito più importante, ossia la cura dei malati.
Con la gestione unitaria del personale si realizzerebbe l’organizzazione veramente regionale della sanità, evitando per esempio i concorsi delle singole Asl come modalità per sottrarsi reciprocamente il personale medico, e si raggiungerebbero notevoli risparmi di spesa, a cominciare dalla non più rinviabile riduzione degli sprechi sulla farmaceutica e sui dispositivi sanitari (protesi). Tali risparmi, uniti a una gestione centralizzata del personale, impedirebbero ogni ipotesi di blocco nei procedimenti d’assunzione del personale, senza mettere a repentaglio la piena funzionalità delle unità operative.
E tutto questo alla ovvia condizione che i manager prescelti per guidare AziendaZero siano all’altezza del compito, altrimenti nessuna innovazione – anche la più lungimirante – può raggiungere gli effetti auspicati.
Aspettiamo dunque il disegno di legge della Giunta regionale, nella speranza che sin dal 1° gennaio 2024 possa andare a regime la nuova organizzazione.”