“Potrebbero essere accolte le nostre richieste di rotazione dei direttori dei dipartimenti, dei dirigenti regionali, dei DG delle ASL e di provvedimenti durissimi per combattere le liste d’attesa in sanità. Attendiamo di leggere in un documento, nero su bianco, questa volontà, magari con il sostegno e l’approvazione degli altri partiti, per provare a dare un senso a questo scampolo di legislatura.”
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, commentando l’incontro svoltosi oggi con il Presidente Emiliano e tutti i dirigenti regionali dell’assessorato alla sanità.
“Per fare qualcosa di concreto e combattere ogni forma di opacità, abbiamo presentato la nostra ricetta.
Rotazione di tutti i direttori di dipartimento, in vista delle prossime nomine a valle del procedimento già avviato.
Rotazione simultanea e immediata di tutti i dirigenti regionali in servizio da più di tre anni nella stessa funzione, così come auspicato dallo stesso Piano anticorruzione approvato dalla Giunta regionale e purtroppo inapplicato.
Rotazione di tutti i DG delle ASL, ormai decaduti per sforamento della spesa farmaceutica e con performance di bilancio non lusinghiere, tant’è che senza alcun aumento di prestazioni nel 2023 hanno conseguito quasi 39 milioni di euro di perdite, nonostante maggiori trasferimenti per 300 milioni di euro.
Legge sulle liste d’attesa per istituire il CUP unico regionale; per sanzionare la mala pratica delle agende chiuse; per sanzionare la mancata istituzione delle agende dedicate ai malati oncologici, cronici e rari; per sospendere automaticamente il mancato allineamento nei tempi d’attesa tra quelli in ALPI (a pagamento) e quelli in istituzionale; per revocare tutte le autorizzazioni di ALPI allargata, ciò fuori dalla struttura sanitaria in cui si svolge l’attività lavorativa; per avviare lo screening oncologico per carcinoma mammario alla popolazione target 45-50 e la verifica di eredo-familiarità per la popolazione target 40-45; per migliorare l’estensione degli inviti per lo screening dei tumori al colon e al collo dell’utero.”