
Continua a leggere Liste d’attesa. Amati: “Anche gli ultimi dati 2018 dicono che serve la legge”
“Di Maio, Toninelli e Centinaio si sono già spostati sulla continuità con il vecchio governo, in materia di Ilva, Tap e Xylella. Ciò potrebbe significare che il grande spavento non se lo prenderà l’Italia o la Puglia, ma solo quelli che avevano pensato al governo come un luogo in cui si realizzano le illusioni, a cominciare dai miei colleghi del M5S in Consiglio regionale. Staremo a vedere.”
«Il giudizio di Filippo Anelli, presidente dell’ordine dei medici nazionale nonché ottimo professionista e amico, sulla nostra proposta di legge per la riduzione delle liste d’attesa contiene una stupefacente novità: trasferire alla medicina territoriale la gestione della cronicità e così risolvere – a suo dire – il problema delle liste d’attesa. Cioè togliere ai medici ospedalieri l’attività ambulatoriale istituzionale e libero professionale sulle cronicità. Fosse possibile, ma non lo è perché con legge regionale non si può abolire la libera professione, non cambierebbe molto: perché anche i medici del territorio sono obbligati, come quelli ospedalieri, a tenere allineati i tempi d’attesa».

Sulla questione Xylella – per la quale questa mattina il Movimento 5 Stelle ha proposto a Bari un piano in 10 punti – si inoltra una dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali di centrosinistra, Fabiano Amati, Donato Pentassuglia, Sergio Blasi, Ruggiero Mennea e Napoleone Cera.
«Sulle liste d’attesa in sanità. E che succede se un cittadino si sente dire che una visita a pagamento si può avere in molto meno tempo rispetto ad una visita a carico della ASL? E che succede se questa differenza si riscontra a parità di prestazioni richieste, strumentazione disponibile, personale impiegato e ore di lavoro? In questi casi perché non sarebbe ragionevole sospendere l’attività a pagamento sino a quando i tempi non si allineano?».
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