“Di fronte ad un così ampio e diffuso malessere, la soluzione più ragionevole è che il management della ASL di Brindisi rassegni le dimissioni.”
Lo ha detto il consigliere regionale Fabiano Amati, intervenendo questa mattina a Brindisi all’iniziativa organizzata dall’Ordine dei medici provinciale sulle questioni della sanità brindisina, aperta alla partecipazione di consiglieri regionali, sindaci, operatori sanitari e sindacati.
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“Se non ricordo male, il Miulli, con la sua migliore funzionalità, è parte di tutti i piani e programmi regionali sull’attuale e futura assistenza ospedaliera, per cui ogni trattazione avventata dei suoi problemi appare fuori luogo.” Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati. “Nessuno discute l’esistenza dei problemi – dice – nè pare che alla stessa amministrazione del Miulli siano sconosciuti, a condizione tuttavia che anche la Regione Puglia abbia consapevolezza piena delle proprie criticità oggettive, in fase di risoluzione per fortuna, con il loro carico di difficoltà inflitto sinora alle strutture pubbliche e private. Che ognuno, Regione e Miulli, debba svolgere il suo compito nel migliore dei modi ed in conformità con le leggi mi sembra ovvio, che lo si debba fare senza proclami mi pare ragionevole e che lo si debba intraprendere rapidamente mi sembra più che opportuno, sempre per garantire la domanda di salute e magari salvare posti di lavoro.”
“Il problema non è l’ospitale o ironico striscione di saluto a Berlusconi, né l’odio nei suoi confronti che naturalmente non sarebbe giustificabile da parte di alcuno.
Cari amici,
“Spero che la manifestazione di oggi a Taranto concorra ad abbattere un luogo comune, quello sulla possibilità, e da subito, di far funzionare l’impianto contemperando i diritti alla salute e al lavoro.”
“Sulla storia dei cantieri da aprire in Puglia le uniche cose degne di concretezza sono le oggettive difficoltà nell’utilizzare realmente i finanziamenti erogati, a causa del patto di stabilità, e le buone notizie riferite dal Presidente Vendola circa le sottoscrizioni in corso degli accordi rafforzati, così come previsto dalle delibere Cipe del 3 agosto scorso.”
“Se il segretario regionale della CISL Giulio Colecchia non chiederà scusa a me ed ai pugliesi per le sue dichiarazioni false e diffamatorie, promuoverò un’azione civile per risarcimento il cui indennizzo devolverò in beneficenza. È consentito dire tutto, tranne le bugie.”
“Ho chiesto un chiarimento urgente sulla vicenda riportata oggi dagli organi di stampa, relativa a Roberto Delliturri, un ragazzo di Mola di Bari affetto dalla sindrome di “Arnold Chiari” i cui genitori hanno denunciato l’inerzia della Regione nel procedere all’autorizzazione al ricovero presso la struttura ospedaliera “Gaslini” di Genova”.