Centro risvegli Ceglie. Amati: “Ora basta. Troppe lentezze. Monitoraggio ogni mese. I lavori devono partire al più presto”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ora basta. Per il centro risvegli di Ceglie Messapica il contratto è stato firmato ma i lavori non cominciano. Troppe lentezze nel procedimento e ora emerge la necessità di ottenere le autorizzazioni per rimuovere la vegetazione e poi avviare i lavori.
Sulla base della sottoscrizione del contratto, avvenuta il 14 aprile scorso, abbiamo stabilito il seguente cronoprogramma: entro lunedì prossimo la Asl presenterà l’istanza per ottenere l’autorizzazione a movimentare la vegetazione; lunedì 19 giugno sarà riconvocata la commissione con la sezione autorizzazioni ambientali, per conoscere la data di rilascio del provvedimento.
È importante avviare i lavori nella stagione estiva, poiché riguardano la parte di movimento terra e scavi per le fondazioni, la cui realizzazione è indicata in periodi non piovosi.”

Ginecologia Francavilla, Amati: “Basta imposture e si cospargano cenere gli impostori. Accumulo di problemi e disinteresse ci ha portato sin qui”

“Sul reparto di ginecologia del Camberlingo di Francavilla Fontana basta con le imposture. E gli impostori si cospargano il capo di cenere. Non si potrà aprire al più presto, così come avevo preannunciato dicendo la verità, perché troppi sono i problemi organizzativi accumulati nel tempo, anche per disinteresse. Ed è per questo che non bisogna illudere e applicare un piano di emergenza conosciuto dai cittadini.”

Lo dichiara il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“C’è innanzitutto da dire che a Francavilla attualmente risultano in servizio 7 medici, ma solo 5 possono turnare per notti e reperibilità. Un numero ovviamente insufficiente per garantire il servizio. Tale situazione non è piovuta dal cielo.
Infatti, com’è noto, il reparto di Francavilla ha perso due ginecologi, dimessisi dal lavoro dopo aver vinto un concorso in altra Asl pugliese. Prima stranezza: in Puglia la rete d’assistenza ospedaliera è regionale ma ogni Asl fa concorsi come se fossero piccole repubbliche, con conseguente sottrazione reciproca di personale. Prima soluzione: i concorsi dovrebbero essere unici regionali.
Per supplire a questa carenza, il reparto dell’ospedale Perrino ha dato disponibilità all’applicazione di 2 ginecologi, oggi ridotti a 1 per l’emergere di carenze anche al Perrino, per cui l’organico a 7 unità – di cui 2 esonerati da turni e reperibilità – è tale per l’applicazione di un ginecologo del Perrino. Seconda stranezza: nell’ambito del federalismo concorsuale tra le varie Asl pugliesi, anche il reparto del Perrino sta perdendo due medici, per cui tra non molto anche lì non si potranno garantire le condizioni di sicurezza.
Non c’è la possibilità di disporre provvedimenti per prestazioni aggiuntive, perché è vietato per i medici in extramoenia, come lo sono (ed è un loro diritto) la maggior parte dei ginecologi.
È molto complicato attribuire l’incarico, sia pur a tempo parziale, ai medici del territorio, così come abbiamo sperimentato di recente per il reparto grandi ustionati. E qui la terza stranezza: suddividere le funzioni tra ospedale e territorio, senza possibilità di continua intercambiabilità, rappresenta sia un problema organizzativo in casi come questi, che una minore possibilità di tenere sempre aggiornato il patrimonio d’esperienza professionale.
Infine, ma di questo ne parleremo diffusamente, c’è un eclatante surplus di punti nascita in Puglia, spesso per motivi campanilistici, sia con riferimento ai dati demografici e sia con riferimento al rispetto delle linee guida in materia di numero minimo di parti annui e sia per la carenza della necessaria unità di terapia intensiva neonatale. Ciò significa diverse cose: l’impossibilità di garantire la massima sicurezza; l’impossibilità di gestire con efficienza il personale a disposizione in tutte le Asl; l’esorbitanza dei costi a fronte della minore sicurezza, considerato che un reparto di ostetricia e ginecologia con un modulo da venti posti letto fa registrare oneri per circa tre milioni annui. In pratica, spendiamo soldi senza ricevere né servizio né sicurezza.
Alla luce di tutto questo c’è il bisogno di fare scelte chiare e risolute, senza produrre illusioni, perché non è giusto illudere le persone e fabbricare imposture.”

PNRR Sanità, Azione: “Controllo amministrativo e politico difficilissimo. Tranne Asl Bari, non si conosce lo stato delle singole procedure”

“È difficilissimo il controllo amministrativo e politico sul PNRR sanità della Puglia. Sono giorni che reclamiamo report puntuali sulle singole procedure, così da conoscere stato di avanzamento, aggiudicazioni, contratti e cronoprogrammi. Me per ora nessuna riposta, tranne che dalla Asl di Bari. Ma perché tanto mistero?”

Se lo chiedono il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, i Consiglieri regionali Sergio Clemente, Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale sanità Alessandro Nestola.

“Il PNRR sanità della Puglia prevede 638 progetti (620 comunali, 18 regionali), per un complessivo di 533 mln di euro, 136 euro ad abitante.
Sono i dati forniti da openpnrr, portale collegato agli opendata del governo.
Per la medicina territoriale sono previsti 200 progetti per 263 mln di euro, per l’ammodernamento tecnologico 430 progetti per 219.9 mln di euro, nessun progetto su ricerca e formazione in ambito medico, 7 progetti da 50.3 mln di euro totali per gli ospedali.
Bari prima provincia con 190 progetti e 192.9 mln euro stanziati, Foggia seconda con 113 progetti e 68.2 mln di euro di contributi, Taranto terza con 100 progetti e 89.6 mln di euro stanziati, Lecce 76 progetti e 70 mln di euro stanziati, BAT con 75 progetti e 59.7 mln di euro stanziati, chiude Brindisi con 66 progetti e 50.6 mln di euro stanziati.

Per l’Asl di Bari, l’unica per la quale abbiamo notizie più approfondite, le due gare invitalia ci dicono che:

  • Gara AQ1, Lotto geografico 11 – Puglia 2: servizi tecnici affidati per tutti gli 11 cluster, ancora 2 attendono l’aggiudicazione dei servizi di verifica, 8 attendono l’aggiudicazione dei servizi di collaudo. Un totale che sfiora i 62 milioni di euro tra COT, Case di Comunità, Ospedali di comunità e Ospedali sicuri;
  • Gara AQ2 – Lotto geografico 6: 6 cluster, 20 milioni e 250 mila euro. Servizi tecnici, di verifica, lavori e appalti integrati aggiudicati per tutti i cluster, anche qui attendiamo i servizi di collaudo, aggiudicati solo per il cluster Puglia 3. I lavori riguardano COT, Case di Comunità e Ospedali di Comunità”

L’auspicio è avere presto tutti i dati affinché ci sia un controllo capillare sulle attività e sullo stato di avanzamento lavori: il PNRR è un treno velocissimo che non possiamo permetterci di perdere a causa della mancanza di attenzione, soprattutto politica. È fondamentale inoltre pubblicare i dati che raccontano dello stato del PNRR pugliese in una sezione dedicata del nuovo portale OpenData della Regione Puglia. Dati che devono essere aggiornati con estrema frequenza per garantire trasparenza e conoscenza oggettiva.”

Robot in sanità, Amati: “Tutto confermato. Ne abbiamo sei, lavorano poco e non ne servono altri”

Dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Finalmente abbiamo un po’ di dati sulla robotica in sanità. Ne abbiamo sei (Taranto, Lecce, Foggia, Bari 2 e Bat), lavorano meno di quanto dovrebbero e non ne servono altri. E questo risulta da una relazione predisposta da AReSS.
Inoltre, c’è ancora molta difficoltà nel monitorare le attività compiute, due robot non risultano inseriti nel nuovo sistema informativo sanitario (NSIS) e nessuna azienda ha stabilito il numero minimo d’interventi annui, un massimo di produttività e un mix di produttività per ambiti chirurgici.
Anche sulle modalità d’acquisizione delle tecnologie permangono ampi dubbi, sia con riferimento alla procedure prescelte che alla valutazione preliminare dei costi/benefici/dotazione di personale specializzato.
Insomma, si brancola nel buio in un settore che ha grande intimità con il futuro e che bisognerebbe incentivare per raggiungere al più presto il punto di non ritorno, ossia il livello oltre il quale il cambiamento da nuova tecnologica diventa inarrestabile.
Per questi motivi spero che al più presto le direzioni generali delle Asl adottino appositi piani di produttività per la robotica chirurgica, per conseguire una maggiore funzionalità delle apparecchiature a disposizione e almeno raggiungere il livello di produzione di quelle utilizzate dai privati. Se non si farà così, il risultato sarà addirittura paradossale: risulterà di maggiore convenienza acquistare una prestazione da una struttura convenzionata piuttosto che erogarla con il servizio pubblico. E non mi pare che questo possa essere definito come sintomo di buona amministrazione.”

Porto Villanova, Amati: “Comune sceglie gestione pubblica. Presto contributo per progettazione. Quasi pronti per dragaggio”

Dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il comune di Ostuni ha scelto di realizzare in proprio tutte le opere per migliorare la funzionalità del porto di Villanova e per questo scopo la Regione Puglia erogherà al più presto un contributo di 300mila euro per la progettazione relativa alla messa in sicurezza delle opere marittime esistenti.
Sulle opere di dragaggio, invece, il procedimento di autorizzazione ambientale è alle battute finali: si attende solo il deposito di documentazione tecnica integrativa, per poi avviare il cantiere, il cui avvio a pieno regime è previsto a breve e comunque non più tardi del prossimo settembre.
Ringrazio il Sindaco di Ostuni Angelo Pomes per la risolutezza e la chiarezza nell’affrontare la questione, così come ringrazio i dirigenti regionali e del comune per la collaborazione sempre tempestiva e attenta.”

Anagrafe Asl Fasano, Amati: “Con nuova sede più efficienza e ordine. Grazie a tutti”

Dichiarazione del presidente della Commissione bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Oggi sono cominciate le attività presso la nuova sede dell’anagrafe Asl di Fasano. Ho visto più efficienza, ordine e accoglienza. Con il consigliere comunale Gina Albanese abbiamo combattuto una battaglia impegnativa, fatta di numerosi sopralluoghi per comprendere i problemi e agevolare le soluzioni. In alcuni casi abbiamo dovuto calmare gli animi esasperati.
Nei prossimi giorni comprenderemo le ulteriori necessità organizzative, comprese quelle relative a un eventuale incremento del personale, in attesa di poter allocare l’ufficio anagrafe in locali a piano terra, molto più congeniali per attività di front office.
Ringrazio il personale addetto all’anagrafe per il sacrificio e la dedizione, gli operatori a qualsiasi titolo impegnati e gli addetti del servizio di vigilanza VIS: senza di loro il buon risultato non si sarebbe potuto nemmeno immaginare.
La mia riconoscenza, infine, al Commissario Asl Giovanni Gorgoni e alla responsabile del distretto Giulia Calabrese: hanno messo a disposizione dell’iniziativa innovativa tutto ciò che serviva, senza risparmiare energie”.

Elezioni. Brindisi. Amati: “Vince Marchionna un riformista dei SÌ-ragionevoli, contro poteri forti estranei alla città”

Dichiarazione del commissario e consigliere regionale di Azione Fabiano Amati.

“La vittoria di Pino Marchionna è quella di un sincero riformista, attento all’ambiente con SÌ ragionevoli alle infrastrutture per portare salute e prosperità, contro i signori del No-a-tutto inquinante e misero, annidati nelle coalizioni avversarie e che tanto male hanno fatto alla città. E se non era un pregiudizio ma un punto di vista politico, si sappia ora che i brindisini lo hanno respinto. Con nettezza.
La vittoria di Pino Marchionna, inoltre, sostenuto da noi sin dai momenti turbolenti del difficile negoziato politico, è una reazione dei brindisini a un’idea coloniale, posta in essere da poteri estranei alla Città per sperimentare vacue forme politiche, bocciate senza appello.
Ringrazio i partiti del centrodestra che con generosità e convinzione hanno sostenuto la candidatura di Pino Marchionna, interessati all’idea di far del bene alla città con i fatti e la concretezza: e in questo senso, senza togliere nulla agli altri, merita una speciale menzione Mauro D’Attis.
Ringrazio tutti i candidati della coalizione e in particolare quelli di Azione-Italia Viva, nella speranza di poterli vedere amichevolmente compatti come in tutta la campagna elettorale, dandosi continuamente la mano e facendo il meglio che possono.
Vorrei salutare con rispetto il nostro avversario Roberto Fusco perché, chi si cimenta e mette in gioco per fare dell’amministrazione pubblica una parentesi totale della propria vita, merita ammirazione e considerazione. E con lui ringrazio e saluto con amicizia, tutti i candidati della coalizione Fusco, in particolare quelli con cui nel PD ho condiviso in passato anni bellissimi di vita e pure più di una polemica: sappiano che avranno sempre la mia amicizia e la mia mano, ricordandosi però che la politica non è solo un’estenuante organizzazione di congiure o di iniziative per sventarle, anche quando agli altri si assegna, con infondata supponenza, la parte della terza o quarta fila, dimenticando di comparare la loro professionalità e curriculum con le proprie.
E circa Pino Marchionna, buon lavoro; fai sentire la città orgogliosa di te e di noi. Io starò al tuo fianco per realizzare le cose che con parole impegnative ci siamo impegnati a fare.”

Riabilitazione. Amati: “A Ceglie un centro regionale d’eccellenza a gestione pubblica per tutte le attività. Basta proroghe. Proposta di legge”

“Abbiamo depositato oggi una proposta di legge per istituire a Ceglie Messapica un Centro regionale di riabilitazione pubblica ospedaliera, utilizzando il personale attualmente in servizio. Una proposta che rompe ogni indugio, ritardo e riporta la struttura alla missione assistenziale e gestionale originaria; la proposta di legge è stata ispirata da una visita recente alla struttura per Mattia (forza, ce la faremo), con l’ingresso in ogni camera, lo sguardo su ogni malato e la guida di professionisti con competenza e cuore.
Un’esperienza umanamente forte e amministrativamente istruttiva, per ambire al meglio e smetterla con le proroghe, le incertezze e il servizio limitato rispetto al potenziale. E il tutto in attesa di poter avere al più presto, anche l’ampliamento per il centro risvegli, così da istituire nella nostra regione un luogo di ragionevole speranza.”

Lo dichiara Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della proposta di legge “Istituzione del Centro regionale di riabilitazione pubblica ospedaliera di Ceglie Messapica”, sottoscritta dai Consiglieri regionali Mauro Vizzino, Sergio Clemente e Ruggiero Mennea.

“Un notevole motivo di tipo assistenziale, consistente nell’attribuire alla struttura tutte le attività previste per i diversi codici di classificazione riabilitativa, congiunto al ripristino dell’originaria scelta sulla modalità di gestione pubblica e alla volontà di attribuire caratteristiche di alta specializzazione a caratura regionale, muovono ogni disposizione della proposta di legge.
L’alta specializzazione nella gestione pubblica, la valorizzazione del personale attualmente adibito, l’apertura al supporto delle altre aziende sanitarie o ospedaliere universitarie, l’accoglienza delle nuove tecnologie per allungare i periodi di presa in carico, la priorità nell’attribuzione dei posti letto e la rilevanza clinica e umana di questa struttura, potrebbero mettere a punto l’avvio di una stagione nuova, affinché anche alla Puglia possa essere riconosciuto in pienezza il ruolo di regione all’avanguardia nell’obiettivo più alto e complicato del risveglio dalla condizione di stato vegetativo e coscienza meno che minima, così tragica ma altrettanto ricca di mistero scientifico e ragionevole speranza.
Nel dettaglio.
L’articolo 1 istituisce il “Centro regionale pubblico di riabilitazione ospedaliera di Ceglie Messapica – CRRiPOCeM” di proprietà e gestione interamente pubblica, incardinato nell’organizzazione funzionale della Azienda Sanitaria Locale di Brindisi, corredato da tutte le unità operative, relativi day hospital e per tutti i livelli, regimi e fasi delle attività riabilitative. Per il raggiungimento dello scopo l’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi potrà avvalersi nella gestione sanitaria del CRRiPOCeM e previa sottoscrizione di protocollo d’intesa, di altre Aziende Ospedaliere Universitarie o Aziende Sanitarie Locali della Regione.
L’articolo 2 detta norme speciali di operatività per il raggiungimento o mantenimento dell’eccellenza riabilitativa, facendo in modo che la tenuta in carico del paziente avvenga per l’intero percorso riabilitativo, stabilito sulla base della normativa, le linee guida e relative prescrizioni cliniche di carattere soggettivo, anche utilizzando tecnologie di tele-monitoraggio, tele-medicina, robotica, intelligenza artificiale, ovvero tecnologie aventi il medesimo obiettivo.
L’art. 3 tratta norme transitorie e finale per meglio regolare tutte le attività di passaggio dall’attuale gestione a quella esclusivamente pubblica e per migliorare la continuità assistenziale con il telemonitoraggio domiciliare.”

Riabilitazione. Amati: “A Ceglie un centro regionale d’eccellenza a gestione pubblica per tutte le attività. Basta proroghe. Proposta di legge”

“Abbiamo depositato oggi una proposta di legge per istituire a Ceglie Messapica un Centro regionale di riabilitazione pubblica ospedaliera, utilizzando il personale attualmente in servizio. Una proposta che rompe ogni indugio, ritardo e riporta la struttura alla missione assistenziale e gestionale originaria; la proposta di legge è stata ispirata da una visita recente alla struttura per Mattia (forza, ce la faremo), con l’ingresso in ogni camera, lo sguardo su ogni malato e la guida di professionisti con competenza e cuore.
Un’esperienza umanamente forte e amministrativamente istruttiva, per ambire al meglio e smetterla con le proroghe, le incertezze e il servizio limitato rispetto al potenziale. E il tutto in attesa di poter avere al più presto, anche l’ampliamento per il centro risvegli, così da istituire nella nostra regione un luogo di ragionevole speranza.”

Lo dichiara Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della proposta di legge “Istituzione del Centro regionale di riabilitazione pubblica ospedaliera di Ceglie Messapica”, sottoscritta dai Consiglieri regionali Mauro Vizzino, Sergio Clemente e Ruggiero Mennea.

“Un notevole motivo di tipo assistenziale, consistente nell’attribuire alla struttura tutte le attività previste per i diversi codici di classificazione riabilitativa, congiunto al ripristino dell’originaria scelta sulla modalità di gestione pubblica e alla volontà di attribuire caratteristiche di alta specializzazione a caratura regionale, muovono ogni disposizione della proposta di legge.
L’alta specializzazione nella gestione pubblica, la valorizzazione del personale attualmente adibito, l’apertura al supporto delle altre aziende sanitarie o ospedaliere universitarie, l’accoglienza delle nuove tecnologie per allungare i periodi di presa in carico, la priorità nell’attribuzione dei posti letto e la rilevanza clinica e umana di questa struttura, potrebbero mettere a punto l’avvio di una stagione nuova, affinché anche alla Puglia possa essere riconosciuto in pienezza il ruolo di regione all’avanguardia nell’obiettivo più alto e complicato del risveglio dalla condizione di stato vegetativo e coscienza meno che minima, così tragica ma altrettanto ricca di mistero scientifico e ragionevole speranza.
Nel dettaglio.
L’articolo 1 istituisce il “Centro regionale pubblico di riabilitazione ospedaliera di Ceglie Messapica – CRRiPOCeM” di proprietà e gestione interamente pubblica, incardinato nell’organizzazione funzionale della Azienda Sanitaria Locale di Brindisi, corredato da tutte le unità operative, relativi day hospital e per tutti i livelli, regimi e fasi delle attività riabilitative. Per il raggiungimento dello scopo l’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi potrà avvalersi nella gestione sanitaria del CRRiPOCeM e previa sottoscrizione di protocollo d’intesa, di altre Aziende Ospedaliere Universitarie o Aziende Sanitarie Locali della Regione.
L’articolo 2 detta norme speciali di operatività per il raggiungimento o mantenimento dell’eccellenza riabilitativa, facendo in modo che la tenuta in carico del paziente avvenga per l’intero percorso riabilitativo, stabilito sulla base della normativa, le linee guida e relative prescrizioni cliniche di carattere soggettivo, anche utilizzando tecnologie di tele-monitoraggio, tele-medicina, robotica, intelligenza artificiale, ovvero tecnologie aventi il medesimo obiettivo.
L’art. 3 tratta norme transitorie e finale per meglio regolare tutte le attività di passaggio dall’attuale gestione a quella esclusivamente pubblica e per migliorare la continuità assistenziale con il telemonitoraggio domiciliare.”

Fasano. Amati: “Asl BR mantenga impegno e finanzi abbattimento di rudere via Attoma, fonte d’insalubrità e sprechi”

“La Asl Brindisi è proprietaria di un rudere a Fasano e non si decide a mantenere gli impegni per l’abbattimento e il ripristino dello stato dei luoghi. Un paradosso: l’ente con competenza sulla salute diventa fonte d’insalubrità con la sua condotta omissiva e continua a sprecare denaro per periodici tagli d’erba. Ho informato il Commissario Asl Giovanni Gorgoni, ricevendo rassicurazioni sul pronto impegno nel risolvere la questione.”

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Nel 1998, ossia venticinque anni fa, la Asl Brindisi ottenne in diritto di superficie un suolo dal Comune di Fasano, sito tra le vie Attoma e De Mola, per realizzare un presidio territoriale. Dopo la costruzione del rustico si scoprì l’impossibilità di terminare i lavori, poiché il manufatto era stato costruito in zona a rischio allagamento. In virtù di tanto, il programma di costruzione fu abbandonato con collaudo negativo.
Nel corso degli anni, sia pur in modo altalenante, la Asl ha provveduto a ripulire l’area con notevoli costi, senza affrontare e risolvere il problema.
“Circa un anno fa e dopo numerosi colloqui e sopralluoghi, si era addivenuti all’accordo di procedere al ripristino dello stato originario dei luoghi, con procedure affidate al Comune di Fasano e con oneri ovviamente a carico della Asl, per poi restituire alla città, in modo decoroso, l’ampio spazio pubblico abbandonato.
Ad oggi non è ancora successo nulla e perciò ho sollevato la questione al Commissario Gorgoni, per interrompere una sequenza di sprechi e inquinamento.”