Liste attesa, Azione: “Di tutti i colori. Sventato colpo a 5S per dare ai privati parte dei 30milioni. Palese favorevole contro sue stesse delibere”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, e del Consigliere Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Succedono di tutti i colori. Abbiamo sventato un colpo grosso dei colleghi Cinquestelle per dare ai privati parte dei 30 milioni impegnati dal Consiglio e dalla Giunga per ridurre le liste d’attese. E la cosa più incredibile è che Palese ha dato parere favorevole a una norma che autorizzerebbe una legge sullo sforamento dei tetti e la sua stessa delibera sull’utilizzo dei 30 milioni e sulla riduzione delle spese Asl.
Insomma, per i Cinquestelle il problema non è curare le persone risolvendo problemi organizzativi delle Asl, così come vorrebbe fare la nostra pdl che vogliono sabotare, ovviamente, ma aumentare il ricorso al privato senza però preventivamente esaminare i piani presentati dalle Asl. I privati sono importanti nel nostro sistema assistenziale, ma come supporto e non con tendenza alla supplenza per mancanza di coraggio nell’affrontare i nodi problematici.
Per fortuna abbiamo fatto saltare il numero legale e speriamo in un ravvedimento operoso dell’assessore Palese, magari imbeccato dalla struttura tecnica del suo assessorato: altrimenti, al prossimo Consiglio regionale presenteremo diverse decine di emendamenti, perché di fronte al tentativo, ulteriore, di distruggere la sanità pubblica e lasciare comunque in fila le persone, è ammessa ogni forma di ostruzionismo e di lotta.”

Protesi. Azione: “InnovaPuglia diserta audizione e manca di rispetto a Consiglio e Commissione. Chi sono gli ispiratori di tanta omertà?”



“Dietro la formula di stile degli impegni sopravvenuti e del lavoro di redazione del bilancio (è ridicolo già immaginare tutto il personale impegnato con i fogli Excel del Bilancio), InnovaPuglia diserta l’audizione in Commissione sulla più strana gara del mondo, ossia quella sulle protesi, molto probabilmente per nascondere la verità dei dati e mancando di rispetto al Consiglio regionale. Ammessa e non concessa la serietà dell’impegno sopravvenuto, molto probabilmente ispirato da qualche piano alto incline all’omertà, perché mai InnovaPuglia non ha provveduto al deposito dei dati, così come richiesto con la stessa lettera di convocazione? Bastava un semplice invio di dati, cioè l’elenco dei fabbisogni comunicati dalle Asl, e l’assenza si sarebbe resa più plausibile. E invece, no: assenza e mancato deposito dei dati; i dati della gara protesi sono, infatti, più segreti di quello di Fatima, e in questo grande gioco di potere il risultato è la mancata gara e uno spreco di denaro pari a euro 492.718.341,24, nel triennio 2019-2021. E non si conoscono ancora i dati del 2022.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, il Consigliere Ruggiero Mennea, capogruppo.

”Dalla documentazione depositata nel giudizio dinanzi al TAR di Bari sulla gara protesi, non c’è la possibilità di riscontrare la corrispondenza tra il fabbisogno segnalato dalle Asl e la base d’asta. Il calcolo del fabbisogno, infatti, risulta pari a euro 1.199.504.350, mentre la base d’asta posta a fondamento della gara risulta pari a euro 3.239.749.560. Come mai questa differenza? Quali sono gli atti che mancano o le ragioni che giustificano tali incongruenze? Questo si voleva comprendere oggi in Commissione, udendo i responsabili di InnovaPuglia.

Abbiamo la necessità di conoscere i dati completi, perché quelli scorporati azienda per azienda dagli atti depositati nel giudizio al Tar, evidenziano più di una perplessità; non si capisce – per esempio – come mai aziende come maggiore produttività o popolazione segnalano un fabbisogno inferiore rispetto ad aziende con maggiore produttività o maggiore popolazione.

Analizzando i tre sottogruppi di prodotti sanitari (protesi ginocchio, protesi anca e biomateriali) contenuti negli atti depositati, emerge un quadro economico altamente contraddittorio tra, fabbisogni, base d’asta, indici di produzione e popolazione di riferimento. Argomenti su cui avevamo Ritenuto di richiedere una maggiore e puntuale verifica, stranamente non effettuata da nessun ramo dell’amministrazione, con tutte le difficoltà nel reperimento dei dati.

Infatti. Per il sottogruppo protesi ginocchio si registrano per la Asl di Bari 5.900 pezzi, per un valore economico di euro 29.120.000; Asl Bat 5.370 pezzi, per un valore economico di euro 23.090.000; Asl Brindisi 8.500 pezzi, per un valore economico di euro 44.150.000; Asl di Foggia 14.650 pezzi, per un valore economico di euro 66.360.000; Asl di Lecce 7.000 pezzi, per un valore economico di euro 31.580.000; Asl di Taranto 3.140 pezzi, per un valore economico di euro 13.802.000; Azienda ospedaliera Foggia 4.870 pezzi, per un valore economico pari a euro 20.445.000; Azienda ospedaliera universitaria Foggia pezzi 8.100, per un valore economico pari a euro 42.488.000; Policlinico di Bari pezzi 5.050, per un valore economico pari a euro 22.294.000.

Per il sottogruppo protesi anca si registrano per la Asl di Bari 12.500 pezzi, per un valore economico di euro 40.600.000; Asl Bat 10.010 pezzi, per un valore economico di euro 30.988.000; Asl Brindisi 19.700 pezzi, per un valore economico di euro 57.575.000; Asl di Foggia 17.750 pezzi, per un valore economico di euro 54.277.500,00; Asl di Lecce 36.000 pezzi, per un valore economico di euro 107.510.000; Asl di Taranto 8.285 pezzi, per un valore economico di euro 23.317.500; Azienda ospedaliera Foggia 15.545 pezzi, per un valore economico pari a euro 45.684.500; Azienda ospedaliera universitaria Foggia pezzi 15.160, per un valore economico pari a euro 48.082.000; Policlinico di Bari pezzi 4.640 per un valore economico pari a euro 12.525.000,00.

Per il sottogruppo biomateriali si registrano per la Asl di Bari 74.400 pezzi, per un valore economico di euro 114.245.000,00; Asl Bat 30.650pezzi, per un valore economico di euro 44.283.500; Asl Brindisi 11.670 pezzi, per un valore economico di euro 17.658.750; Asl di Foggia 22.950 pezzi, per un valore economico di euro 31.212.500; Asl di Lecce 17.400 pezzi, per un valore economico di euro 28.177.500,00; Asl di Taranto 17.660 pezzi, per un valore economico di euro 26.968.000,00; Azienda ospedaliera Foggia 35.250 pezzi, per un valore economico pari a euro 50.715.000; Azienda ospedaliera universitaria Foggia pezzi 24.410, per un valore economico pari a euro 34.369.500,00; Policlinico di Bari pezzi 18.860 per un valore economico pari a euro 28.940.250.”

Ginecologia Francavilla, Amati: “Causa chiusura non è solo carenza medici. C’è anche scarsa attenzione organizzativa e rischia pure il Perrino”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, con riferimento alla sospensione delle attività nell’unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana.

“La sospensione dell’attività era ampiamente prevedibile, nonostante il continuo sminuire e minimizzare di Emiliano e compagni, che anche in queste ore non stanno considerando lo stesso rischio per il Perrino di Brindisi.
La causa di quanto accaduto non è solo la carenza dei medici. Scontiamo pure l’assenza di una centralizzazione regionale delle procedure concorsuali, di reclutamento, turnazione e destinazione. Ogni Asl è purtroppo una repubblica autonoma e indipendente. Un’assurdità.
Infatti: la carenza di personale per la ginecologia di Francavilla Fontana, detto per esemplificare, è stata causata da procedure concorsuali attivate da altre aziende pugliesi, alle quali ha partecipato personale già in servizio presso la Asl di Brindisi. Per cui, l’aver superato il concorso ha determinato le dimissioni da Francavilla Fontana di alcuni medici, che hanno poi preso servizio presso l’altra azienda sanitaria pugliese, sguarnendo l’unità operativa di provenienza.
Siamo di fronte, insomma, a pendolarismo concorsuale con conseguenze paradossali: aziende sanitarie pugliesi che sottraggono personale ad altre aziende pugliesi.
A ciò si aggiunga che per coprire i turni bisogna ricorrere a procedure d’interpello, piuttosto che a ordini di servizio, che nel caso di Francavilla Fontana non hanno avuto l’esito sperato. E tutto ciò proprio per il fatto che ogni Asl è un mondo a parte e che addirittura all’interno delle stesse Asl non si può nemmeno utilizzare, in caso di carenze, il personale dell’assistenza territoriale per l’assistenza ospedaliera e viceversa.
Bene, questo sistema è insostenibile. Il reclutamento e la gestione del personale devono essere centralizzati, evitando così di lasciare a rischio chiusura unità operative importanti.
Si avrà il coraggio di fare questa importante riforma? Un’azienda sanitaria unica regionale almeno per gli aspetti relativi al reclutamento e alla gestione del personale? Spero di sì.
Adesso però resta solo da confidare che per Francavilla Fontana vi sia
l’immediata conclusione della procedura concorsuale in atto, pur nella consapevolezza che si tratta di selezionare medici in fase di specializzazione, con tutte le limitazioni operative che ciò comporta.”

Gara per protesi, Azione: “Documenti stimano fabbisogno per 1miliardo e 200 milioni. Perché gara da oltre 3miliardi? Audizione e pdl per decadenza DG”

“Dalla documentazione depositata nel giudizio dinanzi al TAR sulla gara protesi, non c’è la possibilità di riscontrare la corrispondenza tra il fabbisogno segnalato dalle Asl e la base d’asta. Il calcolo del fabbisogno, infatti, risulta pari a euro 1.199.504.350, mentre la base d’asta posta a fondamento della gara risulta pari a euro 3.239.749.560. Come mai questa differenza? Quali sono gli atti che mancano? Si tratta di un disguido, considerato che in questa materia è sempre un’esperienza di sopravvivenza ottenere i dati? Lo capiremo lunedì prossimo in I Commissione, udendo i responsabili di InnovaPuglia. E nel frattempo abbiamo depositato una proposta di legge per la decadenza dei DG Asl in caso di mancato rispetto dei tetti di spesa, com’è vergognosamente accaduto nel triennio 2019-2021, con uno scostamento e spreco pari a euro 492.718.341,24.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, il Consigliere Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale sanità Alessandro Nestola.

“I dati scorporati azienda per azienda mostrano più di una perplessità; non si capisce – per esempio – come mai nei sottogruppi analizzati le aziende con maggiore produttività o popolazione segnalano un fabbisogno inferiore rispetto ad aziende con maggiore produttività o maggiore popolazione.
Analizzando i tre sottogruppi di prodotti sanitari a disposizione (protesi ginocchio, protesi anca e biomateriali) emerge un quadro economico altamente contraddittorio tra fabbisogni, base d’asta, indici di produzione e popolazione di riferimento. Argomenti su cui è necessaria una maggiore e puntuale verifica, stranamente non effettuata da nessun ramo dell’amministrazione, con tutte le difficoltà nel reperimento dei dati.
Infatti. Per il sottogruppo protesi ginocchio si registrano per la Asl di Bari 5.900 pezzi, per un valore economico di euro 29.120.000; Asl Bat 5.370 pezzi, per un valore economico di euro 23.090.000; Asl Brindisi 8.500 pezzi, per un valore economico di euro 44.150.000; Asl di Foggia 14.650 pezzi, per un valore economico di euro 66.360.000; Asl di Lecce 7.000 pezzi, per un valore economico di euro 31.580.000; Asl di Taranto 3.140 pezzi, per un valore economico di euro 13.802.000; Azienda ospedaliera Foggia 4.870 pezzi, per un valore economico pari a euro 20.445.000; Azienda ospedaliera universitaria Foggia pezzi 8.100, per un valore economico pari a euro 42.488.000; Policlinico di Bari pezzi 5.050, per un valore economico pari a euro 22.294.000.
Per il sottogruppo protesi anca si registrano per la Asl di Bari 12.500 pezzi, per un valore economico di euro 40.600.000; Asl Bat 10.010 pezzi, per un valore economico di euro 30.988.000; Asl Brindisi 19.700 pezzi, per un valore economico di euro 57.575.000; Asl di Foggia 17.750 pezzi, per un valore economico di euro 54.277.500,00; Asl di Lecce 36.000 pezzi, per un valore economico di euro 107.510.000; Asl di Taranto 8.285 pezzi, per un valore economico di euro 23.317.500; Azienda ospedaliera Foggia 15.545 pezzi, per un valore economico pari a euro 45.684.500; Azienda ospedaliera universitaria Foggia pezzi 15.160, per un valore economico pari a euro 48.082.000; Policlinico di Bari pezzi 4.640 per un valore economico pari a euro 12.525.000,00.
Per il sottogruppo biomateriali si registrano per la Asl di Bari 74.400 pezzi, per un valore economico di euro 114.245.000,00; Asl Bat 30.650pezzi, per un valore economico di euro 44.283.500; Asl Brindisi 11.670 pezzi, per un valore economico di euro 17.658.750; Asl di Foggia 22.950 pezzi, per un valore economico di euro 31.212.500; Asl di Lecce 17.400 pezzi, per un valore economico di euro 28.177.500,00; Asl di Taranto 17.660 pezzi, per un valore economico di euro 26.968.000,00; Azienda ospedaliera Foggia 35.250 pezzi, per un valore economico pari a euro 50.715.000; Azienda ospedaliera universitaria Foggia pezzi 24.410, per un valore economico pari a euro 34.369.500,00; Policlinico di Bari pezzi 18.860 per un valore economico pari a euro 28.940.250.”

Genetica, Amati: “Grazie di cuore presidente Corte costituzionale Sciarra per aver citato nostra legge esoma come esempio e monito”


Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore della legge regionale sul sequenziamento dell’esoma oggi citata come buona pratica dalla Presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra.

“Anche la vita politica sa suscitare gioia e meraviglia. Ringrazio di cuore la presidente della Corte costituzionale Silvana Sciarra, per aver citato nella sua relazione annuale la legge pugliese sul sequenziamento dell’esoma, quale esempio di buon governo e come monito agli organi politici nazionali nel perseguire con rapidità l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), al fine di evitare l’obsolescenza delle cure e garantire l’eguaglianza nell’accesso alle migliori prestazioni sul territorio nazionale.
La legge regionale sul sequenziamento dell’esoma, altamente innovativa e originale, permette di diagnosticare l’85% delle malattie rare dall’1% del DNA; la tecnologia utile è attiva in Puglia, grazie alla legge, presso il Laboratorio di genomica del Di Venere. Dal momento dell’attivazione sono stati già effettuati numerosi esami, scoprendo con tempestività rarissime malattie e mettendo i medici nelle condizioni di prescrivere le migliori cure.
Ringrazio sempre per la costante consulenza offertami negli anni dal genetista Mattia Gentile e penso sempre a Melissa, la mia prima ispiratrice su questa pagina di bellezza ed efficienza”.

Report, Azione: “Lopalco si è pentito di aver detto quelle cose e ora si dà all’omertà? Un brutto clima”


Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, e del Consigliere Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Eppure pensavamo che il collega Pierluigi Lopalco ci avrebbe aiutato, svelando fatti e circostanze delle sue dichiarazioni a Report. E invece ci ha deluso nascondendosi dietro frasi di circostanza: si è forse pentito di aver detto quelle cose e ora si è convertito all’omertà?
E certo. Delle due l’una: o ha scelto l’omertà sulla base di una nuova rinnovata convenienza politica o le sue parole a Report sono da considerarsi un misto di vanteria e rancore. Propendiamo per la prima ipotesi, poiché è raccontato negli atti di quei tempi un uso disinvolto del potere e l’assenza di qualsiasi controllo da parte della Giunta regionale, non potendoci rassegnare all’ipotesi poco lusinghiera di un Lopalco ignaro delle cose che gli passavano sotto il naso.
In ogni caso, anche questa vicenda dimostra il clima terribile che si vive in Regione.”

Brindisi, Amati: “Sosteniamo candidatura di Pino Marchionna a sindaco di Brindisi”



Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“I partiti di Azione-Italia Viva sosterranno la candidatura di Pino Marchionna a sindaco di Brindisi.
Un uomo orientato da riformismo e amore di progresso, intesi non come etichetta ma come metodo per meglio occuparsi delle persone e in particolare di quelle che se la passano peggio.
Un democratico di tradizione, proposto da brindisini e contrapposto a candidati scelti da Emiliano con l’obbedienza di numerosi amministratori uscenti e corresponsabili del più insensato no-a-tutto.
Un amministratore pubblico d’esperienza, in grado di reggere sulle spalle i compiti impegnativi dei prossimi mesi, connotati dalla tenuta rigorosa dei conti pubblici e dall’accoglienza dei più innovativi investimenti produttivi.
Un cittadino consapevole dell’uso irrinunciabile delle tecnologie nei settori a più alta densità di posti di lavoro – industria, turismo e agricoltura – per risarcire Brindisi da un passato inquinante.
Un uomo sensibile, in grado di riconoscere il dolore, e perciò impegnato a esigere la realizzazione urgente di tutti i programmi d’innovazione sanitaria, a cominciare dalla riconversione del Di Summa in Presidio Territoriale di Assistenza e Ospedale di comunità.
Insomma, una scelta democratica, popolare e riformista per una città che si rivela come luogo ideale, ancora una volta, per fare e sperimentare ciò che l’uomo moderno ha il dovere di fare.”

Report. Azione: “Lopalco scelga la commissione e venga a dirci i fatti che sa, fonte di disonore per la Puglia”


Dichiarazione del consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, e del Consigliere Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Il collega Pierluigi Lopalco ha denunciato al programma Report uno strano andazzo messo in piedi da Emiliano e dal governo regionale. Lo ha descritto con queste parole: “quando tu trovi una persona che gli dici di fare una cosa e questa persona ti fa questa cosa, anche ai margini della legalità, non è comodo? Tu non ne sai niente, la responsabilità se la piglia lui, in galera ci finisce lui.”
Poiché pensiamo a Lopalco come una persona seria, ci piacerebbe conoscere i fatti e i dettagli a fondamento di questa dichiarazione. Scelga lui la Commissione o il luogo in cui riferire tutto ciò che sa e noi saremo al suo fianco per conoscere e denunciare le cose che tanto disonore stanno portando alla Puglia.”

Sanità, Azione: “Aumento tasse? Meglio un commissario. Sembra un film. Tutti colpevoli tranne Emiliano”



“Per mettere riparo alla grave crisi della sanità pugliese c’è chi pensa ad aumentare le tasse, agendo sull’addizionale IRPEF. No, grazie, contro l’eventualità di questa ipotesi ci batteremo come leoni. Secondo Emiliano i colpevoli dello sfascio in sanità sono, via via, i DG Asl, il personale sanitario, il governo nazionale, la commissione europea, la guerra, la pandemia e di questo passo andranno al patibolo pure i cittadini. Tutti colpevoli tranne i politici regionali. Sembra un film. Ma può mai essere? Dicono questo gli atti?”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, il Consigliere Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale sanità di Azione Alessandro Nestola.

“Gli atti e i numeri raccontano, per esempio, il mancato controllo della Giunta regionale sull’esecuzione delle proprie direttive su farmaci e protesi, con spreco di oltre un miliardo. Così come è evidente il mancato raggiungimento dei più rilevanti obiettivi di contenimento della spesa da parte del soggetto aggregatore, InnovaPuglia, così come attestato dalla stessa Giunta regionale con diverse delibere, che ogni anno rimandano all’anno successivo il raggiungimento degli obiettivi, utilizzando giustificazioni – come la carenza di personale – che se fondate sarebbero addebitabili allo stesso Emiliano.
Insomma, una sequenza di direttive e indirizzi mai eseguiti, una carenza di controlli efficaci sulla spesa, un continuo insabbiamento dei fatti più problematici, anche quando essi sono vietati dalle leggi, come in materia di liste d’attesa, un’assenza di regia sui tempi di realizzazione dei lavori per edilizia sanitaria, una mancata programmazione di fondi già disponibili, pensiamo ai 270milioni della delibera CIPE 51 del 2019, e un’eclatante sottovalutazione degli obiettivi europei e nazionali sugli screnning oncologici, in quale occasione diventati addirittura il capro espiatorio di mille insufficienze.
Non si può andare avanti così e magari assistere a ogni forma di ostracismo politicista su proposte concrete, come le nostre, alcune delle quali sono diventate leggi della Regione, solo per fare dispetti politici senza altezza e senza durata.
Ecco perché l’ipotesi di un commissario, impegnato a titolo principale sugli argomenti dell’efficienza del servizio sanitario, senza alcun tormento o distrazione sulle cose minuscole del potere su cui Emiliano costringe da mesi il Consiglio regionale e la regione tutta.”

Sanità, Azione: “In tre anni sprecato 1 miliardo di euro per farmaci e protesi. Ecco quanti tumori si sarebbero potuti curare o quante prestazioni effettuare”



“In un triennio abbiamo sprecato oltre 1miliardo di euro per farmaceutica e protesi. Con quei soldi avremmo potuto effettuate migliaia d’interventi su tumori, cuore e articolazioni, oppure milioni di prestazioni ambulatoriali, radiodiagnostica e laboratorio. La tristezza è davvero immensa nel leggere i dati e pensare che migliaia di persone stanno soffrendo e aspettando per la mancata esecuzione di semplicissime misure di risparmio, sempre sulla carta e mai eseguite. Ecco i dati.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, il Consigliere Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale sanità di Azione Alessandro Nestola.

“Lo scostamento tra i tetti di spesa e la spesa realmente effettuata in un triennio per farmaceutica e protesica, ammonta a euro 1.172.274.962. Si, esatto, oltre un miliardo.
Infatti. Per la spesa farmaceutica, nel triennio 2022-2021-2020 avremmo dovuto spendere euro 1.738.569.148. Abbiamo speso, invece, euro 2.418.115.759, per uno scostamento complessivo pari a euro 679.546.611.
Per la spesa di dispositivi medici, la così detta protesica, nel triennio 2021-2020-2019 avremmo dovuto spendere euro 988.428.149. Abbiamo speso, invece, euro 1.481.156.500, per uno scostamento complessivo pari a euro 492.728.351.
Qualora l’ammontare dell’intero scostamento fosse stato risparmiato, ossia euro 1.172.274.962, cosa avremmo potuto fare? I risultati sono spaventosi, se solo si prendono a riferimento i costi di alcune prestazioni più comuni e gravi, per la cui erogazione le persone sono in drammatica attesa.
Si potrebbero fare 1milione d’interventi per ernie inguinali; oppure 357.142 interventi per colecisti o tumori alla prostata; oppure 185.185 interventi per tumore alla vescica; oppure 111.111 interventi per tumore al colon; oppure 208.333 interventi per tumore alla tiroide; oppure 142.857 interventi per tumore alla mammella; oppure 71.428 interventi di chirurgia vascolare, oppure by pass aortici e addominali; oppure 100.000 interventi per protesi anca; oppure 269.243 ricoveri; oppure 10.858.699 prestazioni ambulatoriali, comprese quelle di radiodiagnostica e laboratorio analisi; oppure 16.876.181 prestazioni di radiodiagnostica.
Oppure un po’ di tutte queste prestazioni, con risultati sorprendenti e senza spendere di più, tenendo conto che i costi di ogni prestazione sono calcolati tenendo presente anche le spese per il personale e quindi la possibilità di procedere all’ampliamento dell’organico necessario.
Non riusciamo proprio a capire come si fa a non impegnarsi al massimo per ottenere risultati di maggiore efficienza con la stessa spesa. È un mistero, che parla chiaramente di migliaia d’incrostazioni e incapacità di leggere a fondo e con impegno la realtà, e il tutto solo per una tendenza tutta burocratica a non immedesimarsi mai in due condizioni essenziali: quelle del malato e del contribuente, che vorrebbero – così come siamo soliti fare con i nostri soldi – le più giuste cure e senza sprechi.”