Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Manca il 20% delle opere da realizzare nell’8% del tempo. Ce la faremo? Dubito”


Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Di qui al 27 luglio 2023 manca l’8% del tempo per la realizzazione del 20% delle opere necessarie per il completamento dei lavori.
Ce la faremo? Lo spero, ma dubito, considerato che non è stato ancora consegnato il manpower legato al cronoprogramma, rendendo difficile il controllo dell’andamento, e che l’impresa ha già cominciato a segnalare una necessità di allungamento del tempo sino al 3 agosto.
Certo, il Rup della Asl riferisce di preferire criteri sapienziali per controllare e seguire il cantiere, ossia effettuare sopralluoghi, piuttosto che esigere il rispetto delle procedure organizzative imposte per i lavori pubblici; ma ciò potrebbe pure essere accettato, alla condizione che non fossimo già oberati da notevoli ritardi e inadempimenti che con la sapienza non hanno nulla da spartire.
Nel frattempo non risultano ancora avviate le procedure di gara per l’acquisto di arredi e attrezzature, e su tutte le richieste di rassicurazioni c’è solo da registrare l’uso coniugato al futuro dei verbi: faremo, vedremo, capiremo ecc..
Continuo a osservare, purtroppo, una scarsa consapevolezza sulla destinazione di quell’opera, cioè un ospedale necessario come l’aria, e un’attitudine all’evanescenza come continua attenuazione dei problemi a mezzo delle parole, nonostante dovrebbe essere chiaro che la Regione Puglia, la Commissione Bilancio, la Asl, il Rup e la Direzione lavori militino nella stessa squadra.
Appuntamento ora a fine aprirle per la successiva e periodica verifica, sempre nella speranza di poter registrare notizie più confortanti e poter finalmente scatenare un fuoco di elogi per la conclusione dell’opera.”

Azione: “Incarico nazionale a Fabiano Amati. Coordinatore dei Consiglieri regionali”

Si è costituito il coordinamento nazionale dei Consiglieri regionali italiani di Azione.
L’incarico di coordinatore è stato assegnato a Fabiano Amati, su proposta del responsabile nazionale enti locali Giulio Sottanelli.
Alla riunione d’insediamento del coordinamento nazionale sono intervenuti Carlo Calenda, Matteo Richetti e Francesca Scarpato.
“La politica è iniziativa e spirito d’iniziativa – ha commentato Amati – e perciò dobbiamo provare a portare in ogni regione proposte e programmi innovativi, così da contribuire ad evitare l’Italia a velocità diversa. Su questo basti pensare alla diagnosi precoce di malattie gravissime e alla genetica medica: ci sono regioni più avanti e regioni più indietro, per cui nascere in un posto piuttosto che in un altro porta ad avere cure tempestive e quindi più efficaci. Dare il nostro supporto in ogni Consiglio regionale per poter avere ovunque lo stesso livello di prestazioni, oppure la stessa risposta ai problemi, prendendo l’esperienze più virtuose, può caratterizzare le politiche di un partito nazionale impegnato pure nelle istituzioni territoriali. Ringrazio i colleghi consiglieri regionali per la fiducia accordatami.”

Serbatoio GNL BR, Amati: “Che pensano PD e Fusco della sospensiva chiesta da Rossi al Tar?”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“Ora che il sindaco di Brindisi Rossi, non si sa con quale mandato politico, ha notificato una richiesta di sospensiva per il serbatoio GNL, contro le decisioni del governo nazionale e della regione, cosa pensa di fare il PD con i suoi consiglieri e assessori? Restare in carica? Dimettersi? Traccheggiare? E cosa pensa di questa storia il candidato sindaco Roberto Fusco, individuato proprio per segnalare discontinuità con le politiche di Rossi?
Domande a cui probabilmente non avremo risposta, perché gran parte del dibattito politico brindisino si presenta con le parole dell’ambiguità e sempre attorcigliato alle convenienze piu estranee ai temi concreti e ai cittadini.
Il serbatoio di gas GNL, iniziativa produttiva di stampo ambientalista, da realizzare anche per vivere al meglio la fase della transizione ecologica, è stato sempre osteggiato dalla Giunta Rossi, senza alcun tentennamento o dissenso dei suoi vecchi alleati del PD e spesso presentatisi, orgogliosamente, come gemelli omozigotici.
Una linea portata avanti con varie delibere, comprese quelle di conferimento di incarichi legali, anche contro i pareri della Regione.
Sarebbe importante avere più chiarezza nel momento in cui si sta per tornare dinanzi agli elettori, così da porre loro una domanda esplicita sulla volontà, o meno, di veder realizzato un programma di produzione accordato con le migliori tecnologie ambientaliste, mettendoci alle spalle una sequenza di NO in grado di regalarci decrescita e continuità, sia pur in buona fede, con l’inquinamento.”

Rifiuti, Azione: “Possono bastare le perplessità della Corte dei conti per cambiare strada? Potere ai comuni”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati e del Consigliere Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Ora che pure la Corte dei Conti ha fatto conoscere il suo parere, ricco di perplessità sull’operazione Ager-Aseco, confidiamo sulla decisione di cambiare strada, assecondando innanzitutto le leggi e quindi evitando una corsa contro il tempo per fare qualcosa che dal 30 marzo prossimo sarà vietata.
Si porti subito in aula, dunque, la nostra proposta di legge per assegnare concretamente ai comuni la titolarità del servizio, oggi espropriata dalla Regione e attribuita al duo Emiliano-Grandagliano, e poi decidere il da farsi con un piano economico finanziario più credibile.
Speriamo di poter avere il sostegno aperto e senza timore di tutti i colleghi Consiglieri regionali che vorranno aggiungersi ai colleghi dei Cinquestelle e del centrodestra, così da metterci alle spalle questa pagina di inutili blitz, peraltro privi del favore della maggior parte dei comuni.”

Elezioni, Amati: “Sosteniamo Angelo Pomes per la nuova Ostuni e per continuare i programmi in corso”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“Alle elezioni comunali di Ostuni sosterremo il candidato sindaco Angelo Pomes per avviare il percorso della nuova Ostuni.
Siamo contenti della trovata unità con l’area socialista, rappresentata da Giuseppe Tanzarella.
Il nostro sostegno è nel segno della continuità con le attività concrete svolte assieme e portate avanti sinora, in particolare sull’estensione delle reti idriche nelle contrade e nelle marine, sulle opere portuali e sulla sicurezza sanitaria.
Noi siamo estranei alla politica intesa come un gioco a incastri per prospettive di mero potere e perciò ci sentiamo ampiamente rappresentati da persone in grado di porre a fondamento dell’attività politica la conoscenza dei problemi e la concretezza delle soluzioni.”

Nuovo ospedale Maglie-Melpignano, Amati: “Ci siamo inceppati. Risolto problema Anas ma ora spunta problema Soprintendenza”



Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’audizione svoltasi ieri in I Commissione.

“Sul nuovo ospedale Maglie-Melpignano ci siamo inceppati. Dopo aver risolto il problema sulle interferenze del manufatto con la viabilità Anas – e ringrazio Vincenzo Marzi per la collaborazione -, è ora spuntato un problema di ingressi e parcheggi in area vincolata, per cui bisogna attendere, senza sapere quanto, il parere possibilmente favorevole della Soprintendenza.
La previsione dunque di avere la progettazione dell’opera per mettere in gara l’opera entro il 28 gennaio 2023, poi prorogato prima al 5 marzo 2023 e ora senza data, ci mette in forte difficoltà e imbarazzo.
Certo, la commissione non si farà vincere da nessuna difficoltà, ovviamente, nella speranza che l’esigenza di avere il nuovo ospedale al più presto non sia argomento riservato ai componenti della Commissione, alla Asl e ai cittadini bisognosi, ma possa suscitare l’interesse dell’assessore e della struttura burocratica regionali, purtroppo quasi sempre assenti e quindi addirittura ignari della complessità del procedimento.”

Diagnosi precoce, Amati: “Diagnosticata malattia rarissima al Di Venere. Ecco a cosa serve la mia legge su esoma”

“Cinquanta casi al mondo. La malattia si chiama encefalomiopatia mitocondriale. Ma in Puglia è stata diagnosticata a un bimbo di appena quindici giorni, grazie alla legge sul sequenziamento dell’esoma. Una delle più grandi innovazioni nel percorso diagnostico degli ultimi tempi, molto difficile da spiegare e che oggi si materializza concretamente su un bambino, offrendogli la possibilità di ricevere tempestivamente le cure adeguate.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della legge sul seguenziamento dell’esoma, attività diagnostica possibile presso il Di Venere di Bari.

“La malattia riguarda gli effetti di una mutazione genetica, consistente nella morte dei mitocondri, ossia la fabbrica delle molecole in grado di fornire alle cellule l’energia di cui hanno bisogno, con conseguente sintomatologia caratterizzata da diminuzione del tono muscolare, difficoltà nel succhiare, lesioni all’encefalo con ritardo dello sviluppo e diversi altri problemi. Aver individuato in tempo il problema ha consentito di somministrare una terapia idonea a garantire la sopravvivenza dei mitocondri e quindi tenere in funzione la fabbrica energetica delle cellule e contenere la sintomatologia invalidante.
Quando nei mesi scorsi annunciavo la novità legislativa mi capitava di dire che con l’1% del DNA avremmo diagnosticato l’85% delle malattie. Ma questa formula, pur esatta, risultava anche a me oscura.
Da questo momento, invece, tutta l’oscurità di una formula scientifica si è diradata, perché abbiamo toccato con mano cosa significa il nostro lavoro sulla vita delle persone e dei bambini.
Grazie sempre a Mattia Gentile e al suo staff per la consulenza scientifica nel predisporre le proposte di legge sulla genetica e grazie sempre a tutti i miei colleghi Consiglieri regionali che con il loro voto unanime hanno reso possibile questa straordinaria novità.
Grazie a Gabriele D’Amato, direttore della terapia intensiva neonatale dell’ospedale Di Venere per aver attivato la procedura sulla base del sospetto diagnostico, e grazie a Albina Tummolo, responsabile Malattie Metaboliche dell’Ospedale Giovanni XXIII per il lavoro di cura.”

Robotica in sanità, Amati: “Tutto confermato. Spreco immorale di soldi per fortissimo sottoutilizzo delle 6 macchine disponibili”

“Sulla chirurgia robotica è purtroppo tutto confermato. Dopo aver rincorso la ricostruzione dei dati, peraltro ancora parziale e stranamente non a disposizione della Regione, l’Agenzia regionale per la salute – AReSS ha confermato i nostri sospetti. I 6 robot a disposizione del servizio pubblico sono ampiamente sottoutilizzati e determinano uno spreco immorale di soldi. Basti pensare che con riferimento ai contratti di service, le prestazioni effettuate non sono nemmeno pari ai kit di materiale di consumo che le Asl devono comunque pagare. L’approfondimento continua e ora convocheremo in audizione tutte le Aziende che non hanno ancora risposto, non si sa per nascondere cosa, al questionario AReSS, così da poter chiedere un piano d’incremento e ottimizzazione del lavoro delle macchine. Ringrazio il DG AReSS Giovanni Gorgoni e la dirigente Elisabetta Graps, per il forte senso del dovere dimostrato in questa come in altre occasioni.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Avere un robot e utilizzarlo al massimo delle sue possibilità e con appropriatezza è una necessità di salute. Non farlo, ossia averlo a disposizione senza raccogliere tutto il suo potenziale, è un atto di disprezzo dei malati e delle tasche dei cittadini.
Era già stupefacente osservare l’esistenza di questa diffusa rete d’innovazione tecnologica, senza aver fatto un preventivo piano d’utilizzo e senza poter fornire i dati di attività.
Ora che questi dati d’attività cominciano a comporsi, e nemmeno completamente, il quadro restituito è spaventoso.
E infatti non si capisce per quale motivo le macchine utilizzate dal privato lavorano di più di quelle a disposizione delle strutture pubbliche.
I robot attualmente in esercizio in Puglia, sono da ieri 12: 3 al Miulli di Acquaviva; 2 al Policlinico di Bari, 1 alla Mater Dei di Bari; 1 agli Ospedali riuniti di Foggia; 1 alla Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo; 1 al Panico di Tricase; 1 al Bonomo di Andria; 1 al Vito Fazzi di Lecce; 1 al SS Annunziata di Taranto.
Limitandoci alla lettura dei dati relativi al 2022 e comparando i dati dei 6 robot pubblici con i 2 del Miulli – il terzo sta per entrare in attività – viene fuori il seguente scenario.
Miulli. Con 2 robot il totale degli interventi è stato di 505, di cui 144 prostatectomie senza complicanze, 79 prostatectomie con complicanze, 115 altri interventi di urologia e 167 altri interventi.
Policlinico di Bari. I dati del 2022 non sono disponibili. Nel 2021 e con 2 robot il totale degli interventi è 316, di cui 125 prostatectomie senza complicanze, 4 prostatectomie con complicanze, 135 altri interventi di urologia e 52 altri interventi.
Foggia. Con 1 robot il totale degli interventi è stato di 243, di cui 145 prostatectomie senza complicanze, 7 prostatectomie con complicanze, 84 altri interventi di urologia e 7 altri interventi.
Lecce. Con 1 robot il totale degli interventi è stato di 196, di cui 53 prostatectomie senza complicanze, 4 prostatectomie con complicanze, 46 altri interventi di urologia e 93 altri interventi.
Andria. Con 1 robot il totale degli interventi è stato di 182, di cui 47 prostatectomie senza complicanze, 48 prostatectomie con complicanze, 39 altri interventi di urologia e 48 altri interventi.
Taranto. Con 1 robot il totale degli interventi è stato di 28, di cui 6 prostatectomie senza complicanze, 17 prostatectomie con complicanze e 5 altri interventi.
Si precisa che i robot di Lecce e Taranto sono entrati in esercizio nel 2022.”

Xylella, Azione: “PdL per Commissione d’indagine per accertare responsabilità politico-amministrative. Puglia ha il diritto di sapere”



“Abbiamo depositato oggi una proposta di legge per accertare eventuali responsabilità politico-amministrative nel contenimento del batterio Xylella fastidiosa. La Puglia ha il diritto di sapere chi ha lavorato a favore, facendo di tutto per applicare le misure di contenimento, e chi ha remato contro rendendosi complice del negazionismo e quindi della strage degli ulivi.
Ringraziamo i colleghi sottoscrittori, Francesco Ventola, Paolo Pagliaro, Fabio Romito e Gianfranco De Blasi, e invitiamo tutti i colleghi ad unirsi a noi, perché la verità è ciò che più avvicina alla soluzione dei problemi e alla libertà.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della proposta di legge, e i Consiglieri Sergio Clemente, Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Con la proposta di legge si chiede l’istituzione di una Commissione d’indagine per accertare eventuali responsabilità amministrative nell’ambito delle attività di contenimento della Xylella fastidiosa.
È questo un argomento estremamente controverso, purtroppo foriero della distruzione di molta parte del paesaggio ulivetato pugliese, che sin dal 2013 ha contrapposto i sostenitori della prova scientifica ai negazionisti, con le motivazioni più varie. Tale contrapposizione ha purtroppo prodotto gravi ritardi nell’attività di contenimento del batterio e di distruzione della popolazione dell’insetto vettore.
La conoscenza in dettaglio di quanto avvenuto e degli atti amministrativi adottati, non applicati, ovvero parzialmente eseguiti o addirittura omessi, unita a una ricostruzione storico-fattuale di eventuali interferenze sull’attività amministrativa generate dal clima di forte contrapposizione politica, risultano necessarie a mettere a punto con maggiore chiarezza il profilo delle responsabilità, per meglio governare sia le attività di contenimento in corso che le politiche di ricostruzione produttiva e paesaggistica nella parte centro-meridionale della Puglia.
A questo scopo si riferisce la proposta istitutiva della Commissione d’indagine, organizzata con norme di dettaglio chiare e per giungere nel breve volgere di 12 mesi a una prima conclusione.”

Amati: “PD Brindisi scarica Rossi per eseguire ordini di Emiliano. E ora perché non si dimettono?”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“Non c’è niente di più fastidioso di avere ragione quando è troppo tardi e non si può fare più nulla.
“Il PD di Brindisi ha scaricato Rossi per eseguire gli ordini politici del non iscritto Emiliano e non per un inedito e tardivo coraggio nel contestare le sue politiche.
In queste ore si leggono dichiarazioni degne di ottimi arrampicatori di specchi, in base alle quali il motivo del dissenso sarebbe il serbatoio a GNL dell’Edison.
Ma fatemi il piacere. Come si fa a sostenere questo se la delegazione del PD nella Giunta comunale e la maggior parte dei Consiglieri comunali hanno sostenuto tutte le iniziative di contrasto al serbatoio GNL escogitate dal sindaco Rossi?
Nei prossimi giorni gli argomenti del PD Brindisi per prendere le distanze aumenteranno sempre più. State a vedere. Si sentirà dire che non condividevano l’impostazione del PUG, le politiche d’ostracismo alla riqualificazione delle contrade, il rifiuto delle compensazioni Tap e Snam, il sabotaggio delle opere programmate dall’Autorità portuale e altro ancora.
Insomma, sarà messa in scena una commedia per provare a giustificarsi.
Si argomenterà sull’allontanamento da Rossi per motivi programmatici dopo aver votato, invece, tutto di quel programma; si nasconderà la sudditanza politica nei confronti del PD regionale dopo aver fabbricato chili di comunicati e dichiarazioni a sostegno di Rossi, infarciti di così tanto zucchero che già a leggerli si correva il rischio di coma diabetico; si glisserà sull’emarginazione di numerosi iscritti e simpatizzanti, rei di aver mantenuto una condotta lineare e più consona a un partito riformista.
Ma c’è una cosa su cui non riesco a fare previsioni. In questi anni, ogniqualvolta qualcuno provava a contestare le politiche di Rossi, partivano attacchi ad hominem, insinuando complicità con non meglio specificati poteri occulti, comportamenti di dubbia moralità, con propensione ai soldi e al mercanteggiare delle funzioni pubbliche. E di tutto questo si indicava, quale diga, Riccardo Rossi e la sua esperienza. Orbene, in base a quella stessa misura di giudizio, ossia il ruolo di Rossi quale diga agli attacchi occulti e immorali alla cosa pubblica, il loro abbandono come dobbiamo interpretarlo? Come sanzione a un Rossi transitato dalla parte dello sceriffo a quella del bandito? Oppure come passaggio del PD dalla parte dei poteri forti che Rossi voleva tenere alla larga? Oppure, molto più seriamente, che in questi anni hanno detto decine di sciocchezze e lanciato decine d’allarmi solo per giustificare la comodità di qualche poltrona? Propendo per l’ultima soluzione.
Adesso c’è un’unica cosa seria che dovrebbero fare, ma temo non saranno in grado: dimettersi, consentire lo scioglimento del Consiglio comunale e fare in modo che le prossime elezioni vedano i concorrenti sulla stessa linea di partenza.”