Referendum Giustizia, Amati: “Confronto non deve essere impari. Mi appello a tutti i media: ospitate il dibattito.”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“I sostenitori del Sì devono contrastare due avversari: le ragioni del No, ovviamente, e il quorum. Per rendere il confronto alla pari, da una parte il Sì e dall’altra il No, c’è bisogno di assicurare una campagna d’informazione all’altezza degli argomenti sottoposti al voto del prossimo 12 giugno. In questo senso mi appello a tutti gli organi d’informazione, affinché sia ospitato, con il rilievo che merita, il dibattito tra le diverse ragioni. Si tratta di argomenti che attengono la vita e la libertà delle persone, pur nei limiti di una consultazione referendaria”.

Piano dei trasporti, Amati: “Chi ha modifiche da proporre lo faccia al più presto e nel merito”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“I Consiglieri regionali che avessero da suggerire modifiche lo facciamo al più presto, entrando però nel merito. Mi pare questo l’invito e il senso finale dell’audizione con l’assessore Maurodinoia oggi in Commissione.
Si lavora su tre scenari temporali – 2026, 2030 e 2050 – rispetto ai quali non mi sembra vi siano pregiudizi di tipo territoriale.
Il programma sulle reti stradali e sulle reti ferroviarie d’interesse nazionale copre tutte le maggiori esigenze di sicurezza, velocità e modernizzazione.
Entrando nel maggiore dettaglio, spiccano l’attenzione sulla strada statale 16 e il programma di adeguarla, sino a Lecce, alle caratteristiche autostradali; il collegamento tra la strada statale 673 e la nuova fermata ferroviaria di Foggia; l’adeguamento e il potenziamento delle strade statali 7, 100 e 106, per migliorare l’accessibilità al porto e alla stazione ferroviaria di Taranto; l’adeguamento e la messa in sicurezza della strada statale 274, per migliorare l’accessibilità a tutta l’area interna della provincia di Lecce.
Con riferimento alla rete ferroviaria, invece, rileva il programma di velocizzazione della linea Bologna-Lecce, con l’obiettivo di ridurre la percorrenza di 35 minuti e incrementare i container merci trasportati, ossia passando ogni giorno da da 36 a 46 treni; il completamento della linea Bari-Napoli; il potenziamento della linea Sibari-Metaponto; miglioramento tecnologico della linea Bari-Taranto; il potenziamento della linea Brindisi-Taranto.
Sono inoltre previsti programmi per migliorare l’intermodalità nel trasporto delle merci e poli di commutazione per ogni provincia.
Anche per la rete infrastrutturale ferroviaria di interesse regionale è previsto un programma di miglioramento dei sistemi di sicurezza e l’elettrificazione completa delle tratte Martina Franca-Lecce e Lecce-Zollino, oltre che la riqualificazione di 20 stazioni ferroviarie di cui 7 in provincia di Lecce.
Per quanto riguarda, infine, il sistema di trasporto con bus e per spostamenti intercomunali, si prevede la realizzazione della linea Foggia-San Giovanni Rotondo, della linea Margherita di Savoia-Barletta-Trani, del corridoio Santeramo-Bari, della linea Manduria-nuovo ospedale di Taranto, della linea Ostuni-ospedale Perrino, della linea Porto Cesareo-ospedale Vito Fazzi e della linea Lecce-Melendugno.
Notevole importanza è stata infine riservata all’incremento delle reti ciclabili per ridurre la mobilità intercomunale in auto privata, che attualmente si attesta al 95 per cento della mobilità cittadina totale”.

Fiera, Amati: “Paghiamo lavori e canoni senza sapere quando potremo utilizzare immobili”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“La Regione paga canoni di locazione all’ente Fiera del Levante per la conduzione di alcuni padiglioni e sta pagando lavori di ristrutturazione che, oltre a procedere con lentezza, sarebbero, a rigore, da porre a carico del proprietario.
Peraltro, gli immobili in questione avranno bisogno di ulteriori lavori di rifinitura interna, per un ammontare solo stimato di 3-4 milioni, ma non ancora destinati per quella specifica attività.
L’analisi della I Commissione sulle locazioni passive ha l’intento dunque di favorire la contrazione della spesa sostenuta dalla Regione, verificando con puntualità la reale utilità della locazione, con riferimento alla destinazione e alle possibili alternative.
È ovviamente da respingere qualsiasi ipotesi diretta all’utilizzo delle locazioni immobiliari per finanziare l’Ente Fiera o per valorizzare il suo patrimonio immobiliare.
A questo proposito disporrò nei prossimi giorni, su richiesta di alcuni componenti della Commissione, l’audizione dell’assessore regionale al Patrimonio per approfondire sia la congruità dei contratti che la necessità di mantenerli attivi”.

Nuovo Ospedale Andria, Amati: “Bisogna aggiungere almeno 130 milioni per fare una cosa degna”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il nuovo ospedale di Andria dev’essere di II livello e dotato di ampi servizi. Le somme attualmente disponibili, circa 138 milioni, sono insufficienti per raggiungere questo obiettivo, e perciò serve assicurare un finanziamento aggiuntivo di almeno 130 milioni.
Decidere in fretta la fonte di finanziamento aggiuntivo, e assicurare quindi la provvista, è un elemento addirittura preliminare alla validazione del progetto. Più tardano le risorse e più si allungano i tempi di valutazione.
Per questo motivo, e considerando l’assenza nemmeno giustificata oggi in Commissione dell’assessore e dei dirigenti dell’assessorato alla Salute, ho disposto la riconvocazione nella seduta di lunedì prossimo, per giungere a una definizione della questione finanziaria e appaltare al più presto i lavori, con l’obiettivo di offrire al bacino epidemiologico di Andria un ospedale come si deve”.

Tumore al seno, Amati: “Si parte. Dal 1° giugno sarà operativa l’esenzione D-99 per test BRCA e sorveglianza. Sono contento”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Un altro passo nella battaglia contro il tumore al seno. Dal 1° giugno prossimo sarà operativo nel sistema informativo sanitario della nostra regione il codice di esenzione D-99 per la consulenza onco-genetica sui test genetici BRCA1, BRCA2 e la sorveglianza clinico strumentale in cittadini sani ma con predisposizione genetica ad ammalarsi.
Il processo di adeguamento informatico era essenziale per avviare l’ambizioso programma, contenuto nella mia proposta di legge approvata nei mesi scorsi dal Consiglio regionale ed entrata in vigore il 1° febbraio 2022.
Di quella legge innovativa ora restano da applicare le norme rigorosissime sull’estensione dello screening a tutte le donne pugliesi dai 40 ai 74 anni d’età, pena la decadenza dei DG delle ASL. Ma su questo è già convocata una seduta della Commissione per lunedì prossimo, così da verificare lo stato d’attuazione.
Abbiamo faticato ma ce la stiamo facendo e perciò sono molto contento.
Ringrazio ovviamente sempre i miei consulenti scientifici nella predisposizione della proposta di legge, che nel caso specifico sono stati il Direttore scientifico e tutto il personale medico dell’IRCCS Giovanni Paolo II di Bari, e il Direttore del Laboratorio di genomica dell’ospedale Di Venere di Bari.
Ringrazio per questo ulteriore passo i dirigenti regionali Mauro Nicastro, Benedetto Pacifico, Vito Carbone, Antonella Caroli, Concetta Ladalardo, e i tecnici di Innova Puglia”.

Referendum 12 giugno, Amati: “Ecco i primi aderenti a comitato Democratici per il SI”

Comunicazione del Consigliere regionale PD della Puglia Fabiano Amati.

“Il comitato Democratici per il SI ai cinque quesiti referendari del 12 giugno prossimo ha i primi aderenti tra gli eletti nelle istituzioni.
Sinora hanno aderito tra gli eletti nelle istituzioni: Ruggiero Mennea (Consigliere regionale Puglia), Federico Massa (già deputato), Onofrio Introna (già Presidente del Consiglio regionale della Puglia), Roberto Pinto (vice Sindaco di Cisternino) Antonella Tateo (già vice sindaco Carovigno), Annalisa Canzio (assessore Cisternino), Numa Ammaturo (consigliere comunale Francavilla Fontana), Francesco Bianco (consigliere comunale Fasano), Enzo Francavilla (San Vito dei Normanni), Alessandro Nestola (consigliere comunale Copertino), Rosanna Saracino (consigliere comunale Mesagne).
Alcuni di loro hanno posizioni diverse su alcuni singoli quesiti, ma tutti sostengono la giusta spinta riformatrice della consultazione referendaria.
Siamo in attesa di altre adesioni e nelle prossime ore darò notizia dei numerosi aderenti al Comitato che non sono componenti di assemblee elettive.
Ricordo che si tratta di un Comitato promosso da iscritti al Partito Democratico ma aperto a tutti i democratici.
Con il sostegno al Sì assumiamo una posizione accordata con i valori della giustizia, della libertà e del garantismo penale, per incoraggiare attraverso l’esito favorevole del referendum le riforme più coraggiose.
Il più incrostato problema del nostro Paese è infatti l’amministrazione della giustizia, a cui si riconducono direttamente o indirettamente tutti gli altri problemi. Per quanto ciò sia riconosciuto da tutti i cittadini e da tutti gli operatori, compresi i magistrati, nell’attività legislativa l’arma riformatrice si rivela sempre spuntata per molteplici motivi, mai sino in fondo indagati, riducendo le uniche possibilità radicalmente innovative alla spinta della legislazione europea o referendaria.
Nella consapevolezza che i singoli quesiti referendari non esauriscono la gamma degli interventi auspicabili non si può però disconoscere il loro valore esemplare e profondamente innestato nei principi del diritto penale della libertà.
Chiunque volesse aderire al Comitato può scrivere all’indirizzo mail amati.fabiano@consiglio.puglia.it”.

Arpal, Amati: “Amministratore unico titolato e non CdA, per superare opacità e rischio di trasformarsi in nuova lista civica”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Un’ampia maggioranza trasversale in Commissione ha chiesto un breve rinvio per approfondire la proposta di legge di riforma dell’Arpal, e soprattutto per riflettere sull’amministratore unico, come prevede la proposta di legge, o sul consiglio d’amministrazione, come invece proposto da un collega di minoranza e sostenuto da altri colleghi della maggioranza.
Ho ricordato ai colleghi di aver sottoscritto la proposta di legge per superare le attuali opacità di gestione, senza stendere veli di silenzio imbarazzato, e imponendo requisiti professionali e culturali più esigenti nella istituenda figura dell’amministratore unico.
La proposta alternativa del Consiglio di amministrazione al posto dell’amministratore unico, mi trova dissenziente perché i CdA sono generalmente strumenti di gestione rappresentativa di più soci e dunque poco confacenti alle agenzie pubbliche, ove l’unico socio dovrebbe essere il buon governo. Se potessi usare un’espressione meramente icastica per rappresentare  il punto di vista, mi verrebbe inoltre da evidenziare la necessità di evitare che con l’eventuale istituzione del CdA si pongano i presupposti fondativi di una nuova lista civica, perché a tacer d’altro non ci sarebbe più spazio per stampare il riquadro sulle schede elettorali del futuro”.

DH Oncoematologia BR, Amati: “Bisogna correre. Aggiudicare subito la progettazione. Sollecitato il RUP”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Come ripeto da anni, le condizioni strutturali del DH di oncoematologia del Perrino di Brindisi sono gravissime e riguardano la difficoltà nell’erogare le prestazioni a persone seriamente malate.
Dopo aver trovato con notevoli difficoltà i soldi per la realizzazione della nuova struttura, è prioritario correre per l’aggiudicazione della gara di progettazione e l’assegnazione dei lavori. Sarebbe incivile far passare un altro anno, ossia il 2022, senza vedere l’avvio dei lavori.
Ho scritto per questo al Responsabile unico del procedimento, per raggiungere l’obiettivo al più presto”.

Referendum, Amati: “Nasce il Comitato Democratici per il Sì. Cinque Sì, per la giustizia e la libertà”

Comunicato stampa del Consigliere regionale della Puglia Fabiano Amati.

“Nasce il Comitato Democratici per il Sì, in vista del referendum del 12 giugno prossimo.


Si tratta di un Comitato promosso da iscritti al Partito Democratico ma aperto a tutti i democratici.
Con il sostegno al Sì assumiamo una posizione accordata con i valori della giustizia, della libertà e del garantismo penale, per incoraggiare attraverso l’esito favorevole del referendum le riforme più coraggiose.
Il più incrostato problema del nostro Paese è infatti l’amministrazione della giustizia, a cui si riconducono direttamente o indirettamente tutti gli altri problemi. Per quanto ciò sia riconosciuto da tutti i cittadini e da tutti gli operatori, compresi i magistrati, nell’attività legislativa l’arma riformatrice si rivela sempre spuntata per motivi d’ingiustificata timidezza o soggezione, riducendo le uniche possibilità radicalmente innovative alla spinta della legislazione europea o referendaria.
Nella consapevolezza che i singoli quesiti referendari non esauriscano la gamma degli interventi auspicabili, non si può però disconoscere il loro valore esemplare e profondamente innestato nei principi del diritto penale della libertà.
Sono questi i motivi che c’inducono a non mancare l’appuntamento, al costo di qualche incomprensione, mettendoci a bordo di un veicolo che si sta obiettivamente muovendo verso l’indirizzo ove risiedono le nostre idee.
Avremo modo di spiegare nei prossimi giorni, ovunque sarà possibile, i motivi specifici della nostra adesione, quesito per quesito e daremo notizia ogni giorno di tutte le adesioni.
Chiunque volesse aderire al Comitato può scrivere all’indirizzo mail amati.fabiano@consiglio.puglia.it”.

Ospedale Ostuni, Amati: “Riattivare la funzione no-Covid entro questa settimana. Assistenza più importante di burocrazia”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Occorre ripristinare la funzione ordinaria dell’ospedale di Ostuni entro e non oltre questa settimana. La funzione d’assistenza Covid può ben essere combinata con le funzioni ordinarie.
Protrarre il regime di ospedale Covid adempie a comodità burocratiche decisamente secondarie rispetto alla priorità assistenziale.
Vi sono ampie condizioni strutturali per assicurare le funzioni no-Covid e Covid, per cui ogni ritardo risulta solo funzionale alla riduzione degli standard d’assistenza.
Secondo il DG della Asl di Brindisi la decisione spetta alla Regione ed è per questo che ho scritto all’assessore alla Sanità per sollecitare l’adozione della decisione”.