Nave Carabiniere, Amati: “Militari italiani dalla parte di Abele. Nessuno può assassinare la realtà”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

”I militari italiani sono operatori di pace e s’adoperano, nell’ambito dei trattati internazionali e della Costituzione, per difendere i popoli più deboli dalle aggressioni. Capovolgere la realtà, tacciando d’assassinio i militari di nave Carabiniere, com’è accaduto ieri a Taranto, equivale ad assassinare la realtà e parteggiare per l’aggressore Putin.
In questo momento serve particolare severità nei confronti di tutti i ‘pacefondai’, che anche non volendo finiscono per confondere carnefice e vittima, Caino e Abele, e non considerano che ogni auspicio di pace, comune a tutti e non oggetto di esclusiva, non può farci chiudere gli occhi su persone inseguite dalle bombe dell’aggressore e che ci chiedono aiuto”.

Viabilità BR, Amati: “Autorizzati lavori per il rifacimento delle strade provinciali Fasano-Selva, Brindisi-San Donaci, San Pancrazio Salentino-San Donaci.”

“È stato autorizzato il via libera per il rifacimento delle strade provinciali Fasano-Selva, Brindisi-San Donaci, San Pancrazio Salentino-San Donaci. La vita e la sicurezza delle persone sono più importanti di tutto. Ora la ratifica della Giunta regionale”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“In provincia di Brindisi sono stati autorizzati i lavori di manutenzione straordinaria del piano viabile mediante rifacimento del tappetino di usura della Strada Provinciale S.P. 2 Fasano-Selva, della Strada Provinciale S.P. 79 Brindisi-San Donaci e della Strada Provinciale San Pancrazio Salentino-San Donaci. I lavori di manutenzione straordinaria del piano viabile mediante rifacimento del tappetino di usura e, ove occorre, di risagomazione della Strada Provinciale S.P. 2 Fasano-Selva hanno un importo complessivo pari a € 75.837,98; i lavori di manutenzione straordinaria del piano viabile mediante rifacimento del tappetino di usura e, ove occorre, di risagomazione della Strada Provinciale S.P. 79 Brindisi-San Donaci hanno importo complessivo pari a € 142.089,30; i lavori di manutenzione straordinaria del piano viabile mediante rifacimento del tappetino di usura e, ove occorre, di risagomazione della Strada Provinciale S.P. 75 San Pancrazio Salentino-San Donaci un importo complessivo pari a € 238.308,60”.

Tumore al seno, Amati: “Disastro. Noi facciamo leggi e Asl non eseguono, con danno per malati con mutazione BRCA”

“Un disastro. Noi facciamo le leggi e le Asl non fanno ciò che devono, mandando in tilt le persone. È il caso dell’esenzione per la sorveglianza clinico-strumentale delle persone affette da tumore al seno per mutazione genetica e loro familiari, la cui legge è in vigore da quasi due mesi e purtroppo senza gli atti necessari di esenzione e informazione. Subito in commissione per audizione dei responsabili”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“È in vigore dal 1° febbraio la legge sul potenziamento dello screening per la prevenzione del carcinoma mammario e per l’introduzione dei test genetici BRCA. Tale legge prevede l’immediata esecuzione gratuita, tra le altre cose, dei test genetici per la verifica delle cause ereditarie del tumore e delle eventuali prestazioni di sorveglianza clinico-strumentale.
A oggi le persone rientranti in questa casistica, che giustamente chiedono l’erogazione delle prestazioni, sono sballottolate da medico in medico e da ufficio in ufficio, constatando la completa disinformazione e l’altrettanto completa inerzia.
Mi chiedo: ma nemmeno a leggere i giornali e quindi conoscere l’importanza della questione e l’impegno del Consiglio regionale per risolverla?
Sentiamo spesso dichiarazioni impettite su tutto lo scibile problematico dell’organizzazione sanitaria, con abbondanti pezze a colore per nascondere le inefficienze, che purtroppo si rendono inascoltate (ingiustamente) proprio perché non si compiono i doveri inerenti alle riforme più semplici.
Per questi motivi e consapevole che la sorte delle donne malate di tumore al seno interessi moltissimo anche i manager delle Asl, ho pensato di chiedere la convocazione della Commissione sanità sull’argomento, così da segnalare il caso, registrare gli eventuali problemi e partire con slancio. E tutto questo per prevenire la morte delle donne e continuare a fare il nostro dovere”.

Spesa farmaceutica, Amati e Tutolo: “È legge la decadenza dei DG delle Asl in caso di sprechi che tolgono risorse per bisogni vitali”

“È legge la decadenza dei Direttori generali delle Asl qualora non dovessero rispettare il tetto di spesa farmaceutica diretta ospedaliera. Non si può più tollerare uno spreco di circa 264milioni nel 2020 e circa 220milioni nel 2021. Pressapoco anche nel 2021. È questo un grave problema perché gli sprechi incidono per il 50 per cento sul bilancio autonomo, togliendo risorse a obiettivi più importanti e a problemi che solo a pensarli piange il cuore, e non ci aiutano a uscire dal piano di rientro. Ringrazio il collega Antonio Tutolo che con me ha avanzato la proposta”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione, promotore della legge approvata oggi.

“Il dovere di offrire salute non corrisponde al diritto di sprecare, perché le risorse sprecate potrebbero essere impiegate per servizi allo stato carenti. Nel 2020 il Fondo Sanitario Nazionale ha assegnato alla Puglia 7.909.197.395 euro. Per gli acquisti diretti dei farmaci (al netto dunque dei gas medicali) il tetto massimo era ed è pari al 6,69 per cento, dunque 529.125.306 euro. Le Asl hanno speso, nel 2020, invece 792.933.887 euro, con uno scostamento di 263.808.582 euro. E nel 2021 non sta andando certo meglio, con uno spreco di circa 220milioni.
Non diversa la situazione nell’acquisto diretto da parte delle Asl dei gas medicali. Il raffronto tra i primi quattro mesi del 2020 e i primi quattro mesi del 2021 non ha molti margini di variazione. Tetto massimo sul Fsn stabilito lo 0,20 per cento. In quei primi quattro mesi del 2020– unici dati ad oggi a disposizione per il raffronto – su un tetto di 5.248.043 euro ne sono stati spesi 9.224.958, con uno scostamento negativo di 3.976.914euro. Nello stesso periodo di riferimento per il 2021, su un tetto con la stessa percentuale pari a 5.272.798 euro ne sono stati spesi 9.348.116 euro, con uno scostamento negativo di 4.075.318 euro.
La situazione è dunque particolarmente grave, per cui c’è la necessità di adottare misure drastiche.
La nostra proposta divenuta oggi legge prevede dunque una maggiore responsabilizzazione dei manager delle aziende sanitarie, i quali devono sapere che la mancata adozioni di atti di contenimento della spesa comporta la decadenza dall’incarico per dettato di legge.
Non si tratta ovviamente di una criminalizzazione, poiché vorremmo che l’approvazione della legge coincida con la soluzione del problema e che quindi non ci sia bisogno di far decadere i direttori generali. Facciamo infatti affidamento sul dato d’esperienza che gli uomini prestano maggiore attenzione alle attività per cui vengono adibiti quando il mancato raggiungimento degli obiettivi può far scattare una conseguenza di carattere diretto, come appunto lo è la decadenza”.

Porto Otranto, Amati: “Quando cominciano i lavori? Audizione urgente”

“Quando cominciano i lavori? Dopo aver sbloccato il procedimento e rilasciato la concessione demaniale, mi pare opportuno capire quando cominceranno i lavori per la realizzazione del nuovo porto di Otranto. Ho per questo chiesto l’audizione dei dirigenti regionali, del sindaco di Otranto e dei commissari della società Condotte d’acqua”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sono passati nove mesi dal rilascio della concessione demaniale e non abbiamo notizie dell’avvio dei lavori. Mi sembra opportuno pertanto chiamare in audizione la società concessionaria, perché non si può mollare la presa su una delle opere più importanti per la prosperità turistica della nostra regione.
Il nuovo porto di Otranto, infatti, occuperà una superficie in concessione pari a circa 200.000 metri quadri, con una durata della concessione di 50 anni. Il canone annuale oscillerà dall’iniziale 34mila euro circa per poi passare, progressivamente, a 66mila euro circa sino al 2023, circa 101mila euro per il 2024, circa 133mila euro dal 2025 al 2070 e circa 67mila euro per il 2071.
La capacità complessiva sarà di 400 posti barca, suddivisi per diversa lunghezza e stallo.
L’investimento complessivo previsto è di 95milioni di euro, di cui 50milioni sulla parte portuale e 45milioni per la parte immobiliare. Il tempo di realizzazione dell’opera è previsto in tre anni.
È importante sapere che la società concessionaria ha deciso di continuare nel programma portuale di Otranto, rinunciando invece alla realizzazione del porto di Augusta e dell’autostrada Siracusa-Gela”.

Carbone, Amati: “Su coscienza dei no-a-tutto l’incremento carbone e decisione, spero di no, del Governo. Enel conferma chiusura 2025”

“Sulla coscienza dei no-a-tutto ricade l’incremento in corso della produzione elettrica da carbone. Nella centrale di Brindisi è stata incrementata di 0,2TW/h nel 2021 la produzione di energia elettrica da carbone, a causa dell’aumento dei prezzi gas. Sono contento che Enel abbia confermato comunque l’obiettivo del 2025 per la chiusura dei tre gruppi a carbone ancora in funzione, salvo decisioni diverse, temporanee ed eccezionali del Governo nazionale causate dall’interruzione totale delle forniture di gas dalla Russia e per fronteggiare il rischio di restare al buio e al freddo, anche nelle case dei no-a-tutto, come chiaramente detto dal Ministro Cingolani. E spero comunque che non ci sia alcun bisogno di prendere tale decisione”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Per anni è stato no-a-tutto, compreso anche in questi mesi terribili il no a gasdotti, GNL e rinnovabili, con la conseguenza di un incremento di produzione di energia a carbone che io considero una sciagura.
Contrastare Tap e Snam per il gasdotto, ostacolare serbatoi GNL, porre problemi sui rigassificatori off-shore e fare giochi di prestigio sulle rinnovabili, si sono rivelate condotte di estrema complicità con l’inquinamento da cui vorremmo liberarci.
La lunga battaglia contro il carbone portata avanti negli anni, avrebbe dovuto vedere di pari passo l’incremento della produzione attraverso il gas e le rinnovabili. E invece ci siamo scontrati con il no al gas e il no alle rinnovabili per interferenza con il paesaggio.
Da questo è derivato uno scenario a dir poco surreale e di fatto contrastante con la sicurezza ambientale, la prosperità e – come visto nelle ultime ore – la pace.
A fronte infatti dello spegnimento di un primo gruppo a carbone su quattro, passando il potenziale massimo di produzione  da 17TW/h a 10-12TW, la centrale di Brindisi ha prodotto da carbone 3.4TW/h nel 2020 e 3,6TW/h nel 2021, con un incremento dunque di 0,2TW/h causato dall’aumento dei prezzi del gas, e comunque con valori notevolmente ridotti rispetto al potenziale massimo dei tre gruppi ancora in esercizio.
Questa progressiva e auspicata riduzione della produzione a carbone, con l’obiettivo di spegnere entro il 2025 gli altri tre gruppi, avremmo dovuto compensarla dalla maggiore produzione di energia da gas e rinnovabili. E invece il giusto no al carbone è stato di fatto ostacolato, magari non volendo, da chi contestualmente diceva no anche alle fonti di produzione alternativa, mettendoci dunque nell’attuale condizione pericolosa.
Ora speriamo solo che ENEL possa continuare nel suo programma di spegnimento entro il 2025 dei gruppi a carbone, come confermato oggi in Commissione, e che non si manifestino mai gli elementi di fatto dell’interruzione totale delle forniture di gas dalla Russia, e quindi il buio e il freddo anche nelle case dei no-a-tutto, in grado di giustificare la comunicazione di emergenza riferita prudentemente qualche giorno fa dal Ministro Cingolani”.

Casa Paisiello, Amati: “Notevoli ritardi su cronoprogramma concordato con Regione. Controllo passo dopo passo”

“Abbiamo riscontrato un notevole ritardo sul cronoprogramma di realizzazione dei lavori di recupero e restauro di Casa Paisiello a Taranto. Un’opera finanziata dalla Regione con 500mila euro, su proposta dell’ex Consigliere regionale Francesca Franzoso, che sulla base degli impegni assunti doveva essere terminata il 1 aprile 2021. Dopo la nostra convocazione si è rimesso in moto il procedimento e, tra quindici giorni, consoceremo il nuovo cronoprogramma. A questo punto mi pare essenziale seguire il procedimento passo dopo passo”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Il recupero e il restauro di Casa Paisiello di Taranto fu finanziato con il Bilancio della Regione per il 2019, con un emendamento dell’ex Consigliere regionale Francesca Franzoso e per un finanziamento di euro 500mila. L’erogazione di tale finanziamento era subordinato a un ulteriore cofinanziamento da parte del Comune di Taranto.
Con schema disciplinare sottoscritto dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto il 23 ottobre 2019, prendendo inoltre atto del cofinanziamento per euro 300mila del Comune, fu stabilita la data di conclusione dei lavori per il 1 aprile 2021.
I lavori furono consegnati nel novembre 2021, già in ritardo di tre mesi sul cronoprogramma e per questo con una previsione del termine di fine lavori fissato ad agosto 2021.
Tali ritardi sarebbero stati causati da qualche sopravvenienza, purtroppo mai resa oggetto di richiesta di proroga così come stabilito con il disciplinare.
Ad oggi risultano realizzati il 25-30 per cento dei lavori, con sospensione dell’attività di cantiere.
Nelle ore immediatamente successive alla convocazione della Commissione odierna, il Comune di Taranto ha notificato all’impresa un ordine di servizio per la ripresa dei lavori e la consegna del cronoprogramma. Si spera che i lavori, così come auspicato dallo stesso Comune di Taranto, possano riprendere lunedì prossimo.
Ho già provveduto alla riconvocazione della Commissione per il 28 marzo, così da verificare l’effettivo riavvio dei lavori e il nuovo cronoprogramma”.

Energia, Amati: “È emergenza. Rinnovabili, rigassificatori offshore, gasdotti e serbatoi GNL. Subito”

“Siamo in emergenza e se continua così rischiamo povertà e terribili disuguaglianze da periodo di guerra. Per questo la Puglia deve candidarsi per rigassificatori offshore, collaborare per approvare rinnovabili, a cominciare da parchi eolici al largo di Brindisi e Lecce, spingere per raddoppio Tap e costruzione di nuovo gasdotto Poseidon, e dare l’intesa per serbatoio GNL di Brindisi. Certo, questo non risolve il problema ma risponde al principio che ognuno deve fare ciò che può, soprattutto se questo dovere corrisponde a pace, sicurezza ambientale e prosperità”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Stiamo pagando gravi errori di valutazione del passato e un numero incredibile di illusioni infondate. E mentre si sentono incertezze, ambiguità e ammiccamenti, per corrispondere a paure infondate o strumentalizzazioni politiche, serve una volontà politica che si esprima con  parole chiare.
E allora. Bisogna candidare la Puglia per almeno un rigassificatore offshore, evitando che la scelta ricada su altre coste italiane che in queste ore stanno facendo sentire con voce alta la stessa richiesta.
Occorre collaborare, anche modificando le linee guida del piano paesaggistico, per conseguire l’autorizzazione delle oltre 400 pratiche pendenti per fotovoltaico, eolico e biomasse, per una capacità totale di circa 15GW. Fatte salve, ovviamente, le verifiche sui requisiti tecnici e legali.
Terminare al più presto la fase dell’ostracismo inquinante nei confronti degli impianti eolici offshore, lasciando ai tecnici la verifica dei requisiti e gli eventuali accorgimenti di mitigazione, sulla base delle norme e del piano paesaggistico, che in questi casi richiede la distanza di 4 chilometri dalla linea di costa. Non capisco come si può allora dire che il parco eolico al largo della costa salentina viola il paesaggio se è lo stesso piano paesaggistico che lo consente, poiché allocato a 12 chilometri dalla linea di costa, ossia molto più lontano dei 4 chilometri prescritti.
Spingere sulle autorità competenti per consentire a tutto ciò che occorre per ottenere la massima portata di 20miliardi di metri cubi del gasdotto Tap e per la realizzazione del Poseidon con approdo a Otranto.
Per finire, chiedo alla Giunta regionale di dare l’intesa per la realizzazione del serbatoio GNL nel porto di Brindisi e predisporsi per accogliere anche altri serbatoi GNL qualora fossero richiesti e risultassero compatibili con le normative di settore.
Gestire un’agenda politica priva di queste priorità significa non essere accordati con i tempi e l’emergenza in corso, posizionandosi dalla parte del conflitto, dell’inquinamento e delle disuguaglianze”.

PdL per tumore colon, Amati: “È guerra. Ampliamento classi età, invito a tutti, decadenza DG inadempienti e test genetici”

“Continua la guerra ai tumori. Dopo la mammella ora si passa al colon. Abbiamo presentato una proposta di legge per ampliare la classe d’età dello screening, passando da 50-69 a 45-75, per prescrivere l’invito a tutti e superare estensioni medie sotto il 50 per cento, pena la decadenza dei DG delle Asl, e per introdurre gratuitamente i test genetici e la sorveglianza clinico-strumentale per forme tumorali eredo-familiari. Efficienza e modernità per prevenire e cambiare in guarigione il corso naturale del tumore, con un metodo di durezza amministrativa che dovrebbe essere condiviso da tutti, perché il tumore al colon è la terza causa di morte nella graduatoria del terrore. Dobbiamo insomma ragionare utilizzando un metodo di lavoro che, partendo dalle esigenze di salute del cittadino, si preoccupi di adattare e migliorare il sistema di erogazione, piuttosto che il contrario, cioè il solito prendersi carico preventivo dei problemi del sistema di erogazione (come se fossero inesorabili e perciò irrisolvibili) e su questi ri-tarare le esigenze di salute del cittadino”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della proposta di legge “Tumore al colon-retto. Misure per il potenziamento dello screening di popolazione e consulenza oncogenetica”. La proposta di legge è stata sottoscritta dai Consiglieri Mauro Vizzino, Filippo Caracciolo, Vincenzo Di Gregorio, Francesco Paolicelli, Lucia Parchitelli, Donato Pentassuglia, Michele Mazzarano, Ruggiero Mennea, Donato Metallo e Maurizio Bruno.

“Il tumore colorettale rappresenta nei paesi occidentali la terza causa di neoplasia e la seconda/terza causa di morte per cancro sia nei maschi che nelle femmine. L’individuazione di lesioni precancerose rappresenta un elemento di una favorevole diagnosi precoce.
Allo stato si dispone di diverse modalità di screening, sia strumentali (Colonscopia, TC-colografia, Sigmoidoscopia flessibile) che di laboratorio (test di rilevazione di sangue occulto nelle feci – FOBT).
Come per qualsiasi programma di screening è importante individuare dei parametri della entità di rischio nella popolazione. Tale individuazione considera la centralità del medico di medicina generale ed è importante nella possibile individuazione di una classe di rischio personalizzata (Medicina di Precisione).
Le fasce di rischio riguardano: a) Popolazione a rischio generale (sino al 70% dei casi di Cancro colorettale); b) Popolazione con storia familiare (sino al 25% dei casi di Cancro colorettale); c) Popolazione ad alto rischio (sino al 10% dei casi di Cancro colorettale).
I fattori di rischio sono: a) Non medici: fumo, obesità, dieta (eccessivo consumo di alcool, di carne rossa; basso consumo di frutta/vegetali; consumo di fibre; consumo di calcio), inattività fisica; b) Medici: anamnesi familiare (forme familiari/ereditarie), malattia infiammatoria cronica intestinale, diabete tipo 2, esposizione radioterapica dell’addome (altre neoplasie).
Con la proposta di legge s’intende potenziare il programma di screening attualmente vigente, meglio definendo le responsabilità in caso di mancato rispetto degli obiettivi, poiché tali inadempienze rappresentano un rilevante fattore di perdita di vite umane e di riduzione dell’efficacia dei programmi di screening.
Allo stato il programma di screening primario, consistente dell’individuazione di sangue occulto nelle feci, è riservato alla popolazione di età compresa tra 50 e 69 anni. Studi recenti, tuttavia, consigliano di anticipare il test alle classi d’età da 45 anni e sino a 75 anni.
La proposta di legge individua, quindi, il ricorso al test primario dell’individuazione del sangue occulto nelle feci, per la popolazione compresa nelle classi d’età 45-75.
Ogni paziente a partire dalla età di 45 anni sarà invitato a sottoporsi al Programma di Screening per l’individuazione del sangue occulto nelle feci ogni due anni.
Gli inviti devono essere inoltrati a tutta la popolazione bersaglio, pena la decadenza del direttore generale della ASL.

Ostello gioventù BR, Amati: “Si esegue una mia legge anche se con un po’ di ritardo. Bene”

“Mi impressionò il degrado e il disinteresse verso l’Ostello della gioventù di Brindisi e perciò il 6 agosto 2015 presentai una proposta di legge per cederlo in proprietà al Comune. La proposta divenne legge il 13 ottobre dello stesso anno e dovetti impegnarmi abbastanza per completare le procedure amministrative di trasferimento per un bene del tutto dimenticato e trasferito nella disponibilità all’insaputa. Ieri, dopo sette anni e qualche ritardo, sono cominciati i lavori. Sono contento”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Nel 2015 mi preoccupai di sottrarre all’abbandono, dal degrado e dal disinteresse diversi beni di proprietà delle disciolte Aziende di promozione turistica, passati nella disponibilità della Regione. Nell’elenco di questi beni ne figuravano tre in provincia di Brindisi: l’Ostello della gioventù; la
Colonia Don Damaso – Minareto di Fasano-Selva; la Colonia Coppolicchio-Bianchi di Fasano-Selva.
Il Consiglio regionale approvò la mia proposta di trasferimento e i beni entrarono a far parte della disponibilità dei rispettivi comuni.
Sono contento che i lavori di valorizzazione dell’Ostello della gioventù di Brindisi siano stati avviati e che in queste ore si avverta un clima di soddisfazione imprevisto ai tempi della cessione, ove trionfava una buona dose di scetticismo”.