Vaccinazioni, Amati: “Obiettivo vaccinazioni settimanali Puglia 231.941 ma siamo a 98.386. Aggiornata platea sito”

“È stato aggiornato il sito Covidreport inserendo la platea degli over 40 alle prese con i richiami, la cosiddetta dose booster, platea che quindi passa da 305.806 a 877.129 pugliesi. Diventa dunque ora più che mai urgente accelerare le vaccinazioni che peraltro, nella nostra regione, vedono quasi 486mila cittadini che non hanno mai ricevuto una dose. Sulla base degli obiettivi fissati dal gen. Figliuolo, la Puglia dovrebbe attestarsi su 231.941 vaccinazioni settimanali mentre è ferma a 98.386.
Inoltre, per chi ancora ritiene che i vaccini siano inutili, la risposta arriva dal 21esimo report Inail: da un lato, si registra infatti che il settore della sanità e dell’assistenza sociale è al primo posto delle attività produttive colpite con il 65 per cento di contagi e il 22,4 per cento dei casi mortali; dall’altro che, a partire da febbraio, ossia in concomitanza con le vaccinazioni della categoria, si è osservato un significativo calo delle denunce Inail”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:12 del 25 novembre 2021.

“Nella giornata di ieri, 24 novembre, sono state somministrate 20.224 dosi. Meno 1.793 dosi rispetto al 23 novembre, più 1.027 dosi rispetto al 22 novembre e più 19.913 dosi rispetto al 21 novembre.
Le 20.224 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 1.868 addizionali, 16.593 richiami, 521 prime dosi, 1.221 seconde dosi e 21 a persone con pregressa infezione.
Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 28.198, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 127.443.
Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 235.404, su un totale complessivo di 877.129. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 641.725.
I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 263.602 su un totale di 1.032.770, pari al 25,52 per cento. Ne restano da vaccinare 769.168.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciassettesimo posto con lo 0,72 per cento. Nel dettaglio: undicesima nella fascia d’età 12-19, sedicesima nella fascia 20-29, quattordicesima nella fascia 30-39, sedicesima nella fascia 40-49, sedicesima nella fascia 50-59, diciottesima in quella 60-69 anni, diciottesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, decima nella fascia dai 90 anni in su.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al quattordicesimo posto con il 5,99 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quinta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, quinta nella fascia 40-49, sesta nella fascia 50-59, nona in quella 60-69 anni, dodicesima nella fascia 70-79 anni, diciassettesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.
La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,11 per cento, anche la seconda l’81,26 per cento.
Sono invece 484.155 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 651.636 vaccini.
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,7 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 18 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 144 su 2745 posti letto disponibili”.

Per ulteriori informazioni consultare il portale https://fabianoamati.it/covidreport/home

PNRR Brindisi, Amati: “Per Case e Ospedali di comunità 70milioni la proposta Asl”

 

“Nell’ambito dei fondi assegnati dal Pnrr per l’assistenza territoriale, la Asl di Brindisi si candida per poco meno di 70milioni, da utilizzare nelle Case e Ospedali di comunità di Brindisi (Di Summa), Fasano, Cisternino, Mesagne, Ceglie Messapica, San Pietro Vernotico, San Pancrazio Salentino e Latiano. Farò di tutto affinché questa proposta sia approvata, considerato che Brindisi è la provincia che ha avuto maggiore lungimiranza sull’assistenza territoriale ed è perciò dotata di strutture già in esercizio, bisognose solo di ulteriori adeguamenti, progetti, studi di fattibilità e autorizzazioni, come nel caso di San Pancrazio e Brindisi-Di Summa e quella ormai prossima di Latiano”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Le richieste economiche avanzate dalla Asl di Brindisi ammontano a poco meno di 70milioni di euro e riguardano: Casa di comunità di Brindisi-Di Summa (ristrutturazione per 40 milioni di euro), Fasano (completamento per 2 milioni di euro), Cisternino (ampliamento per 7 milioni di euro), San Pietro (completamento per 6milioni di euro), Ceglie Messapica (completamento per 1,5 milioni di euro) e Mesagne (completamento per 1 milione di euro). Con riferimento agli Ospedali di comunità, invece, la richiesta riguarda: Brindisi-Di Summa (ristrutturazione per 5 milioni di euro), Ceglie Messapica (completamento per 1,2 milioni di euro), Latiano (adeguamento per 2 milioni di euro) e San Pancrazio Salentino (per 255mila euro).
Non appena i soldi saranno resi disponibili, spero appagando tutte le richieste, bisognerà volare sia per la tempistica strettissima imposta dal Pnrr sia per la domanda di salute che saremo in grado di soddisfare con quelle opere”.

Vaccinazioni, Amati: “Terza dose. Richiami automatici e senza prenotazione per risparmiare tempo e fare di più”

 

“La più efficace campagna vaccinale sulla terza dose non può passare attraverso le prenotazioni. Il calendario delle somministrazioni può essere infatti stabilito in automatico, chiamando alla vaccinazione in base alla scadenza dei cinque mesi dall’ultima vaccinazione. Ora che si è aggiornato il sistema informatico di gestione e il regolamento di somministrazione e sono stati riattivati gli hub, serve solo fare i programmi giornalieri di lavoro per tutti gli hub pugliesi. Questo sistema eviterebbe peraltro inconvenienti e farebbe galoppare la campagna vaccinale della terza dose verso il primato nazionale che ci è appartenuto nella prima fase. Sono contento che le idee avanzate negli scorsi giorni sulla base dei numeri, per esempio l’adeguamento del sistema informatico, siano state accolte e stiano portando i frutti sperati. Nel frattempo plauso alla decisione del Governo nazionale di aumentare le restrizioni nei confronti di chi decide di non vaccinarsi, mettendo a rischio la salute degli altri”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:11 del 24 novembre 2021.

“Nella giornata di ieri, 23 novembre, sono state somministrate 19.099 dosi. Più 326 dosi rispetto al 22 novembre, più 18.698 dosi rispetto al 21 novembre e più 14.126 dosi rispetto al 20 novembre.
Le 19.099 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 1.498 addizionali, 14.864 richiami, 622 prime dosi, 1.961 seconde dosi e 64 a persone con pregressa infezione.
Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 25.827, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 129.814.
Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 216.656, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 89.150.
I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 242.483 su un totale di 461.447, pari al 52,55 per cento. Ne restano da vaccinare 218.964.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciottesimo posto con lo 0,66 per cento. Nel dettaglio: undicesima nella fascia d’età 12-19, diciassettesima nella fascia 20-29, quattordicesima nella fascia 30-39, quindicesima nella fascia 40-49, sedicesima nella fascia 50-59, diciottesima in quella 60-69 anni, diciannovesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, dodicesima nella fascia dai 90 anni in su.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al quattordicesimo posto con il 5,52 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quinta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, sesta nella fascia 40-49, settima nella fascia 50-59, decima in quella 60-69 anni, tredicesima nella fascia 70-79 anni, diciassettesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.
La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,06 per cento, anche la seconda l’81,21 per cento.
Sono invece 485.787 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 676.030 vaccini.
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,5 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 17 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 151 su 2745 posti letto disponibili”.

Per ulteriori informazioni consultare il portale https://fabianoamati.it/covidreport/home

Vaccinazioni, Amati: “Impennata delle somministrazioni. In ospedale maggioranza no-vax, perciò utile divieto circolazione”

“L’utilità del divieto di circolazione dei no-vax è relativo alla loro stessa protezione, alla maggiore tutela dei vaccinati con cui entrano in contatto e degli operatori sanitari costretti a curarli in caso di contagio. I no-vax sono infatti ‘fabbriche’ di varianti più aggressive del virus, che riducono la probabilità di protezione dei vaccinati, compresi gli operatori sanitari che in queste ore sono chiamati a curare i pazienti in grande maggioranza no-vax.
Inoltre, la nuova variante Delta plus è più veloce, più infettiva e può sfuggire ai test antigenici. E sono proprio i falsi negativi a provocare nuovi focolai. Lo dicono gli esperti che ragionano e indicano scelte sulla base della prova scientifica. I vaccini restano dunque l’unica arma contro il Coronavirus. Ieri molti hub della Puglia hanno registrato il pienone di accessi e mi pare di poter dire che sia stato avviato un nuovo corso”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:13 del 23 novembre 2021.

“Nella giornata di ieri, 22 novembre, sono state somministrate 15.030 dosi. Più 14.787 dosi rispetto al 21 novembre, più 10.532 dosi rispetto al 20 novembre e più 1.165 dosi rispetto al 19 novembre.
Le 15.030 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 1.223 addizionali, 9.678 richiami, 1.258 prime dosi, 2.809 seconde dosi e 62 a persone con pregressa infezione.
Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 23.019, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 132.622.
Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 178.786, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 127.020.
I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 201.805 su un totale di 461.447, pari al 43,73 per cento. Ne restano da vaccinare 259.642.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciottesimo posto con lo 0,59 per cento. Nel dettaglio: undicesima nella fascia d’età 12-19, sedicesima nella fascia 20-29, quindicesima nella fascia 30-39, quindicesima nella fascia 40-49, sedicesima nella fascia 50-59, diciottesima in quella 60-69 anni, diciannovesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, tredicesima nella fascia dai 90 anni in su.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al sedicesimo posto con il 4,55 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quinta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, sesta nella fascia 40-49, sesta nella fascia 50-59, undicesima in quella 60-69 anni, tredicesima nella fascia 70-79 anni, diciassettesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.
La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,24 per cento, anche la seconda l’81,62 per cento.
Sono invece 479.542 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 703.284 vaccini.
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,5 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 17 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 149 su 2745 posti letto disponibili”.

Per ulteriori informazioni consultare il portale https://fabianoamati.it/covidreport/home

Consorzi di bonifica, Amati: “Altri 4milioni. Lo spreco continua. Spero che l’Aula dica no”

“Con la Legge di Bilancio per l’anno 2021 si disse che sarebbero stati gli ultimi 10milioni sprecati per i Consorzi di bonifica. E invece no. Anche nella Legge di assestamento sono previsti altri 4milioni di euro per coprire buchi e sprechi, alimentando un circolo vizioso che invece andrebbe solo denunciato e soppresso. Spero che quest’anno al mio voto contrario se ne sommino almeno altri 25”.

Lo dichiara il consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio e programmazione della Puglia Fabiano Amati.

“Ma come possiamo dichiararci a sostegno delle persone vessate dai Consorzi di bonifica e poi elargire ulteriore denaro con i soldi raccolti dalle tasse delle stesse persone? Ad oggi abbiamo sprecato centinaia di milioni per ripianare sprechi e pagare megastipendi, senza considerare che con quegli stessi soldi avremmo potuto mettere a posto decine di Ospedali di comunità e acquistare almeno quindici grandi macchine per innovare la diagnostica in sanità.
E invece nulla. Continuiamo sulla strada degli sprechi inutili, sabotando anche le riforme che noi stessi approviamo, così come è di recente capitato con la norma che prevedeva il transito della sezione irrigua dei Consorzi di bonifica ad Acquedotto Pugliese, abrogata come prova d’amore richiesta dal Movimento Cinquestelle per entrare in maggioranza. Insomma, uno spreco di cittadinanza”.

Ospedali di comunità, Amati: “Ritardi burocratici attirano critiche ingiuste su Emiliano. Sveliamo ritardi per aiutare Giunta. Il caso Latiano”

“I ritardi burocratici sugli Ospedali di comunità pugliesi mortificano la domanda di salute dei cittadini e attirano critiche ingiuste sul Governo regionale. Il nostro compito è dunque svelare i ritardi, così da aiutare il Presidente Emiliano a calibrare al meglio i suoi interventi risolutivi: i cittadini, infatti, non conoscono le burocrazie ma gli amministratori che eleggono.
Spero che siano completati al più presto gli atti tecnici necessari, evitando attività soprassessorie elusive del potere di disporre, come purtroppo sta accadendo nel caso dell’Ospedale di comunità di Latiano. E il tutto in un periodo in cui si promette una rete diffusa di Ospedali di comunità in nome del Pnrr”.

Lo dichiara il consigliere regionale della Puglia Fabiano Amati al termine dell’audizione del dirigente Lerario relativamente all’assenza delle autorizzazioni necessarie per la nascita dell’Ospedale di comunità di Latiano.

“È la solita storia della burocrazia che si attorciglia in lungaggini procedimentali e in valutazioni che spesso si affacciano nella valutazione politica.
Il caso Latiano è emblematico. In quella città esiste una bellissima struttura storica, il Pio Istituto Caterina Scazzeri, già ristrutturata e che il Comune ha messo a disposizione della Asl a titolo gratuito. L’intento è farlo diventare un servizio di assistenza sanitaria territoriale, un Ospedale di comunità appunto. Servono solo pochi lavori di adeguamento, quelli per un sistema efficiente di areazione e per l’impianto dei gas medicali, tanto per rendere l’idea. La struttura ha un potenziale di 14 posti letto e rientrerebbe in un progetto di assistenza di prossimità che vede la provincia di Brindisi prima nella Regione. Da giugno è stata presentata dalla Asl di Brindisi agli uffici regionali la richiesta di autorizzazione, ma ancora oggi ci è stato spiegato che l’intervento di Latiano sarebbe subordinato a una delibera d’indirizzo, non ancora predisposta, sulla rete territoriale prossima e futura.
Ma c’è di più: sino a qualche settimana fa sembrava che servisse solo una dichiarazione della Asl di Brindisi in materia di risorse economiche e umane a disposizione, regolarmente inviata, ma oggi apprendiamo invece che serve un atto d’indirizzo di livello programmatorio.
Un procedimento che chiaramente allungherà i tempi per garantire alla comunità di Latiano questo importante presidio di prossimità sanitaria. Ci siamo riaggiornati alla Commissione già prevista per il 13 dicembre, al fine di verificare tutti gli auspicabili passi in avanti. È tutto questo perché non è giusto che i politici, e nel caso specifico i componenti del governo regionale, possano subire critiche per mere lungaggini della burocrazia.
Ricordo che senza fondi Pnrr sono stati infatti realizzati, a partire dal 1999, gli Ospedali di comunità di Cisternino, Ceglie Messapica, Fasano, Mesagne e San Pietro Vernotico. E inoltre è in fase di conclusione lavori l’Ospedale di comunità di San Pancrazio Salentino, mentre si aspetta il finanziamento dei lavori per adeguare il già autorizzato Ospedale di comunità del Di Summa di Brindisi”.

Vaccinazioni, Amati: “Divieto di circolazione per tutti i non vaccinati, lo prevede la Costituzione. Spero ultima domenica con hub chiusi”

“Non può gravare sui vaccinati l’irrazionalità dei non vaccinati, facendoci fare la fine di altri Paesi. Per questo occorre che il Governo nazionale disponga, così come prevede l’articolo 16 della Costituzione, il divieto di circolazione di tutti i non vaccinati. È l’unico rimedio per tirarci fuori da questo incubo, perché non mi pare sia possibile disporre, per evidenti motivi organizzativi, la vaccinazione come trattamento sanitario obbligatorio, ossia l’iniezione forzata con l’ausilio della forza pubblica.
Spero che in Puglia quella appena trascorsa sia l’ultima domenica con gli hub chiusi, cioè una giornata con solo 218 vaccinazioni”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:14 del 22 novembre 2021.

“Nella giornata di ieri, 21 novembre, sono state somministrate 218 dosi. Meno 3.796 dosi rispetto al 20 novembre, meno 13.228 dosi rispetto al 19 novembre e meno 14.750 dosi rispetto al 18 novembre.
Le 218 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 86 addizionali, 112 richiami, 5 prime dosi, 15 seconde dosi e 0 a persone con pregressa infezione.
Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 21.585, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 134.056.
Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 168.167, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 137.639.
I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 189.752 su un totale di 461.447, pari al 41,12 per cento. Ne restano da vaccinare 271.695.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciottesimo posto con lo 0,55 per cento. Nel dettaglio: undicesima nella fascia d’età 12-19, diciassettesima nella fascia 20-29, quattordicesima nella fascia 30-39, tredicesima nella fascia 40-49, sedicesima nella fascia 50-59, diciottesima in quella 60-69 anni, diciannovesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, quattordicesima nella fascia dai 90 anni in su.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al sedicesimo posto con il 4,28 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quinta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, sesta nella fascia 40-49, sesta nella fascia 50-59, undicesima in quella 60-69 anni, quattordicesima nella fascia 70-79 anni, diciottesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.
La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,18 per cento, anche la seconda l’81,52 per cento.
Sono invece 481.640 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 587.729 vaccini.
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,32 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 16 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 145 su 2745 posti letto disponibili”.

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Vaccinazioni, Amati: “Rapporto Iss su no vax e decessi spaventa. Fortuna da domani più hub e terza dose per tutti”

“Il dossier dell’Istituto superiore di Sanità relativo all’ultimo mese parla chiaro: l’incidenza di decessi tra i non vaccinati è nove volte superiore. Speriamo che basti, ma dubito, a convincere i cultori dell’antiscienza. La Puglia da domani avvia questo nuovo corso con gli hub aumentati di numero e aperti anche nei weekend. La terza dose è indispensabile per tornare a quella copertura vaccinale che ci ha permesso di tornare quasi alla normalità”

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:10 del 21 novembre 2021.

“Nella giornata di ieri, 20 novembre, sono state somministrate 3.755 dosi. Meno 9.561 dosi rispetto al 19 novembre, meno 10.947 dosi rispetto al 18 novembre e meno 8.281 dosi rispetto al 17 novembre.
Le 3.755 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 686 addizionali, 2.343 richiami, 246 prime dosi, 471 seconde dosi e 9 a persone con pregressa infezione.
Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 21.291, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 134.350.
Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 167.646, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 138.160.
I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 188.937 su un totale di 461.447, pari al 40,94 per cento. Ne restano da vaccinare 272.510.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciottesimo posto con lo 0,54 per cento. Nel dettaglio: undicesima nella fascia d’età 12-19, diciassettesima nella fascia 20-29, quattordicesima nella fascia 30-39, tredicesima nella fascia 40-49, sedicesima nella fascia 50-59, diciottesima in quella 60-69 anni, diciannovesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, quindicesima nella fascia dai 90 anni in su.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al sedicesimo posto con il 4,27 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quinta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, sesta nella fascia 40-49, sesta nella fascia 50-59, decima in quella 60-69 anni, quattordicesima nella fascia 70-79 anni, diciassettesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.
La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,18 per cento, anche la seconda l’81,52 per cento.
Sono invece 481.717 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 588.725 vaccini.
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,32 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 16 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 153 su 2745 posti letto disponibili”.

Per ulteriori informazioni consultare il portale https://fabianoamati.it/covidreport/home

Vaccinazioni, Amati: “Bene cambio di passo con aumento hub, aperture nei we e terza dose per tutti”

 

“Finalmente si decide di accelerare. Dobbiamo tornare ad essere la Regione prima in classifica per le vaccinazioni. E l’apertura degli hub anche nei we e la terza dose per tutti in base alla data di ultimazione del primo ciclo vaccinale (su questo non c’è bisogno che ci autorizzi Figliuolo), sono ottimi punti di ripartenza. Dobbiamo lavorare nel percorso organizzativo già tracciato, aggiornando i sistemi informatici, pagando le prestazioni aggiuntive già effettuate dagli operatori e sperando nell’introduzione dell’obbligo vaccinale da affiancare al divieto di accesso nei luoghi pubblici senza green pass”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:23 del 20 novembre 2021.

“Nella giornata di ieri, 19 novembre, sono state somministrate 12.098 dosi. Meno 2.512 dosi rispetto al 18 novembre, più 91 dosi rispetto al 17 novembre e meno 3.328 dosi rispetto al 16 novembre.
Le 12.098 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 774 addizionali, 7.811 richiami, 882 prime dosi, 2.570 seconde dosi e 61 a persone con pregressa infezione.
Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 20.510, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 135.131.
Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 164.448, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 141.448.
I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 184.958 su un totale di 461.447, pari al 40,08 per cento. Ne restano da vaccinare 276.489.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciassettesimo posto con lo 0,52 per cento. Nel dettaglio: decima nella fascia d’età 12-19, sedicesima nella fascia 20-29, tredicesima nella fascia 30-39, tredicesima nella fascia 40-49, quindicesima nella fascia 50-59, diciottesima in quella 60-69 anni, diciannovesima nella fascia 70-79 anni, diciassettesima nella fascia 80-89 anni, sedicesima nella fascia dai 90 anni in su.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al quindicesimo posto con il 4,19 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quarta nella fascia 20-29, terza nella fascia 30-39, sesta nella fascia 40-49, sesta nella fascia 50-59, ottava in quella 60-69 anni, quattordicesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.
La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,16 per cento, anche la seconda l’81,48 per cento.
Sono invece 482.274 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 593.990 vaccini.
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,32 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 16 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 149 su 2745 posti letto disponibili”.

Per ulteriori informazioni consultare il portale https://fabianoamati.it/covidreport/home

Vaccinazioni, Amati: “In Europa è già quarta ondata. Green pass insufficiente è l’ora di pensare all’obbligo, oltre a intensificare la campagna vaccinale”.

“È l’ora di pensare all’obbligo vaccinale, perché la formula del green pass si sta rivelando insufficiente, se solo si considera che circa il 70 per cento dei contagi sono tra persone non vaccinate. I dati europei sono molto allarmanti e sono in arrivo nuove restrizioni per Austria, Germania, Irlanda e Belgio, è l’Italia non può permettersi d’accorsarsi. Nella nostra regione continua un aumento della curva dei contagi e solo nella giornata di ieri sono stati registrati 6 decessi. Ovviamente anche l’intensificazione della campagna vaccinale fa parte della strategia di contenimento, somministrando più vaccini al giorno e pure nel fine settimana. Il vaccino è l’unica soluzione per uscire da questo incubo”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 06:14 del giorno 19 novembre 2021.

“Nella giornata di ieri, 18 novembre, sono state somministrate 12.802 dosi. Più 963 rispetto al 17 novembre, meno 2.614 dosi rispetto al giorno 16 novembre e più 143 dosi rispetto al 15 novembre.
Le 12.802 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 567 addizionali, 7.378 richiami, 1.196 prime dosi, 3.618 seconde dosi e 43 a persone con pregressa infezione.
Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 19.565, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 136.076.
Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 155.263, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 150.543.
I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 174.828 su un totale di 461.447, pari al 37,89 per cento.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale decima per la fascia 12-19 anni, diciassettesima per la fascia 20-29 anni, tredicesima per la fascia 30-39 anni, undicesima per la fascia 40-49 anni, tredicesima per la fascia 50-59 anni, diciottesima per la fascia 60-69 anni, diciannovesima per la fascia 70-79 anni, diciassettesima per la fascia 80-89 anni, sedicesima per la fascia 90 anni in su.
Per numero totale di somministrazioni rispetto alle fasce d’età la Puglia, paragonata alle altre regioni, è: terza per la fascia 12-19 anni, tredicesima per la fascia 20-29 anni, decima per la fascia 30-39 anni, ottava per la fascia 40-49 anni, nona per la fascia 50-59 anni, terza per la fascia 60-69 anni, quarta per la fascia 70-79 anni, settima per la fascia 80-89 anni, decima per la fascia 90 anni in su.
La percentuale della popolazione pugliese che ha ricevuto almeno una dose è del 78.65 per cento, mentre il 73.48 per cento ha ricevuto anche la seconda. La percentuale dei Pugliesi vaccinabili che hanno ricevuto almeno una dose è del 87.13 %, mentre il 81.4 % ha ricevuto anche la seconda dose.
Abbiamo in giacenza 608.330 vaccini.
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,112 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 15 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 152 su 2.722 posti letto disponibili.

Per ulteriori informazioni consultare il portale: https://fabianoamati.it/covidreport/home