INCREDIBILE

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“La vicenda a questo punto merita una segnalazione alla Corte dei Conti.
La Commissione straordinaria del Comune di Ostuni assume che il patrocinio al convegno sulla Xylella in programma oggi è un refuso della delibera, nientemeno, mentre hanno addirittura elargito un contributo. Ma siamo pazzi? Un contributo come se fosse una sagra o una manifestazione estiva? Cioè la Commissione straordinaria delibera contributi con fondi prelevati dalle tasse dei cittadini per lo svolgimento di un convegno diretto a sostenere teorie contro l’osservatorio Fitosanitario nazionale? Oh mio Dio!
Finisce dunque che in un Comune italiano si danno contributi pubblici per finanziarie teorie contro la prova scientifica e le decisioni dell’Unione europea, Repubblica Italiana e Regione Puglia.
Peggio di così non si può”.

Consiglio regionale, Amati: “Di rinvio in rinvio, senza mai decidere. Gas, liste attesa, fine vita e Arpal possono aspettare”

 

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Tutti gli argomenti rinviati al Consiglio regionale del 4 ottobre. Chiusi per un periodo di lunghe ferie per evitare di decidere e la politica ridotta a un grande gioco di società.
Non si risponde a nessuna domanda.
C’è una proposta di legge per ridurre le bollette del gas e ci si aspetterebbe la convocazione in seduta permanete di Commissioni e Consiglio. E invece? Si rinvia per riflettere, utilizzando la scusa dei pareri tecnici alla proposta di legge e quindi nulla di fatto.
C’è una proposta di legge per sospendere l’attività a pagamento e ridurre l’incivile fila ai Cup, come peraltro la legge statale pretende, e anche qui sarebbe utile la convocazione in seduta permanente di Commissioni e Consiglio. E invece? Si fa finta che la proposta non esista, si nasconde il fatto che qualche anno fa l’idea fu sabotata per non dispiacere alcuni medici e quindi nulla di fatto.
C’è una proposta di legge per introdurre il fine vita per malati incurabili e terminali, così da evitare inutili sofferenze, e anche in questo caso ci si aspetterebbe l’impegno più costante per approvarla rapidamente. E invece? Si rinvia la decisione perché l’argomento divide, come se eseguire una sentenza della Corte costituzionale fosse un’attività facoltativa, facendo finta di non sapere che l’argomento è nel programma elettorale del Partito democratico, sotto la cui bandiera si sono candidati anche quelli che si trastullano nell’arte del rinvio.
C’è una proposta di legge per mettere fine alle attività discutibilissime dell’attuale dirigenza dell’Arpal e anche in questo caso basterebbero solo pochi minuti per il voto del Consiglio. E invece? Si rinvia la decisione al dopo elezioni, forse nella speranza di eleggere nelle fila di Calenda il DG e poi farlo tornare nelle fila degli amici di Emiliano, senza considerare che la proposta di legge non ha natura elettorale ma è diretta a garantire il buon andamento della pubblica amministrazione.
Insomma, tante cose da fare per accreditarsi agli occhi dei cittadini come coalizione di governo popolare e di massa, tutte messe nel dimenticatoio forse per far prevalere la condizione di coalizione elitaria e fortemente autoreferenziale, impegnata a sollevare lo spauracchio della destra per nascondere l’incapacità a decidere e ad accordarsi con i bisogni delle persone”.

Xylella, Amati: “Patrocinio del Comune di Ostuni da commissione governativa per convegno su teorie anti-Governo. Segnalato al Prefetto”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“È in programma domani a Ostuni, nella sala consiliare, un convegno sulla Xylella fondato su argomenti in contrasto con le decisioni scientifiche delle istituzioni pubbliche europee, nazionali e regionali. E fin qui nulla di rilevante, perché ognuno ha diritto di dire la sua opinione, anche se questa sia affetta da contrasto eclatante con la prova scientifica.
Ma il problema è un altro: come può la Commissione straordinaria che governa la città offrire all’iniziativa il patrocinio del Comune, ossia far proprio il suo contenuto, mettendosi in contrasto con le decisioni degli osservatori fitosanitari europei, nazionali e regionali?
La verità è che nelle amministrazioni pubbliche manca l’esatta conoscenza tecnica delle questioni, da cui derivano questi clamorosi strafalcioni politici, al punto che una commissione governativa offre il suo sostegno a iniziative contro le decisioni delle istituzioni governative.
Ho perciò segnalato il caso al Prefetto di Brindisi, al fine di revocare il patrocinio”.

Elezioni, Amati: “25 settembre si vota. Che fare? Incontro a Brindisi aperto alla parola di tutti”

Comunicazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, per presentare un incontro organizzato a Brindisi, presso parco Maniglio, per domani sabato 10 settembre alle 19:00.
L’incontro sarà introdotto da Salvatore Brigante.

“Il 25 settembre si vota. Che fare? Con una legge elettorale che ha tolto ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti, come votare?
Di fronte a partiti chiusi, autoreferenziali, verticistici e con scarsa democrazia interna, come combatterli dal 26 settembre?
In una regione preda di continui giochi di potere, come dare voce ai problemi e indicare soluzioni?
Di fronte a gente interessata alla politica ma disgustata dai partiti, cosa fare per rimetterci assieme?
Nelle città governate con i no-a-tutto, cosa proporre per passare a governi del sì-con-giudizio?
Sono questi gli argomenti che vogliamo dibattere per condividere delusioni, dubbi, coraggio, ottimismo, e per mettere ancora una volta le basi per crederci ancora”.

Asl e aspettative medici, Amati: “Esodo di medici da una Asl all’altra usando il metodo delle aspettative e creando disservizi? Ho chiesto elenco”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“In queste ore stanno emergendo notizie sull’utilizzo dell’istituto dell’aspettativa, per consentire ai medici di passare dalla Asl di appartenenza ad altra Asl, così sguarnendo le unità operative di provenienza e creando problemi seri sulla turnazione.
Per verificare la fondatezza delle informazioni ho scritto a tutte le Aziende sanitarie, chiedendo l’elenco del proprio personale medico in aspettativa e i relativi motivi, l’unità operativa di appartenenza, la data di concessione del beneficio, la durata e le eventuali proroghe. Ho chiesto, inoltre, l’elenco del personale medico impiegato in virtù di provvedimento di aspettativa ottenuto dall’azienda d’appartenenza, l’unità operativa assegnata, la data di avvio della prestazione, la durata e le eventuali proroghe.
Mi è chiara, ovviamente, la distinzione tra aspettativa facoltativa e obbligatoria, per cui ho chiesto di distinguere l’elenco tra queste due categorie, puntualizzando l’assoluto disinteresse per l’identità degli interessati, va bene pure con le sole iniziali, e ciò al solo fine di non favorire inutili attività dilatorie utilizzando quale scusa la privacy, anche se in contrasto con il diritto dei Consiglieri regionali d’accedere a tutte le informazioni e finanche ai protocolli riservati”.

Energia, Amati: “Per colpa dei no-a-tutto torna il carbone a Cerano. Spero per poco e confido nella capacità Enel”

 

“Torna a pieno regime il carbone alla centrale Enel di Cerano e la responsabilità di tutto ciò è chiarissima: l’ideologia no-a-tutto a discapito del programma sì-con-giudizio. Spero che duri pochissimo e per questo confido sul mercato, considerato che il prezzo dell’energia da carbone è ormai superiore a quello da fonti rinnovabili, e sulla straordinaria capacità tecnica di Enel e dei suoi uomini. Ovviamente sarò molto attento a monitorare le attività, per fare in modo che tale novità non superi mai alcun parametro legale di sicurezza a presidio della salute delle persone”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“La giusta lotta contro il carbone e i suoi effetti inquinanti ha purtroppo trovato l’ostacolo di persone che per motivi politici hanno istigato le paure della gente in buona fede, sabotando tutte le iniziative di differenziazione delle fonti e dei fornitori.
C’è voluta la guerra, incentivata dalla prepotenza di un dittatore consapevole di avere in pugno il mondo per la fortuna di possedere le materie prime, a sbattere in faccia la realtà e il mondo d’illusioni in cui eravamo stati spinti attraverso mortifere ideologie.
Una lunga sequela di no, in particolare alle infrastrutture per la produzione di energia da gas e fonti rinnovabili, messa in scena per infondati motivi ambientali e paesaggistici, ci ha riportato con il carbone in casa. Amaramente.
L’unica fortuna per tornare rapidamente al mondo senza carbone, tuttavia, consiste nell’ambientalismo delle leggi del mercato e con i programmi Enel di spegnimento della produzione a carbone. Infatti: allo stato non risultano modificati i programmi Enel nel processo di riconversione, né mi sembra vi sia questa intenzione, e sarà di grande aiuto l’impennata del prezzo del carbone, per cui il mercato sarà complice della prospettiva ambientalista, rendendo più conveniente la produzione da fonti rinnovabili, così com’è già oggi. Il tutto alla condizione che tacciano per sempre i no-a-tutto anche sulle rinnovabili, per ciò intendendo in particolare l’eolico offshore”.

Sport, Amati: “Contributi per basket Brindisi. Audizione con Puglia promozione”

Dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ritengo necessario promuovere la Puglia attraverso un contributo alla più importante squadra di basket della regione, quella di Brindisi, con la ovvia ed ulteriore finalità di offrire un sostegno al bilancio della società.
Per questi motivi ho disposto la convocazione in audizione, nella seduta di lunedì prossimo, del Presidente di Puglia promozione, per esaminare la possibile ed eventuale programmazione di risorse finanziarie da disporre in favore della squadra di basket di Brindisi e di tutte le altre squadre pugliesi non sostenute da alcuna misura finanziaria e militanti in campionati d’eccellenza di discipline sportive a minore popolarità o richiamo commerciale”.

Asl Brindisi, Amati: “Lo scandalo delle aspettative concesse per lavorare a Lecce, sguarnendo i servizi di Brindisi. Non lo posso accettare”

 

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Non si può accettare. Succede alla Asl di Brindisi. Si concedono aspettative per mandare dermatologi a Lecce (causa perorata non si sa da chi) e poi si riduce il servizio territoriale di dermatologia a Fasano per coprire l’organico delle unità operative che con le aspettative si è sguarnito. Un giro vizioso. E chi paga? Pagano i cittadini in lista d’attesa e la maggior parte con rischi tumorali.
Decisioni assurde, in grado di penalizzare l’offerta territoriale, nonostante si pontifichi in continuità sul suo potenziamento, investendo milioni di euro senza peraltro raggiungere lo scopo. Insomma, noi costruiamo di giorno guardando ai bisogni dei cittadini e la Asl distrugge di notte badando agli ingranaggi viziati dell’organizzazione sanitaria.
Il problema della carenza dei medici non può essere usato come carta di briscola per ridurre i servizi sul territorio, soprattutto se si fa uso disinvolto delle aspettative. Com’è possibile lamentarsi delle carenze di medici se si autorizzano esodi verso altre Asl? E con quale criterio?
Ho già chiesto al Sindaco di Fasano di convocare un Consiglio comunale aperto al DG di Brindisi, per ottenere la revoca del provvedimento e aprire una riflessione sul cattivo uso delle aspettative dei medici.
Una pratica che purtroppo riguarda tutte le Asl e che mi preoccuperò di monitorare in dettaglio nelle prossime settimane”.

Bollette gas, Amati e Paolicelli: “Porteremo subito nelle commissioni le proposte di legge sulle compensazioni Tap”

Dichiarazione dei Presidenti delle Commissioni regionali Bilancio e Sviluppo economico.

“È urgentissimo occuparsi del caro gas e delle bollette alle stelle, consentendo il pronto esame di tutte le proposte di legge con misure rivolte a ridurre il gran peso sui bilanci delle famiglie attraverso le compensazioni del gasdotto Tap.
Per questo motivo iscriveremo da subito all’ordine del giorno delle rispettive commissioni le due proposte di legge depositate sinora, che saranno ovviamente esaminate non appena gli uffici avranno predisposto l’analisi tecnico-normativa”.

Nuovo ospedale Taranto, Amati: “Un passo avanti e due dietro. A forte rischio il termine lavori del prossimo novembre. Non daremo scampo”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“È esasperante ma non daremo scampo. La Commissione esamina problemi e costruisce soluzioni, mentre la burocrazia regionale demolisce il nostro lavoro e le speranze dei pugliesi. Un passo avanti e due dietro, con un forte rischio per il termine dei lavori previsto per il prossimo 18 novembre.
Avevamo posto da oltre un anno, più volte e spesso inascoltati, la questione dell’urgente individuazione del finanziamento di euro 105milioni per arredi e attrezzature, così da evitare ritardi sulla conclusione dei lavori. Dopo diverse sedute della Commissione finalizzate a descrivere alla struttura burocratica i procedimenti tecnici necessari, la Giunta regionale era stata posta nelle condizioni di deliberare l’impegno del finanziamento di 105milioni a valere sulla delibera CIPE n. 51 del 2019, assumendo l’idoneità della delibera a consentire la pubblicazione delle gare e quindi a evitare ulteriori ritardi.
Apprendiamo oggi, invece, che la Asl non reputa quella delibera idonea a consentire la pubblicazione delle gare per arredi e attrezzature e che dal 23 agosto attende una comunicazione ufficiale della Regione per poter procedere.
Abbiamo perso quindi diversi mesi, a causa di un andamento amministrativo molto accordato con gli autoreferenziali ingranaggi burocratici dilatori e molto discordante con gli interessi sanitari delle persone.
Convocherò per lunedì prossimo la convocazione della Commissione con modalità da ultimatum, per verificare gli adempimenti necessari, perché non sarà giustificabile nemmeno un solo giorno di ritardo, sulla conclusione dei lavori, privo di un nome e cognome in termini di responsabilità”.