Screening neonatale super esteso, Amati: “Rischiamo di perdere un bambino per ogni giorno di ritardo nell’acquisto degli spettrometri”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ogni giorno perso sulla diagnosi precoce equivale al rischio di perdere un bambino. Serve perciò eseguire la legge senza lentezze ed esitazioni.
La legge regionale con cui si è esteso a 59 malattie lo screening neonatale obbligatorio è entrata in vigore il 12 agosto scorso. Ad oggi, purtroppo, mancano le attrezzature per assicurare lo screening su 9 malattie, sia per la mancata conclusione della gara che per la mancata autorizzazione alla spesa, da parte della Regione, per l’acquisto di due spettrometri.
Nelle prossime settimane convocherò in Commissione l’assessore alla salute e il DG del Policlinico, per verificare l’andamento delle procedure e per far diventare la velocità una pratica comune, soprattutto quando ogni giorno che passa porta con sé il rischio di perdere alla vita sana un bambino”.

Ospedali comunità BR, Amati: “San Pancrazio attende accreditamento, Latiano e Di Summa la progettazione per gara. Maggiore fretta”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Lo stato del procedimento per l’avvio degli ospedali di comunità di San Pancrazio Salentino, Latiano e Brindisi Di Summa, potrebbe avere come titolo ‘maggiore fretta non guasterebbe’.
Per quanto riguarda San Pancrazio Salentino si attende l’invio, nei prossimi giorni, della documentazione necessaria per permettere al dipartimento di prevenzione incaricato della Asl di Taranto di esprimere il parere tecnico necessario all’accreditamento. L’incarico alla Asl di Taranto è giustificato dal fatto che non può essere la stessa Asl che ha realizzato i lavori a giudicare la loro congruità.
Per quanto riguarda, invece, gli ospedali di comunità di Latiano e Brindisi Di Summa si attende l’aggiudicazione da parte di Invitalia della gara per la predisposizione degli studi di fattibilità, per poi procedere alla gara dei lavori. L’aggiudicazione dovrebbe essere effettuata nelle prossime settimane. I due interventi, infatti, sono stati finanziati con le risorse del PNRR e la Regione Puglia ha sottoscritto nei mesi scorsi con Invitalia un protocollo per centralizzare le attività di affidamento, nella speranza di rispettare i tempi di spese delle risorse e avviare all’esercizio questi importanti presidi territoriali di salute.
Nel dettaglio: per quanto riguarda il Di Summa è previsto un finanziamento per lavori nel padiglione D, ammontante ad euro 3.647.800 ed euro 2.287.350, e la Centrale operativa territoriale nel padiglione A, con un finanziamento di euro 200.000. Il tutto per un complessivo finanziamento di euro 6.135.150.
Per quanto riguarda gli Ospedali di comunità di Latiano e l’ampliamento di San Pancrazio Salentino il finanziamento previsto è rispettivamente pari ad euro 3.154.450 e euro 2.144.185”.

Amati: “I partiti di maggioranza a Brindisi evitino bla-bla-bla omertosi e chiedano con me, se non hanno nulla da temere, tutte le verifiche necessarie”

Dichiarazione del Consigliere regionale del PD Fabiano Amati.

“I partiti di maggioranza di Brindisi non scrivano comunicati di bla-bla-bla omertosi e, se non hanno nulla da temere, chiedano con me tutte le verifiche necessarie, a cominciare da quella della Prefettura. Non si spaventino, dunque, perché dello Stato non bisogna avere paura.
Dalla mafia si prendono le distanze con gli atti concreti e non con le parole. Oggi la realtà dice, mi spiace per i partiti di maggioranza, di un rapporto negoziale ancora non spiegato tra amministrazione comunale di Brindisi e uno degli arrestati, purtroppo mai segnalato dal Sindaco alle autorità ed emerso solo a seguito di indagini giornalistiche. Si tratta quindi di un’omissione fonte di un’evidente responsabilità politica. Procedere a giustificazioni continuate e reiterate rischia di autorizzare interpretazioni di complicità. Punto.
Circa il famoso convegno a cui sono stato invitato a partecipare, cioè quello stesso che Rossi e i partiti di maggioranza usano come foglia di fico per occultare le loro colpe nei doveri di controllo, sarei felice se tutti i componenti dei partiti della maggioranza riuscissero a ripetere con me queste brevi frasi: promuoviamo l’attività di repressione dei reati da parte della polizia giudiziaria e della magistratura; sosteniamo l’attività di verifica degli organi amministrativi, anche quando verta su atti dell’amministrazione di cui facciamo parte o che sosteniamo; la mafia fa schifo, in questo come in tutti i casi e anche qualora dovesse trattarsi di persone di nostra conoscenza o con noi imparentate; Di Lauro non l’abbiamo mai frequentato e conosciuto, né il gruppo criminale a cui gli inquirenti pensano abbia fatto riferimento nella vicenda; la vittima del reato è un eroe, al quale rivolgiamo e rivolgeremo sempre elogi e sostegno in ogni occasione in cui sarà possibile; toglieremo finanche il saluto a chi organizzi convegni o incontri elettorali, invitando o facendosi aiutare da persone con passato dedito ad attività illegali.
Sono pronti i componenti dei partiti di maggioranza a smettere il bla-bla-bla e a ripetere con me questi impegni solenni? Resto in attesa”.

Esoma, Amati: “Che bello. È stata consegnata oggi apparecchiatura per diagnosticare l’85% delle malattie dall’1% del DNA”

 

“È stata consegnata oggi al laboratorio di Genomica del Di Venere di Bari l’apparecchiatura per diagnosticare l’85 per cento delle malattie dall’1 per cento del DNA. Che bello vedere le leggi scritte e votate trasformate in fatti concreti, mettendo peraltro la Puglia nelle condizioni dell’avanguardia diagnostica, della riduzione della mobilità passiva e di risparmio di almeno 1,5 milioni anno. La prima corsa è prevista per i primi giorni di novembre”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“È la storia di leggi che non restano sulla carta. Il sequenziamento dell’esoma è in buona sostanza la tecnologia necessaria per diagnosticare l’85 per cento delle malattie con l’1 per cento del DNA.
Dopo l’approvazione della legge, la gara e l’aggiudicazione, è stata consegnata oggi l’apparecchiatura necessaria al laboratorio di Genomica del Di Venere di Bari.
Si tratta di un’innovazione nel campo diagnostico e al servizio di un più appropriato e utile utilizzo delle più innovative terapie, allo scopo di salvare vite umane. A poco a poco stiamo colmando uno stato di arretratezza nella disciplina del futuro, la genetica, riuscendo in molti casi a svolgere la parte virtuosa dei pionieri.
E tutto ciò va a merito del Consiglio regionale della Puglia, in grado di deliberare sempre all’unanimità su queste materie, superando le fratture da suggestioni di potere che spesso rallentano e ingarbugliano l’attività burocratica.
Ringrazio la Asl di Bari e il suo DG Antonio Sanguedolce per la tempestiva risposta volta ad appagare l’esigenza dopo la continua e a volte fastidiosa attività di sollecito della I Commissione.
Grazie sempre a Mattia Gentile, direttore del Laboratorio di Genomica del Di Venere, instancabile suggeritore, nonché consulente scientifico e clinico delle nostre giornate spese per ridurre il dolore”.

Amati: “Al Comune di Brindisi un inguacchio fonte di responsabilità politiche. Serve verifica prefettizia. Lo abbiamo scoperto grazie a Boccia”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“A questo punto dobbiamo ringraziare Francesco Boccia e i personaggi locali che l’hanno imbeccato, perché hanno di fatto denunciato vicende meritevoli di approfondimento. L’impeto polemico di Boccia, infatti, a caccia di sensazionalismo a buon mercato, ha fatto emergere un potenziale inguacchio al Comune di Brindisi, su cui l’amministrazione Rossi ha evidentemente omesso i più opportuni doveri di controllo.
Quando si governa una città non si può con atti amministrativi consapevoli, anche se dirigenziali, avallare un sistema, che ora pare fosse noto a tutti, senza prendere le dovute distanze. Certo, non mi pare ci siano responsabilità penali addebitabili a Rossi, ma quelle politiche sono immense, in una città come Brindisi sempre permeabile a infiltrazioni criminali.
Io mi guardo sempre bene di evitare contatti con persone anche equivoche, nei limiti delle umane possibilità, e mi è capitato – com’è noto – di essere stato invitato a un evento politico senza ovviamente sapere chi e quando avesse predisposto gli atti burocratici per consentire lo svolgimento della manifestazione in uno spazio pubblico. La prossima volta, ovviamente, controllerò personalmente anche la proprietà delle sedie, una per una, così da stare tranquillo. Questa vicenda è ovviamente cosa molto diversa dall’adozione di atti amministrativi con cui si concedono autorizzazioni o abilitazioni, convenzionando con certi personaggi la pubblica amministrazione e con essa addirittura la Polizia locale.
Confido ovviamente nell’ottimo lavoro degli inquirenti, dell’ufficio del Pubblico ministero e dei giudicanti, così come auspico un intervento conoscitivo della Prefettura finalizzato a far emergere le eventuali incongruenze amministrative, che ben potrebbero essere importanti pur senza avere un rilievo penale”.

Amati: “Se Boccia è paladino della legalità la smetta di essere timido e ci parli degli arresti in Regione. Io intanto lo querelo e lo sfido a duello dialettico”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Francesco Boccia è un nemico del mio partito, il Partito Democratico, perché lo usa da anni per candidature blindate e senza aver mai risolto una cosa concreta delle persone. E io combatterò anche per ridare al PD una dimensione senza i Boccia e i suoi atti contro il partito, culminati nelle liste in violazione dello Statuto.
In queste ore, per provare ad ammaccare la mia credibilità, mi chiede notizie circa l’organizzazione di un convegno a cui ho partecipato sabato scorso a Brindisi.
Se ha tali curiosità, le rivolga all’organizzatore, il medico ed ex consigliere comunale Salvatore Brigante e al consigliere comunale Antonio Elefante che l’ha aiutato. Io non posso essergli d’aiuto.
Ero stato invitato a parlare e non mi sono occupato di organizzazione. Me ne devo purtroppo occupare da qualche ora e solo al fine di raccogliere tutti gli elementi da scrivere nella querela per diffamazione a Francesco Boccia.
In ogni caso, Boccia dice di parlare così contro di me non per ritorsione politica ma per amore di legalità. Ottimo. Era ora. Finalmente un buon programma.
E allora cominci col dire qualcosa sulle cose che più ci danno vergogna e dolore, perché la lotta per la legalità non è una serata di gala ove presentarsi impomatati e a favore di telecamera. Legalità è dire qualcosa, con coraggio e senza soggezioni e sudditanze, per esempio sulle diverse inchieste relative alle attività della Regione, riguardanti persone ampiamente conosciute, stimate e considerate dall’attuale governo regionale e dal Presidente Emiliano. Ci dica qualcosa, Boccia, sugli scandali della Protezione civile, dell’Economato, dell’Ospedale in Fiera, dei Servizi sociali e chi più ne ha più ne metta.
Suvvia, se Boccia tiene a dare alla Puglia un profilo di regione moderna, cominci a dire la verità sulle cose e ci comunichi il suo sconcerto. Se tiene a dare al PD un’immagine di partito votabile, cominci a votarlo e farlo votare non per convenienza ma per convinzione, così come sto facendo io, prendendo anche le distanze ogni tanto dal suo dante causa Michele Emiliano – questo è lo status attribuitogli dallo stesso Emiliano anche con un recente epidittico -, elencandogli i clamorosi errori nella gestione della Regione e addebitandogli la campagna elettorale che sta facendo per tutti i partiti, in attesa del fallimento di Letta per poi presentarsi come il campione del prossimo cambiamento.
Faccia insomma qualcosa per stare come si sta nel nostro partito, perché ciò che è diventato intollerabile, ormai, è la doppiezza di Boccia che i cittadini si apprestano a bocciare.
E se Boccia è convinto delle cose che dice accetti un duello dialettico con me, ovviamente potrà scegliere il luogo, l’arbitro e pure le persone da portare ad ascoltare, nella speranza che siano di più di quelle che stanno andando ad ascoltarlo in questa campagna elettorale”.

Elezioni, Amati: “Emiliano prima soffia i posti in lista al PD e poi consiglia il voto per 5S. Boccia e Lacarra, niente da dire?”

 

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento all’intervista al Presidente Michele Emiliano pubblicata oggi su Il Fatto quotidiano.

“La realtà supera ogni immaginazione. Emiliano prima si prende i posti sicuri nella lista PD, in violazione dello Statuto e quindi soffiandoli, e poi fa campagna elettorale anche per i Cinquestelle e tutti gli altri.
Siamo alle solite. A parte il solito intento di presentarsi sempre vincitore, e quindi volersi accreditare il voto di tutti per poi porsi alla guida della contestazione a Letta in caso di probabile sconfitta, è stupefacente il silenzio e quindi la soggezione a Emiliano di Boccia e Lacarra.
È tutto un gran paradosso: a me, che segnalo l’invotabilità delle liste del PD per violazione dello Statuto, si dichiara guerra e inimicizia perpetue; per Emiliano, invece, che si prende i posti del PD in violazione dello Statuto – a cominciare da quello per il suo capo di gabinetto – e fa propaganda per altri partiti, fra qualche ora vedremo avviato il processo di beatificazione.
Se qualcuno dovesse chiedermi perché il PD pugliese è destinato a perdere, non deve cercare a lungo per trovare una risposta: sono gli effetti corruttivi sulle menti di un sistema di potere che va distrutto, senza nascondere le verità anche spiacevoli dei fatti e omettere la logica, soprattutto in campagna elettorale, ossia il momento in cui si è obbligati ancora di più a non barare”.

Bollette gas, Amati: “Proposta di legge sia dichiarata priorità da Emiliano e Capone”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando il rinvio nella seduta odierna della I Commissione della proposta di legge per ridurre il prezzo del gas.

“La nostra proposta di legge regionale sugli sconti continuativi sulle bollette del gas deve essere dichiarata prioritaria dal Presidente della Giunta regionale e dalla Presidente del Consiglio regionale, affinché gli organismi tecnici si possano dedicare prioritariamente a questa missione.
La rilevanza della questione emerge, con riferimento alla nostra proposta, perché si tratta di applicare misure compensative continuative sulla base di una legge statale del 2004 con cui si autorizzarono le regioni a disporre due tipi diversi di compensazioni – territoriali e ambientali – così come stabilito dalla Corte costituzionale.
Qualora la legge fosse approvata nel più breve tempo possibile, magari con la collaborazione di tutti nel migliorarla oppure nel renderla sempre più aderente al dettato normativo statale, ci ritroveremmo con notevoli risparmi in favore delle famiglie, perché il meccanismo da noi proposto non agisce sulla destinazione in bolletta delle somme promesse da Tap e Snam relative a investimenti volontari mai accettati, ma su una quota fissa di compensazioni sul gas transitato dal gasdotto.
Il dibattito di questi giorni e in particolare quello sulle compensazioni sta facendo emergere la scarsa lungimiranza delle politiche di contrasto alla realizzazione delle infrastrutture energetiche, in generale, e di Tap in particolare. Si sta in qualche modo comprendendo quanto la scelta fosse già di suo fortemente ambientalista, decisamente prospera e senza alcun dubbio pacifista, una gamma di caratteristiche che oggi si sta pure allargando alla funzione sociale attuata attraverso le compensazioni da destinare a ridurre i costi della vita”.

Nuovi ospedali, Amati: “Si procede ma persistono difficoltà: per Taranto temo slittamento del fine lavori, per Monopoli-Fasano ritardi per arredi e attrezzature”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Si procede nei lavori ma persistono difficoltà.
Per il nuovo ospedale di Taranto si è risolto il problema delle risorse necessarie per bandire le gare per l’acquisto di arredi e attrezzature, pari ad euro 105milioni, ma temo lo slittamento del termine di fine lavori del 18 novembre 2022, a causa dei ritardi accumulati sinora e che impediscono la realizzazione dell’ultimo 15 per cento delle lavorazioni.
Per quanto riguarda il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, invece, registro un sostanziale rispetto dei tempi in vista del fine lavori previsto per il 25 aprile 2023, ossia tra 224 giorni, ma un rallentamento delle procedure di gara per l’acquisto di arredi e attrezzature; la gran parte di tali gare, infatti, non sono state ancora pubblicate, facendo saltare il precedente cronoprogramma. Per questi motivi ho invitato la Asl di Bari a ricalibrare il cronoprogramma, sempre sulla base dello stesso fine lavori del 25 aprile 2023, così da non ritrovarci nella situazione di un ospedale finito nella parte edilizia ma inservibile nella parte sanitaria.
In linea generale e per entrambe le strutture mi pare che non dovrebbero riservare sorprese le questioni relative al rispetto del cronoprogramma e all’eventuale aumento dei costi; la delibera Anac del maggio scorso in materia di Covid e conflitto bellico, relativa al riconoscimento di cause di forza maggiore, non mi pare contenga presupposti utilizzabili nei casi dei nuovi ospedali, e in questo senso assicureremo una stretta vigilanza, così da evitare ritardi o maggiori costi”.

Convegno Ostuni su Xylella, Amati: “Si revochi delibera contributo e si cambi Commissione straordinaria. Lettera a Ministro e Prefetto”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ho scritto al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Brindisi, per sollecitare la revoca del provvedimento adottato dalla Commissione straordinaria del Comune di Ostuni per il contributo economico di 2mila euro erogato per lo svolgimento del convegno negazionista su Xylella, svoltosi sabato scorso.
La concessione del contributo, peraltro in violazione dell’articolo 12 della legge 241 del 1990, è il risultato di estrema leggerezza e mancata conoscenza tecnica della tragedia Xylella, con esiti paradossali: una Commissione, nominata dal Governo per amministrare un Comune, finanzia iniziative dirette a contrastare l’esecuzione di provvedimenti emanati da istituzioni governative per fronteggiare un disastro fitosanitario.
Tale condotta, associata a poco credibili giustificazioni sulla concessione o meno del patrocinio, rileva un approccio culturalmente poco conforme al principio informatore dell’attività della Pubblica amministrazione, per cui mi pare sostenibile l’idea di procedere alla sostituzione della Commissione straordinaria. E in questo senso ho rivolto una formale richiesta al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Brindisi”.