Dichiarazione del consigliere regionale del Pd Fabiano Amati.
“Ridicoli. Nella prima riunione dell’assemblea costituente del PD alcuni leader hanno proposto la lotta al capitalismo e al liberismo, nientemeno. Il bello è che questa lotta intendono farla nel Paese europeo più statalista, ci precede solo la Francia, come dimostrato dai numeri e non dalle chiacchiere: la spesa pubblica al 54,3 per cento, del PIL, ossia pari a 1.890miliardi di euro, con un incremento del 3 per cento rispetto al 2021.
Pur di raccontare sciocchezze, per portare avanti una narrazione massimalista, perdente e a uso e consumo di ricchi signori annoiati, nella nuova fase del PD sono capaci di rompere addirittura i termometri, ossia ciò che misura la condizione economica di un Paese.
Ma si può continuare così? Nel PD non si è consapevoli di vivere in un Paese generalmente statalista in tutti i settori in cui bisognerebbe lasciare la libertà, per esempio nell’impresa e nella cultura, e generalmente liberisti in settori in cui si dovrebbe essere più statalisti, per esempio la sanità e i rifiuti.
Ma che razza di partito popolare e di sinistra è quello incapace di lottare contro le liste di attesa in sanità, magari chiedendo a gran voce la sospensione dell’attività a pagamento nelle strutture sanitarie pubbliche quando i tempi d’attesa sono disallineati con quelli dell’attività istituzionale? La risposta è semplice: non è un partito popolare e di sinistra. È un partito elitario, dell’alta società, fiancheggiatore dei privilegi e sabotatore dei diritti della maggioranza delle persone. Tutto qui”.