Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Il CUP regionale, ossia una federazione di dieci CUP aziendali, esiste già e funzionerebbe se le ASL tenessero le agende aperte, sia del pubblico che del privato convenzionato, e istituissero le agende dedicate per malati oncologici, cronici e rari. E tutto questo non c’è, nonostante una delibera della Giunta regionale del 2019 ne prevedeva la piena funzionalità entro fine 2021, perché le ASL nascondono in questo modo le difficoltà, per disorganizzazione, nell’erogare le prestazioni.
Tutto ciò si deduce interpretando le informazioni tecniche fornite dall’ARESS, da Innova Puglia e dai gestori dei singoli CUP aziendali, Exprivia, GPI e Engineering ingegneria informatica.
Ma a questo punto è emersa una novità strabiliante. A seguito delle audizioni avviate dalla Commissione, i DG si sono riuniti il 21 maggio scorso (un giorno dopo la prima riunione della Commissione) per prendere atto di questa mancanza e incaricare il responsabile dell’area tecnica del Policlinico di Bari per la predisposizione di un progetto in grado, nel giro di 180 giorni, di far partire il CUP federato: insomma, si progetta ciò che è già stato progettato ed è pienamente funzionante. Un’iniziativa per prendere e perdere tempo, con una tempistica di 6 mesi, utili – in buona sostanza – ad attendere il nuovo sistema informatico in via di appalto, senza muovere un dito.
E mentre tutto ciò accade, frutto di illogica e irrazionale gestione della pubblica amministrazione, i cittadini subiscono, grazie all’occultamento dei dati e quindi all’emersione di profili di disorganizzazione da correggere, la mancata erogazione delle prestazioni sanitarie nei tempi massimi previsti.
Nella riunione di lunedì prossimo verificheremo il tipo di progettazione assegnata al progettista del Policlinico di Bari, per far partire il CUP federato, quello che dovrebbe essere già in funzione – su ordine della Giunta regionale – da fine dicembre 2021.”