Ex Ilva, Amati: “AM ha già ucciso l’indotto. Nemmeno un euro. Entri lo Stato e cerchi nuovo gruppo”

Dichiarazione di Fabiano Amati, Presidente della Commissione Bilancio e programmazione della Regione Puglia.

“La decisione di ArcelorMittal punta a usare un omicidio già eseguito, quello dell’indotto, per pretendere liquidità dallo Stato. Nemmeno un euro può andare a un’azienda che si comporta così. Un’azienda che in Francia si approccia a gestire gli stabilimenti in nome della decarbonizzazione e con un rapporto di collaborazione con lo Stato, mentre in Italia pretende di avere dalle tasse dei cittadini la liquidità necessaria a produrre.
Questo non può essere un programma industriale da avallare e spero che il Governo non si faccia imbrigliare. Se AM non è in grado di assicurare risorse per la produzione, la smetta di minacciare e lasci davvero l’acciaieria di Taranto; nel frattempo sia lo Stato a gestire lo stabilimento, con i suoi valorosi manager già presenti nella compagine, in attesa di scegliere un nuovo gruppo con intenzioni veramente innovative e produttive.”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.