Newco AQP, Amati: “Colpo di scena. La nuova società dovrebbe fare attività già in fase di appalto. Si dimettano”

Colpo di scena. La nuova società con i privati dovrebbe fare attività di progettazione già in procedura di gara e che potrebbe essere aggiudicata nei prossimi giorni. In poche parole, stiamo assistendo alla vendita della fontana di Trevi. E mentre il presidente Emiliano tace, mi pare che servano le dimissioni del CdA e dell’amministratore delegato”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento all’ipotesi di costituzione di una società mista, presentata nei giorni scorsi dal Presidente del CdA e dall’amministratore delegato di Acquedotto Pugliese S.p.A.

“Avevamo cominciato la settimana con una conferenza stampa attillata per presentare una società con privati per progettazione, lavori e fornitura di tecnologie disumane quanto a novità; la concludiamo con comunicati stampa di precisazioni, che quanto a contorsioni aiutano a non capirci molto, e soprattutto con la scoperta che la progettazione per i lavori di ricerca perdite e risanamento reti, autorizzati dall’Autorità Idrica per circa 640 milioni, è già oggetto di gara che potrebbe concludersi nei prossimi giorni. Se si esclude allora il caso della stravaganza, qui le questioni sono due – prosegue Amati –: o i manager di AQP pensano di annullare la gara in corso, ma ciò sarebbe in contraddizione con la volontà di accelerare, oppure tutte le giustificazioni addotte sono menzogne e l’unico obiettivo è quello di privatizzare l’attività principale del nostro glorioso Acquedotto, cioè la gestione e manutenzione delle reti in esercizio”.

“A questo punto – conclude – mi pare indispensabile che il Presidente Emiliano interrompa il suo silenzio sull’argomento, riconquisti la solita loquacità, annunci la revoca di tutte le cariche di vertice e nomini un amministratore unico dotato di sapienza nel servizio idrico integrato e d’ignoranza nella composizione delle liste elettorali”.

 

Aqp, Amati: “I manager AQP dicono che non ce la fanno senza l’apporto di un privato: perché non si dimettono?”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.