Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.
“L’assessore Palese era stato perentorio: per lunedì prossimo esigiamo una spiegazione per capire il nuovo guaio sull’ospedale Maglie-Melpignano, ossia gli extra costi progettuali per le modifiche intervenute nella soluzione di tutte le interferenze. E invece cos’è accaduto oggi? Nulla. L’assessore ha chiesto un rinvio perché impegnato nella predisposizione del bilancio e la Asl, contraddicendo l’assessore, perché impegnata in un incontro con l’assessore proprio sulla vicenda del nuovo ospedale. A questo punto ci vorrebbe una cabina di regia per meglio calibrare i motivi posti a fondamento delle richieste di rinvio e codificare una nuova gamma di espedienti per schivare gli appuntamenti impegnativi: la riunione tecnica non aperta al pubblico sullo stesso argomento all’ordine del giorno di una riunione aperta al pubblico.
Ma invece di affogare in queste inutili liturgie da burocrazia sanitaria, non sarebbe meglio dare le più opportune spiegazioni, invece di mettersi in contrasto – nei fatti – con le stesse decisioni d’indirizzo della Giunta regionale? Nella specie, tra le altre, una delibera che istituisce una cabina di regia sulla nuova edilizia ospedaliera, per accelerare (sic!) tutti i procedimenti.
Eppure la riunione di oggi sull’argomento del nuovo ospedale avrebbe dovuto avere un esito ben diverso e fortemente risolutivo, almeno in considerazione dei fatti di cronaca – ospedale di Tivoli – che ci ha messo in evenienza quanto vecchio e pericoloso sia il patrimonio immobiliare ospedaliero in ogni parte del Paese, compresa la Puglia. Abbiamo strutture sanitarie, moltissime, funzionanti senza l’adeguamento alla normativa anti-incendio e anti-sismica: e il piano pugliese di edilizia ospedaliera, con i suoi cinque ospedali, serve proprio a rinnovare le strutture e renderle più sicure. È ragionevole, infatti, che a seguito di incidenti o calamità le prime strutture a essere poste fuori uso, spesso a costo di vittime, sono quelle che dovrebbero resistere per offrire la giusta assistenza sanitaria. A queste cose bisogna pensare prima di ritardare o adagiarsi, magari con continue richieste di rinvio, nell’attività burocratica d’innovazione. E pensare che sino a qualche mese fa sull’argomento del nuovo ospedale Maglie-Melpignano, i comunicati alla stampa della Asl erano tutti pieni di baldanza su un cronoprogramma – a loro dire – ampiamente rispettato. E invece. E invece la gloria del mondo ha transiti effimeri, soprattutto quando è messa in bella copia per autocelebrare ciò che non c’è.
Io continuerò nel lavoro di monitoraggio senza nessuna timidezza e, anche a costo di guadagnarmi qualche antipatia per eccesso di chiarezza, nell’esprimere il punto di vista.”